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La quarta giornata del girone di ritorno della Nike League C8 di Grosseto è goleade assenze pesanti e una partita che non si è giocata

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C’è un momento, nei campionati di calciotto, in cui la classifica smette di essere soltanto una tabella e diventa
una storia. La quarta giornata del girone di ritorno della Nike League C8 di Grosseto è stata proprio questo:
racconti diversi, goleade, assenze pesanti e una partita che non si è giocata.
Partiamo dal fragore dei gol, perché quando finisce 16 a 6 non c’è molto da nascondere sotto il tappeto. Il 4
Settembre travolge il Real Madrink con una prestazione che ha il suono di una mitragliata offensiva. Sedici
reti sono un uragano nel calciotto: significa ritmo, significa fiducia, significa una squadra che quando vede la
porta diventa quasi feroce. Il Real Madrink prova a restare in partita con sei gol – che non sono pochi – ma
in una sera così diventano quasi una nota a margine.
Molto più equilibrata, e forse più romantica, la partita tra Sporting Beuda e Turbante, finita 6 a 6. Una gara
pazza, di quelle che sembrano scritte da un regista amante del caos. Lo Sporting si presenta senza alcuni
uomini importanti, eppure riesce comunque a restare in piedi in una partita piena di colpi di scena. Il punto
conquistato permette allo Sporting Beuda di restare in testa alla classifica, difendendo il primato anche in
una serata complicata. La Turbante esce comunque
con un risultato importante, dimostrando di poter mettere in difficoltà anche la squadra che guarda tutti
dall’alto.
Poi c’è la vittoria dei Feet Lovers, che superano Nacot per 6 a 2. Una partita gestita con autorità: i Feet Lovers
costruiscono, colpiscono e tengono la partita sempre sotto controllo. Il Nacot prova a rimanere aggrappato
al match, ma la sensazione è che i Lovers abbiano avuto sempre il volante della gara tra le mani.
Infine la partita che non c’è stata. Anonimus – Madness finisce 4 a 0 a tavolino, perché i Madness non si
presentano al campo. Nel calcio dilettantistico succede anche questo: storie che si fermano prima ancora di
iniziare.
Gli Anonimus si prendono i punti, ma senza il gusto del sudore e dei contrasti.
E così la Nike League continua il suo viaggio nel ritorno. Tra goleade, pareggi spettacolari e serate mancate.
Perché il calcio a otto, in fondo, è proprio questo: un piccolo romanzo settimanale scritto su un campo
sintetico, sotto le luci e con il pallone che rotola veloce.

Articolo di Alfonso Picozzi
Foto di Stefania Acierno

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