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Triathlon Grosseto, Alghero incorona ancora la Maremma: secondo posto internazionale a squadre e Fabia Maramotti vola ai Mondiali di Nizza

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Dopo il trionfo internazionale conquistato a Valencia, la Triathlon Grosseto si conferma ancora una volta tra le grandi protagoniste del panorama europeo in ambito italiano. Ad Alghero, in occasione dell’Ironman 70.3 Sardegna, la società maremmana firma un’altra impresa straordinaria conquistando il secondo posto assoluto nella classifica internazionale a squadre, dimostrando che il successo spagnolo non era stato un episodio isolato ma la conferma di un progetto tecnico e umano ormai consolidato.
La trasferta sarda ha regalato emozioni che difficilmente verranno dimenticate. Oltre 2.500 atleti provenienti da tutto il mondo e più di 5.000 persone hanno letteralmente invaso la splendida cittadina catalana, trasformando Alghero in una grande festa dello sport. Un’accoglienza calorosa, una popolazione sempre sorridente e disponibile e un’organizzazione impeccabile hanno fatto da cornice ad uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito Ironman.
La gara ha esaltato fin dai primi metri le meraviglie della Sardegna. Le acque cristalline del Golfo di Alghero hanno accompagnato gli atleti in una frazione di nuoto spettacolare per tutti i 1900metri, resa ancora più affascinante dalla straordinaria trasparenza del mare e dai colori di un fondale capace di lasciare senza fiato.
La successiva frazione ciclistica ha invece messo tutti a dura prova. Novanta chilometri tra le campagne sarde, immersi in panorami mozzafiato, con continui saliscendi fino a sfiorare i cinquecento metri di altitudine e un caldo che si è fatto sentire fin dalle prime pedalate. Un percorso tecnico e impegnativo che ha regalato scorci unici, dimostrando ancora una volta come la Sardegna rappresenti uno dei territori più spettacolari al mondo per praticare triathlon.
Ma è stata la corsa finale a fare davvero la selezione. Ventuno chilometri divisi in tre giri da sette chilometri, caratterizzati ogni volta da una lunghissima salita che ha messo a dura prova gambe e testa di tutti i concorrenti. Una salita che sembrava non finire mai, affrontata per tre volte sotto il sole, trasformando gli ultimi chilometri in una vera battaglia contro sé stessi.
Ancora una volta la Triathlon Grosseto ha dimostrato di possedere non soltanto atleti di valore, ma un gruppo capace di fare la differenza. La rivelazione assoluta della giornata è stata Andrea Matta, ormai una splendida conferma dopo l’exploit di Valencia. Con una gara praticamente perfetta ha tagliato il traguardo in 4ore37minuti7secondi, un tempo che farebbe invidia a molti professionisti e che lo consacra definitivamente tra coloro che hanno tanta voglia di emergere!
Alle sue spalle non poteva mancare il presidente Riccardo Casini che ha firmato un’altra prestazione di altissimo livello. La sua gara avrebbe potuto regalargli addirittura la qualificazione ai Mondiali di Nizza, ma un’improvvisa rottura di un raggio nella frazione ciclistica lo ha costretto a rallentare e a gestire gli ultimi chilometri con grande esperienza. Nonostante l’inconveniente meccanico ha concluso in 4 ore, 44 minuti e 50 secondi, dimostrando ancora una volta di essere il trascinatore di una squadra costruita negli anni con pazienza, sacrificio e passione.
A pochi secondi è arrivata la professionista Fabia Maramotti, atleta emiliana ormai adottata dalla Maremma e autentico fiore all’occhiello della Triathlon Grosseto. Dopo una prova di assoluto livello, chiusa in 4 ore, 44 minuti e 57 secondi, Fabia ha conquistato la prestigiosa qualificazione ai Campionati del Mondo Ironman 70.3 di Nizza, in programma il prossimo settembre. Un risultato straordinario che premia il talento di un’atleta capace di confrontarsi stabilmente con le migliori professioniste internazionali e che rappresenta motivo d’orgoglio non soltanto per la società grossetana, ma per tutto il movimento toscano del triathlon. Si racconta che nella frazione ciclistica abbia trainato per chilometri un gruppo di oltre venti atleti senza ricevere praticamente mai un cambio, una dimostrazione della sua forza e del suo straordinario spessore tecnico.

