La grande atletica leggera fa di nuovo tappa in Toscana, infatti il 9 maggio il Pegaso Meeting, inserito nel calendario del Challenger Continental Tours, sarà ospitato allo stadio Luigi Ridolfi di Firenze.
Se oggi la manifestazione è una realtà consolidata del panorama internazionale, è bene ricordare che affonda le proprie radici a Castiglione della Pescaia dove tutto ebbe inizio nel 2003 grazie all’intuizione e alla passione di Elisabetta Artuso. Fu proprio l’allora atleta azzurra del mezzofondo a ideare e organizzare, con l’Atletica Castiglionese, il primo Meeting Castiglione della Pescaia, diventato in seguito Grifone Meeting, una delle manifestazioni che ha segnato la crescita dell’atletica italiana entrando anche, dal 2014, nel circuito Challenger di European Athletics.

«Mi fa molto piacere – dichiara la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi – del grande successo e dell’altissimo livello che ha raggiunto una manifestazione sportiva nata a Castiglione della Pescaia, segno evidente che questa terra da sempre buoni frutti. Da anni l’amministrazione comunale punta sul turismo sportivo per diversificare la sua attrattività, soprattutto fuori stagione, portando avanti lo slogan, coniato nel 2013 quando ci siamo candidati al riconoscimento di “Comune europeo dello Sport”, di essere una palestra a cielo aperto. Un titolo che nel corso di questi oltre 12 anni ci ha accompagnato in tutte le manifestazione sportive, nazionali ed internazionali, che sono approdate nel nostro comune e del quale proprio Elisabetta Artuso è stata testimonial d’eccezione al parlamento europeo di Bruxelles quando siamo stati ufficialmente insigniti da Aces Europe. In qualità di prima cittadina sono molto grata all’atleta di casa che nel tempo ha portato il nome di Castiglione nel mondo dell’atletica mondiale promuovendo il territorio e le sue caratteristiche perfette per questa disciplina. Lo sport è una strada fondamentale per lo sviluppo e la promozione di un territorio, per questo investiamo costantemente nei nostri impianti sportivi dove poter realizzare eventi di livello ed aumentare la qualità dei servizi offerti a cittadini e turisti».
Il nome di Elisabetta Artuso è indissolubilmente legato alla storia del Pegaso Meeting, che oggi mostra il suo percorso in continua crescita pur mantenendo ben salde le proprie origini e portando alto il nome e il luogo di chi lo ha fatto nascere.
«È per me una grande soddisfazione – afferma Elisabetta Artuso – essere riuscita a riportare in Toscana questa manifestazione che ha raggiunto successi internazionali. Il mio obiettivo per il futuro prossimo è di organizzare a Castiglione della Pescaia, dove tutto ha avuto inizio, una competizione di atletica di alto livello, magari un incontro internazionale giovanile. All’epoca di quando nacque il meeting, io ero un’atleta e volevo gareggiare in casa, la Società Atletica Castiglionese aveva dei buoni elementi su cui puntare, molti giovani, e grazie alla mia determinazione e molta intraprendenza sono riuscita ad organizzare la prima edizione del “Meeting Castiglione della Pescaia” che ha riscosso subito un grande successo. La competizione, che ha ricevuto il consenso e il supporto delle amministrazioni comunali, è cresciuta a livello tecnico spingendoci a cercare nuovi spazi e nuove strutture in grado di accogliere il numero sempre crescente di atleti partecipanti. Ci siamo trasferiti su Grosseto, abbiamo cambiato nome diventando “Grifone Meeting”, siamo stati ad Asti e dal 2025 siamo tornati in Toscana, a Firenze, come “Pegaso Meeting”. Ne abbiamo fatta di strada, sempre con Castiglione della Pescaia nel cuore, nella speranza di potervi tornare anche con una nuova manifestazione internazionale. Del resto molti atleti sono passati da Castiglione per allenarsi o per gareggiare, da Sonia Malavisi a Marileidy Paulino, da Larissa Iapichino ad Amel Tuka, e adesso che la pista di atletica è prossima alla ristrutturazione magari potrà anche tornare ad ospitare un evento di alto livello».
Presidente dell’Atletica Castiglionese, Elisabetta Artuso ha ricoperto e ricopre incarichi di primo piano nella Federazione Italiana di Atletica Leggera. Otto volte campionessa italiana assoluta degli 800 metri, ha chiuso la carriera agonistica nel 2011 con due titoli assoluti negli 800 m indoor ed outdoor a ben 38 anni, per poi intraprendere un percorso da allenatrice e dirigente; durante il quadriennio da consigliere federale Fidal ha ottenuto cinque medaglie d’oro conquistate dall’atletica italiana alle Olimpiadi di Tokyo; nel 2025 è arrivato per lei un nuovo e prestigioso incarico nazionale, nel settore tecnico nazionale, la nomina a manager di settore per l’area medica, la velocità e gli ostacoli all’interno del nuovo modello tecnico federale. Nel modello tecnico Fidal 2026, approvato pochi giorni fa dal Consiglio Federale, Elisabetta Artuso opera anche nel nuovo settore di Performance Management (atleti), confermando il suo ruolo centrale nella struttura tecnica della Federazione.
Un profilo che unisce competenza, visione e capacità organizzativa, già riconosciute anche a livello istituzionale: nel 2014 fu, infatti, madrina sportiva a Bruxelles in occasione del riconoscimento di Castiglione della Pescaia come Comune Europeo dello Sport.