Ancora un podio tricolore per l’Atletica Grosseto Banca Tema, e ancora un podio tricolore per Riccardo Rabai: il marciatore grossetano arricchisce il suo già corposo palmares chiudendo secondo ai Campionati Italiani Allievi Indoor andati in scena lo scorso weekend ad Ancona.
Una gara dominata quella dell’atleta allenato da Fabrizio Pezzuto, che nel corso dell’ultimo dei cinque chilometri di gara deve arrendersi solamente alla decisione della giuria, che infligge una penalità di 30 secondi che risulterà fatale.


Vince l’outsider vicentino Cristian Cecchetto in 21:14.22, con Rabai secondo in 21:37.92. L’atleta classe 2009 può comunque esultare non solo per l’ennesimo podio nazionale, ma soprattutto per essersi confermato tra i migliori specialisti italiani nell’anno che vedrà come appuntamento principale i Campionati Europei Under 18, in programma a luglio a Rieti, e di cui Rabai possiede già il minimo di partecipazione.
Ma le buone notizie per la compagine biancorossa arrivano anche dall’Umbria, più precisamente da Narni, dove Mattia Bartolini fa un passo avanti verso il minimo per i Campionati Mondiali Under 20 di Eugene.
Il discobolo allenato da Francesco Angius e Sergey Haivaz ritorna dallo Stadio Bertolini, dove si disputava la seconda prova regionale del Campionato Italiano Invernale di Lanci, con la misura di 55.27m con l’attrezzo da 1.75kg. Una gara regolarissima quella di Bartolini, con cinque lanci validi tutti sopra i 52 metri, con il migliore arrivato nel turno di apertura e non lontano dal minimo mondiale fissato in 56 metri. A livello statistico, il lancio del grossetano si pone saldamente nella Top10 mondiale di questa primissima parte di stagione che, al di la del fuoriclasse jamaicano Salmon (66.32m), lascia ampi margini per scalare le primissime posizioni.
Vince Francesco D’Angelo (59.04m), atleta che con Bartolini è destinato a monopolizzare la scena nazionale del lancio del disco per il prossimo decennio. A Narni arriva anche il sesto posto per Filippo Cappagli, al primato personale con 39.19m, e il decimo di Matteo Di Vivona (27.62m)