Subito dietro hanno chiuso Filippo Devecchi in 4h47’08”, Marco Biagioni in 4h49’12”, il coach Michelangelo Biondi in 4h50’26”, autentico punto di riferimento del gruppo per tutta la stagione, e Francesco Ferragamo che con 4h56’41” ha completato il prestigioso gruppo degli atleti biancorossi capaci di abbattere il muro delle cinque ore.
Hanno poi tagliato la finish line Alessio Seripa, Simone Magini, Mauro Fantacci, Federico Bernini, Simone Guidarini, Enrico Marcucci, Amedeo Moretti Cuseri, Alberto Golini, Andrea Vecchiarelli, Paolo Santi, Simone Spaventi, Filippo Calvano, Guido Petrucci, Giacomo Ferragamo, Dario Rosini, Francesco Brizzi, Andrea Serdino, Roberta Galgani, Cristina Effalli, Silvia Sicouri, Hanna Weimann, Lucia Marconi, Fabio De Rosa e Lido Feri.
Ognuno con una storia diversa da raccontare. C’è chi ha superato gravi infortuni come Lido Feri, chi ha corso stringendo i denti ben oltre il limite come De Rosa Fabio con una frattura al piede e chi ha conciliato mesi di allenamenti con famiglia e lavoro, Particolarmente emozionanti le prove delle donne della Triathlon Grosseto, sempre più protagoniste del movimento biancorosso, e quella dell’intramontabile Lido Feri, che ha portato a termine l’ennesima impresa dimostrando come la passione possa superare qualsiasi ostacolo.
L’unica vera nota amara della giornata è arrivata da Gabriele Lubrano. Autore di una splendida frazione di nuoto e in piena lotta con Andrea Matta per il primato interno della squadra, è stato costretto al ritiro a causa di una foratura durante la frazione ciclistica che gli ha impedito di riprendere la gara. Un epilogo sfortunato che non cancella però una prestazione di assoluto valore e lascia già immaginare una pronta rivincita.
Fondamentale, come sempre, anche il lavoro della support crew, gli accompagnatori che hanno seguito gli atleti per un’intera giornata sotto il sole della Sardegna, sostenendoli in ogni momento della gara. Un contributo silenzioso ma decisivo, perché dietro ogni finisher c’è sempre una squadra che lavora lontano dai riflettori.
Il secondo posto internazionale conquistato ad Alghero conferma definitivamente la Triathlon Grosseto tra le società più solide e competitive del panorama italiano. Dopo aver scritto la storia con la vittoria di Valencia, il club del presidente Riccardo Casini dimostra che quella non fu una favola irripetibile, ma il frutto di una crescita continua costruita su lavoro, amicizia e passione.
La Maremma può essere orgogliosa dei suoi triatleti. E mentre Fabia Maramotti prepara il viaggio verso il Mondiale di Nizza, tutta la Triathlon Grosseto può già guardare al futuro con la consapevolezza di appartenere ormai all’élite del triathlon internazionale.
Un plauso assoluto va ai neo protagonisti di questa meravigliosa avventura per il loro battesimo nel circuito Ironman70.3 Roberta Galgani, Lucia Marconi, Sicouri Silvia, Bernini Federico, Simone Magini, Andrea Vecchiarelli, Filippo Devecchi e Filippo Calvano

Perché i risultati passano, ma lo spirito di questa squadra continua a lasciare il segno ovunque si presenti con i colori biancorossi.
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