
Calcio
La società Us Follonica Gavorrano prosegue con le iniziative per la formazione educativa attraverso gli incontri con la psicologa per i tecnici della Scuola Calcio
Nell’ultimo incontro formativo rivolto ai tecnici, avvenuto nei giorni scorsi e guidato dalla psicologa specializzata in ambito educativo e sportivo Adele Lenzerini, sono stati affrontati temi centrali per il percorso dei bambini, a partire dal ruolo dell’allenatore. Un concetto è emerso con forza: nella Scuola Calcio non si è soltanto allenatori, ma prima di tutto educatori. L’esempio parte sempre dagli adulti. Il comportamento, l’atteggiamento e il linguaggio utilizzati dai tecnici hanno un impatto profondo sui giovani atleti, al pari di quello di genitori e insegnanti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione dell’identità del bambino e alla gestione emotiva. Una semplice sgridata, soprattutto in età precoce, non si esaurisce nel momento in cui viene pronunciata, ma può lasciare tracce interiori importanti. Allo stesso modo, è stato affrontato il tema delle “etichette”, che rischiano di segnare negativamente un bambino nel tempo. Il confronto ha sottolineato quanto sia fondamentale motivare, valorizzare e aiutare ogni giovane atleta a esprimere il proprio potenziale, andando oltre giudizi superficiali.

Un altro punto chiave ha riguardato la comunicazione non verbale. La postura dell’allenatore, la presenza attiva durante l’allenamento e in partita, l’atteggiamento corporeo e il linguaggio del corpo rappresentano una parte determinante del messaggio trasmesso ai ragazzi. È stato evidenziato come oltre il 70% della comunicazione passi proprio attraverso questi aspetti.
Grande spazio è stato dato anche alla gestione del linguaggio e del tono di voce. Alzare la voce non garantisce risultati migliori, mentre una comunicazione calma, coerente e rispettosa si è dimostrata più efficace nel favorire l’apprendimento e il miglioramento del bambino. Centrale il concetto di gratificazione, di valorizzare ciò che viene fatto bene. Rinforzare i comportamenti positivi e creare un clima costruttivo sono strumenti fondamentali per la crescita sportiva ed emotiva.
Nel corso del confronto sono state analizzate anche situazioni specifiche legate alle diverse annate della Scuola Calcio. La psicologa ha fornito strumenti pratici e consigli utili per affrontare dinamiche educative e organizzative, comprese le modalità di gestione delle convocazioni e dell’inclusione di tutti i bambini nel percorso.
Il progetto si inserisce nel percorso educativo già avviato con l’iniziativa “Arcobaleno”, che in precedenza aveva coinvolto anche i genitori. «Siamo molto orgogliosi di aver portato avanti questo progetto – commenta il responsabile della Scuola Calcio Andrea Agnelli – perché rappresenta un valore aggiunto per la nostra società e per la crescita dei nostri bambini».

















