SCARLINO-ARGENTARIO 1-1
SCARLINO: Bigoni, Castellazzi, Pozzobon, Tartaglione, Badji, Gentili, Palmieri, Zaccariello, Coli (47′ st Montemaggiore), Corrado, D’Angelo. A disp.: Comparini, Baldanzi, Battistini, Guareri, Mancinelli, Miccoli, Simoncini, Siquera. All.:Lorenzini.
ARGENTARIO: Palmieri, Cedroni (30′ st Moriani), Angeli, Cobianu, Schiano, Dulcamara (7′ st Prati), Vincenti, Chiatto, Loffredo, Melchionda, Costanzo. A disp.: Baffigi, Gaibisso, Ricciotti, Bagnoli. All.: Fanciulli.
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno.
RETI: 7′ Pozzobon, 40′ st Vincenti.
Finisce 1-1 tra Scarlino e Argentario, con un copione simile a quello della sfida di Coppa di mercoledì. I padroni di casa sbloccano subito il risultato con Pozzobon, che incrocia di sinistro e mette il pallone nell’angolo opposto rispetto al portiere. L’Argentario si difende con ordine, mentre lo Scarlino cerca di trovare spazi attraverso la manovra e mantiene il controllo della partita. Al 30′ arriva un’altra occasione per i padroni di casa, con una conclusione che termina di poco a lato. Il primo tempo si chiude così sull’1-0.
Nella ripresa l’Argentario prova a uscire, ma lo Scarlino costruisce tre occasioni per raddoppiare. La prima capita a Castellazzi, che si presenta solo davanti al portiere e colpisce il palo interno. Poi Corrado si ritrova il pallone davanti alla porta dopo un’uscita dell’estremo difensore ospite, ma la sua conclusione viene respinta. Un’altra opportunità arriva con Palmieri, che calcia di poco a lato.
L’Argentario si rende pericoloso con Loffredo e trova il pareggio sugli sviluppi di una rimessa laterale a cinque minuti dalla fine, dopo un batti e ribatti in area di rigore il pallone finisce in rete per il definitivo 1-1. Resta il rammarico allo Scarlino per le occasioni non concretizzate e per un vantaggio sfumato, ancora una volta, su un’azione nata da una rimessa laterale.
Mister Fabio Lorenzini
«Questo è il calcio e dobbiamo accettarlo. Abbiamo avuto tre o quattro occasioni importanti, tra pali e due parate clamorose del loro portiere. Le partite vanno chiuse, altrimenti può succedere di prendere gol su una rimessa laterale e ritrovarsi con un pareggio. Dobbiamo crescere, il nostro percorso è iniziato poco più di un mese fa, ci siamo conosciuti il 17 agosto. La mentalità che dobbiamo acquisire il prima possibile è quella di essere molto più cinici di quanto siamo stati nelle ultime partite. Qualche partita l’abbiamo giocata e qualcuna l’abbiamo vista. Il calcio è bello e brutto proprio per questo, ti regala momenti di gioia e poi situazioni sfavorevoli come quella di oggi. Analizzando le occasioni avute, è una partita che potevamo chiudere prima. Voglio però fare i complimenti all’Argentario, una squadra che ci ha messo il cuore, che non si arrende e non molla mai. Va riconosciuto anche il loro merito. Se fossimo riusciti a concretizzare le nostre opportunità, probabilmente oggi parleremmo di una vittoria dello Scarlino. Ma il calcio è questo, si va avanti, si lavora e si migliora».





