
Calcio
Cosa succede in caso di ritiro di una squadra nel girone di ritorno?
Grosseto – Nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un possibile (speriamo di no ndr) ritiro del Montiano dal campionato di Terza Categoria.
Abbiamo ipotizzato anche una classifica in caso di ritiro e quindi una sua rivalutazione.
Invece, dopo aver spulciato il regolamento e le norme N.O.I.F. che ha avuto una rivisitazione negli ultimi anni, la normativa dice altro e comunque si deve prendere in considerazione l’articolo 53 che vi andiamo ad esplicare.
NOIF (Norme Organizzative Interne FIGC), Articolo 53(Rinuncia a gara e ritiro/esclusione), il ritiro di una squadra di calcio dilettantistica durante il girone di ritorno comporta le seguenti conseguenze automatiche:
- Risultati del girone di andata: Restano validi ai fini della classifica.
- Risultati del girone di ritorno: Tutte le gare ancora da disputare nel girone di ritorno (dalla 4ª giornata in poi, nell’esempio) vengono considerate perse 0-3 (o 0-6 nel calcio a 5) a tavolino in favore delle squadre avversarie che avrebbero dovuto affrontare il club ritirato.
- Sanzioni: La società che si ritira viene solitamente esclusa dal campionato e può subire sanzioni pecuniarie e di penalizzazione in classifica (spesso almeno un punto in classifica oltre la sconfitta).
- Svincolo calciatori: A seguito del ritiro e della conseguente esclusione dal campionato, i calciatori tesserati vengono svincolati per inattività.
FIGC +2
Nota Bene: La “quarta rinuncia” citata spesso nei regolamenti (Art. 53, comma 5) si riferisce al numero massimo di rinunce prima che scatti l’esclusione forzata da parte del Comitato Regionale. Se il ritiro è formalizzato (la società comunica di non voler più proseguire), la squadra è considerata ritirata dal campionato.
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