
Calcio
Partita di “rigore” tra Torrenieri e Scarlino termina 1 a 1
TORRENIERI-SCARLINO 1-1
TORRENIERI: Viti, Caro, Bechi, Scali, Trombesi, Milanesi, Ventrone, Vannini, Furi (40′ D’Aniello), Di Fiore, Cruciani A.. A disp.: Pasquinuzzi, Marzocchi, Cruciani G., Regoli, Milani, Bovini, Fabbri, Cattich. All.: Pasqui.
SCARLINO: Bigoni, Majuri, Bracciali, Fabbri, Badji, Marretti, Bastieri, Tartaglione, Pesci (36′ st Rossetti), Bigliazzi (39′ st Sorvillo), Villani (33′ st Picci). A disp.: Barbanera, Miccoli, Zaccariello. All.: Cavaglioni.
ARBITRO: Lorenzo Petrelli di Arezzo.
RETI: 10′ st Bastieri (rig.), 30′ st D’Aniello (rig.).
NOTE: Espulso Badji al 29′ st per doppia ammonizione
Con un rigore per parte Torrenieri e Scarlino si dividono la posta in palio (1-1 il finale)
La partita si gioca su un campo strettissimo che condiziona pesantemente la manovra. Non c’è spazio per il fraseggio, le squadre scelgono sistematicamente la via della palla lunga. Ne nasce una sfida fatta di duelli aerei costanti e scontri fisici, dove le difese hanno la meglio sugli attacchi. Le grandi occasioni scarseggiano e il match resta bloccato sui binari dell’equilibrio.
L’equilibrio si rompe solo al 10′ della ripresa grazie a un contatto subito da Pesci in area. Sul dischetto si presenta Bastieri, che non sbaglia e trasforma la rete del vantaggio. Lo Scarlino prova a fare scudo, difendendo il risultato con le unghie mentre il Torrenieri alza il baricentro cercando una reazione di forza.
La pressione dei padroni di casa porta i suoi frutti dopo venti minuti, con un altro contatto in area questa volta dello Scarlino molto dubbio. L’arbitro estrae anche il cartellino rosso ai danni di Badji, lasciando i giallorossi in dieci. D’Aniello trasforma dagli undici metri e firma l’1-1 finale.
Mister Massimo Cavaglioni
«È stata una partita in un campo difficile per giocare a calcio perché le dimensioni erano piccole. Abbiamo affrontato una squadra tosta che non ci ha fatto giocare e quindi ne è uscito fuori un continuo ping-pong. Io parlo raramente male degli arbitri, però è stato difficile accettare direzioni di gara di questo genere perché sono tre settimane che ci tartassano e non ne capisco il motivo. Così è veramente impossibile. Quando ti prendono di mira un giocatore dopo cinque minuti, fino ad arrivare a concedere un rigore che proprio non esiste, diventa dura. È difficile veder vanificati i sacrifici che abbiamo fatto durante la settimana. Ripeto, io non parlo mai degli arbitri perché tanto penso sia una cosa inutile e tutti hanno sempre qualcosa da dire, però in questo modo è veramente impossibile. È rimasto un buon punto su un campo ostico, come avevo previsto, ma molto probabilmente con un’altra direzione arbitrale l’avremmo portata in fondo con una vittoria. Prendiamo atto di questo e guardiamo avanti».

















