Mister Lorenzo Scheggi e il traguardo delle 700 panchine. “Ventidue anni di grande passione”

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Cinigiano. Settecento panchine in 22 anni di grande carriera. Domenica, con la semifinale playoff del girone G di Seconda categoria, Lorenzo Scheggi toccherà il prestigioso traguardo da allenatore. Il mister di Paganico infatti, che allena il Cinigiano da alcuni anni, è uno dei veterani della categoria con 22 anni di onorata carriera dalla Terza categoria alla Promozione, con sette campionati vinti e tanti ricordi lasciati in ogni realtà dove ha allenato. Domenica a Ponte d’Arbia Scheggi raggiungerà uno storico traguardo, ma comunque vada, non sarà la sua ultima panchina visto che la passione che lo alimenta è ancora tanta.

Ho vinto sette campionati – racconta Scheggi -. A Campagnatico, Civitella, due a Paganico (dalla Terza alla Prima), tre a Ribolla (dalla Terza alla Promozione). A Ribolla ho sicuramente toccato l’apice della mia carriera. Furono i migliori anni dal punto di vista calcistico. Sia per il gioco che per i giocatori che avevo”. Ma anche nelle altre piazze ha lasciato il segno, visto che con i tanti ex giocatori allenati continua a tenere un rapporto d’amicizia costruito nel tempo.

“Il rapporto schietto che avevo coi giocatori – prosegue il tecnico del Cinigiano -, è stato sicuramente il valore aggiunto che mi ha permesso di vincere tanto. Se sei onesto i giocatori ti rispettano, se ti comporti male no. Ho sempre detto le cose in faccia, anche a costo di farceli rimanere male, ma poi un giocatore queste cose le apprezza. Infatti tutti i gruppi che ho allenato mi hanno sempre seguito, e i rapporti creati col calcio vanno avanti da anni”.

Un recordman di panchine insomma, con 7 campionati vinti e davanti a sé una semifinale playoff. “Domenica sarà dura – spiega -, ma andiamo a Ponte d’Arbia senza pressioni. I playoff erano il nostro obiettivo, ma gli infortuni durante l’anno ci hanno messo alla prova. Domenica è stato un miracolo che siamo riusciti ad acciuffare il treno playoff proprio all’ultimo. Non ho mai avuto Briaschi, che in pratica non ha mai iniziato quest’anno. Boschi ha iniziato dalla decima giornata. Ferrari e Bucci si sono rotti il crociato, Di Franco si è fatto male spesso. Più di così era difficile. Il Ponte d’Arbia è una squadra forte, ma noi andiamo senza pressione. Quello che verrà lo prendiamo”.

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7 anni fa

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