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Incredibile sconfitta casalinga della Gea Grosseto, superata dal Cus Pisa (104-105) a causa di una revisione tecnica a gara finita

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Gea Basketball Grosseto-Cosmocare Cus Pisa 104-105

GEA GROSSETO: Banchi 16, Scurti 17, Furi 14, Ciacci, Liberati 14, Mari 22, Ense 15, Malentacchi 6, Tronchi, Venezia, Grascelli, Fommei, All. Silvio Andreozzi.

CUS PISA: Burgalassi 42, Spagli, Fiorindi 8, Colombini, Ricci, Spagnoli 8, Morelli, Malfatti 20, Siena, Giannelli 11, Apolloni, Quarta 16. All. Luca Martini.

PARZIALI: 19-15, 46-40; 64-65, 87-87

USCITO PER FALLI: Furi.

STATISTICHE GEA: 16/39 da due, 16/42 da tre, 24/28 nei liberi; 40 rimbalzi (36 difensivi), 18 palle recuperate (13 perse), 20 assist.

Incredibile sconfitta per la Gea Basketball Grosseto, la prima della stagione davanti al pubblico amico, contro il Cosmocare Cus Pisa (104-105). Uno stop, che interrompe una striscia di 12 successi consecutivi e che è arrivato addirittura dopo la sirena del primo tempo supplementare. Ma andiamo con ordine. Alessandro Banchi, dopo una battaglia durata 45 minuti, segna i due tiri liberi che portano Grosseto avanti per 103-102 a qualche secondo dalla conclusione. La formazione pisana lancia subito lungo verso l’area biancorossa, la difesa respinge e la palla finisce dall’altra parte del campo, mentre suona la sirena. I giocatori della Gea scendono in campo per festeggiare l’ennesimo successo e la matematica vittoria del campionato di Dr1. A un certo punto, però, l’allenatore pisano Luca Martini va a parlare con gli arbitri chiedendo una revisione tecnica dell’azione, perché Tommaso Ense avrebbe respinto il pallone con un pugno, movimento vietato per regolamento. I due fischietti si dirigono dunque verso il tavolo dei giudici di campo che confermano l’irregolarità del giocatore grossetano. Si torna così sul parquet, con 1.1 secondi sul cronometro. Pisa, con un lancio baseball serve sotto canestro Spagnolli che realizza il 105-104 finale. La formazione avversaria esulta per il sesto successo consecutivo, mentre recrimina il quintetto della Gea per un ko davvero fuori degli schemi.

«Mai vista una cosa del genere – commenta l’allenatore Silvio Andreozzi – premesso che non cambia nulla e che il nostro vantaggio rimane invariato sulle seconde  in classifica (dopo la sconfitta casalinga di Pescia contro Calcinaia) e  posso dire che sono cose che capitano, anche se è un po’ colpa nostra. Non possiamo subire 105 punti in casa da un avversario che lotta per non retrocedere. Bravi comunque gli atleti pisani, temibili come pensavamo. Cosa posso dire ai miei ragazzi che hanno comunque messo a segno 104 punti con una serie di ottimi canestri? Ripeto, dovevamo avere un altro atteggiamento difensivo, rimanere più concentrati e magari riuscire a mantenere gli otto punti di vantaggio che eravamo riusciti a mettere insieme nel corso dell’ultimo quarto».

Quella tra la Gea e Cus Pisa è stata una battaglia interminabile. Furi e compagni all’inizio del confronto hanno dato l’impressione di poter ottenere un facile successo: si sono portati subito sul 12-8, anche se hanno dovuto fare i conti con un ritorno degli ospiti che hanno chiuso il primo periodo sul 19-15. E le difficoltà per i ragazzi di casa sono aumentate nel secondo quarto, con il Pisa che trova addirittura, a 5’  dalla fine, un vantaggio di tre punti sul 29-32. I tiratori biancorossi rialzano la testa e con una bomba dell’ispirato Mirko Mari (4/5 da tre, 3/4 da due, per complessivi 22 punti) sono riusciti ad andare all’intervallo lungo con quattro lunghezze di vantaggio (46-40.). Nella ripresa continua a regnare un certo equilibrio e Pisa, con una uno show personale di Burgalassi (42 punti a referto, con sei canestri da tre), riesce ad avere anche quattro punti di vantaggio sul 48-54; tesoretto che conserva fino al 30’, chiudendo il terzo quarto sul 64-65. Nel giro di qualche secondo, nel quarto periodo, Ense (3/9 da tre) rimette le cose a posto e porta il biancorossi sul 70-67. Con i liberi di Furi,  un canestro di Banchi e cinque punti del rigenerato Liberati, la Gea sembra prendere in pugno il confronto, portandosi sull’ 83-75 con 3’ sul cronometro. Le emozioni non sono finite: a 9 secondi dalla fine Fiorindi firma il canestro dell’87-87 che spedisce le due squadre al supplementare. Nell’over time il Cus Pisa lotta con i denti, il Grosseto con Ense e Liberati riesce a controbattere alle offensive ospiti e con il libero di Furi, che sancisce il 102-99, la gara sembra chiusa. Due liberi di Malfatti ed altrettanti di Fiorindi tengono in vita Pisa. Banchi non fallisce dalla lunetta. La difesa respinge l’ultimo assalto, ma un pugno sospetto condanna alla terza sconfitta stagionale. Ma già mercoledì, vincendo a Donoratico, i ragazzi di Andreozzi potranno festeggiare la vittoria del campionato, avendo 10 punti di vantaggio a cinque giornate dalla conclusione su Pescia, Valdicornia e Libertas Lucca.

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