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Atletica e podismo

Pierpaolo Bovenzi vince l’ultramaratona 6 Ore della Maremma 2026

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Pierpaolo Bovenzi ha vinto la ultramaratona 6 Ore della Maremma 2026 firmando il nuovo record della gara, davanti a Marc Gispert Giron e Federico Baldi, mentre tra le donne si è imposta Sarah Giomi, davanti a Lisa Borzani e Sabrina Chiappa. La prova a staffetta 6×1 ora è andata alla Virtus Elba, che ha costruito il successo con una formazione compatta e costante nell’arco di tutte le sei frazioni. Un grande successo organizzativo per Team Marathon Bike, Uisp e Avis Grosseto, con i patrocini della Regione Toscana, Istituzione le Mura, Provincia e Comune di Grosseto, supportata da sponsor locali con a capo la Banca Tema, Cantina Vini di Maremma, Acquedotto del Fiora, la Confesercenti, Etruria Enel e Gas, Elettromare, Mariottiflex, Massai costruzioni, Ascensori Sem, Big Mat, Biscotti Corsini, Riso Maremma e la ditta Tosti di Castel del Piano, ancora una volta insieme per allestire un evento che rappresenta una cartolina del centro storico della città di Grosseto.

Nel panorama maschile la 6 Ore della Maremma ha parlato forte con la progressione di Pierpaolo Bovenzi, capace di spingersi fino a 83,122 km in sei ore, cancellando il precedente primato dello spagnolo Ivan Lopez Penalba e imponendosi come nuovo riferimento della manifestazione. Alle sue spalle, in una gara dal livello molto alto, sono arrivati lo spagnolo Marc Gispert Giron, secondo con 82,585 km, e Federico Baldi, terzo con 79,612 km, a completare un podio tutto oltre i 79 km. «È stato un piacere e un onore per me correre qui a Grosseto, una bellissima città – ha commentato Bovenzi al traguardo – Quest’anno il tempo ci ha aiutato, le condizioni erano buone e sono felicissimo. Questa vittoria è un ottimo viatico in vista della 100 km del Conero a febbraio».

In campo femminile la protagonista assoluta è stata Sarah Giomi, prima donna e quinta assoluta con 75,016 km, prestazione di grande solidità che l’ha vista sempre stabilmente nelle prime posizioni della generale. Sul podio con lei sono salite l’ultratrailer valdostana Lisa Borzani, seconda e settima assoluta con 70,560 km, e la nazionale della 24 ore Sabrina Chiappa, terza e decima assoluta grazie ai suoi 69,071 km: numeri che confermano la forza del parterre femminile presente a Grosseto. «La gara è volata, il meteo era perfetto e l’organizzazione impeccabile – ha spiegato Giomi –  Il percorso è muscolare e le gambe ora sono stanchissime, ma mi sento bene. Spero di tornare presto perché adoro correre in Toscana». Per lei, il 2026 prosegue ora con l’obiettivo del campionato italiano a Porto Recanati e il sogno dei Mondiali.

Nella 6×1 ora il copione ha premiato la Virtus Elba, capace di gestire al meglio il continuo passaggio di testimone sull’anello delle Mura di Grosseto e di capitalizzare ogni frazione con regolarità. Il sestetto elbano ha schierato Alessandro Gentini (9:30), Nicola Fortuna (10:30), Marco Reina (11:30), Andrea Guiducci (12:30), Massimiliano Rosellini (13:30) e Marco Bonasera (14:30), costruendo un ritmo crescente che ha scavato il margine decisivo sulle altre squadre. «È la nostra prima volta qui e siamo rimasti colpiti – afferma il presidente Guiducci –. Un’organizzazione impeccabile e un percorso divertente, animato dalla musica lungo ogni tratto. Torniamo all’Elba da vincitori e sfidiamo già tutti per il prossimo anno».

Sulle Mura medicee si sono presentati circa 300 partecipanti, di cui 175 impegnati nella 6 ore individuale e il resto suddiviso nelle staffette, numeri che confermano il ruolo della Sei ore della Maremma come appuntamento di riferimento nel calendario delle ultradistanze italiane. Il circuito cittadino, tecnicamente scorrevole ma nervoso per i continui cambi di ritmo tra un bastione e l’altro, è stato animato da un pubblico numeroso lungo tutto l’anello, con molti grossetani affacciati sulle Mura o assiepati nei punti chiave del percorso. Può essere soddisfatto Massimo Ghizzani, presidente della Uisp: «Un grande risultato per una manifestazione che ormai è uno dei nostri fiori all’occhiello – ha detto –. È il modo migliore per inaugurare una stagione che porterà il podismo e lo sport in tutta la provincia». «Devo ringraziare il Team Marathon Bike – ha aggiunto Ghizzani – e in particolare Silvia Sacchini, Valentina Spano ed Elena Rossi che hanno ideato questo evento». «Siamo alla sesta edizione di una gara nata quasi per gioco – ha ricordato Elena Rossi – ma che oggi fa parte del circuito Gran Prix Iuta delle ultramaratone. Questo ci permette di ospitare atleti da tutta Italia, valorizzando le nostre mura e la nostra città».

Un ruolo non secondario lo hanno avuto i gruppi musicali dislocati in più tratti del tracciato, che hanno accompagnato per sei ore i passaggi degli atleti: dalle prime battute del mattino fino all’ultima mezz’ora, la musica ha fatto da colonna sonora alla fatica, aiutando molti a tenere il passo quando le gambe iniziavano a farsi pesanti.

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