GROSSETO – Non ricordo se è la prima volta che affrontiamo da avversari Gigi Consonni come allenatore, ma so che il mio giudizio su lui giocatore, uomo e/o allenatore non si sposterà di una virgola, con qualunque punteggio finisca la partita di domenica prossima alle ore 14,30 quando il Grosseto (59) affronterà allo stadio Lotti i padroni di casa del Poggibonsi (23). E’ chiaro che la partita casalinga di domenica scorsa contro l’Orvietana non può fare testo su quello che è il Grosseto quest’anno; semplicemente una giornata storta in cui tutto è andato storto, compreso l’approccio alla partita, cosa che giustamente ha fatto infuriare Mister Indiani. Dando uno sguardo alla classifica è chiaro che la partita sembrerebbe non avere storia; troppo è il divario tra le due contendenti per poter pensare ad un risultato diverso dalla vittoria biancorossa, però il calcio ci ha insegnato che non c’è mai nulla di scontato e che le partite cominciano tutte 0 a 0, per cui dobbiamo vincerle sul campo. Inoltre, da quando appunto Gigi Consonni siede sulla panchina senese, la squadra giallorossa si è completamente trasformata e oggi ha un ruolino di marcia addirittura migliore del Grosseto. Infine nel Poggibonsi si comincia a vedere la mano dello stesso Consonni anche nei risultati finali, spesso di 1 a 0, da sempre marchio di fabbrica del Mister. Personalmente rimango sempre convinto che noi abbiamo tutte le possibilità di imporci al Lotti, a patto di non scendere in campo con l’atteggiamento di domenica scorsa, ma con quello di due domeniche indietro quando andasti a vincere, dominando, in casa della seconda in classifica, il TAU Altopascio.
QUI FOLLONICA GAVORRANO
Anche in casa Follonica Gavorrano (27), se guardiamo la classifica ricevendo il Seravezza Pozzi (49) le possibilità di portare via un risultato positivo sembrano ridotte al lumicino; la speranza è che la voglia di reazione alle batoste prese e che, finalmente, la squadra metta in campo tutto il potenziale di cui dispone, possa avere il sopravvento e, magari, fare un favore alla squadra Biancorossa che potrebbe allungare nuovamente sui lucchesi.
LE ALTRE DEL GIRONE
Il Siena (41) che con gli ultimi risultati è rientrato prepotentemente in zona play off, riceverà al Franchi il Ghiviborgo (33), non completamente tranquillo, ma soprattutto reduce dalla sonante vittoria interna contro il Follonica Gavorrano che ha sicuramente riacceso gli entusiasmi per un finale di campionato in crescendo.
Per quanto riguarda le altre partite il fanalino di coda Cannara (15), ormai con un piede in eccellenza, riceverà il Prato (40, in effetto 38 vista la penalizzazione di 2 punti ricevuta), anche lui alla ricerca di punti per rientrare in zona play off; L’Orvietana (28), reduce dall’impresa allo Zecchini, riceverà il Camaiore (26) in uno scontro che metterà in palio il valore doppio dei punti in chiave salvezza che potrebbe essere anche diretta; lo Scandicci (35), matricola terribile che naviga ormai in acque tranquille, riceverà l’Aquila Montevarchi (34), squadra anch’essa praticamente salva, e potrebbe venire fuori una partita divertente giocata a viso aperto da entrambe le formazioni.
Si prosegue con TAU Altopascio (49) – Trestina (30) che potrebbe stabilire di nuovo la squadra di casa come diretta inseguitrice della capolista; in Terranuova Traiana (39) – Foligno (40) ci si giocherà verosimilmente un posto nella griglia dei play off, visto che entrambe sono ai margini della zona stessa.
Chiude il programma della 26a giornata di campionato Sansepolcro (16) anch’essa che sembra destinata alla retrocessione diretta, che riceverà il San Donato Tavarnelle (29), squadra bisognosa di punti salvezza e per la quale l’obbiettivo sembra ormai alla portata. (AS)
Una cosa è certa, il Grifone sta facendo il possibile e l’impossibile per complicarsi la vita e per non chiudere il discorso promozione. Roba da non credere: contro Camaiore ed Orvietana – due tra le più modeste squadre del torneo – zero punti e zero goal, qualcosa che pregiudica poco o nulla solo perché dietro non ne hanno saputo approfittare. Nessuno nega che dieci punti costituiscano un vantaggio ragguardevole, ma non sia mai che si ripetano prestazioni-horror tipo domenica scorsa, perché ci sarebbe il rischio di rovinare tutto. Del resto se in tutto il girone d’andata c’è stata una sola sconfitta e in metà girone di ritorno ce ne sono state tre, qualcosa vorrà pur dire, non sarà una crisi vera e propria, ma come si fa a non essere un minimo perplessi?