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#Riaccendiamolacultura, conferenza donne Dem Toscana: un flashmob virtuale per far ripartire cultura e spettacolo

La cultura non può spegnersi. Da questo assunto, la Conferenza delle donne democratiche della Toscana si è mobilitata per chiedere alle istituzioni di intervenire rapidamente e di consentire alla cultura di poter ripartire. Il flash mob virtuale a cui ha dato il via la portavoce regionale Tania Cintelli viene dopo un confronto serrato tra i rappresentanti delle compagnie teatrali, di danza, musica e spettacolo che nei giorni scorsi la Conferenza ha avviato allo scopo di individuare percorsi volti alla ripartenza. A tale scopo, è stata anche organizzata una segreteria regionale tematica a cui ha partecipato anche la On. Rosa Maria Di Giorgi, in Commissione cultura della Camera dei deputati, in occasione della quale è emersa chiara la necessità da parte dei lavoratori dello spettacolo live di ripartire. All’indomani del decreto Rilancio presentato ieri sera dal Presidente Conte, la Conferenza torna sul tema e chiede maggiore chiarezza e linee guida precise per consentire allo spettacolo dal vivo di sopravvivere al Coronavirus.
“Quando si parla di ripartenza – ha dichiarato Tania Cintelli, portavoce regionale della Conferenza delle donne democratiche della Toscana – non ci si può dimenticare della cultura. Commettere questo errore significa cadere nella trappola di chi considera la cultura un bene accessorio e non primario. E invece no: invece è proprio dalla cultura che scende giù tutto il resto. Per questa ragione – ha continuato Cintelli -, chiediamo che il tema legato alla ripartenza degli spettacoli dal vivo venga affrontato con la medesima solerzia con cui si è parlato di attività produttive e commerciali, ad esempio. Relegare la cultura, lo spettacolo, l’arte, la danza, la musica ad attività marginali, legate solo al divertimento, significa rendere invisibile un pezzo di Paese, quello che, tra l’altro, nelle settimane di lockdown che ci stiamo lasciando alle spalle, ci ha permesso di sopravvivere.
Quello che come Conferenza chiediamo alle istituzioni, pertanto, è di riaccendere la cultura, di aiutare le compagnie, i piccoli festival, gli artisti a tornare sui palchi. Di consentire ai lavoratori dello spettacolo di uscire dall’ombra. Certo – ha precisato Cintelli -, quello dello spettacolo era un settore già fragile da prima del Covid-19, direte. Ma allora vi domando: è questa una giustificazione per stare con le mani in mano? Stiamo ragionando sul far ripartire ad esempio gli stabilimenti balneari e non stiamo affatto parlando di come fare per mettere in sicurezza e far ripartire i live. Questo, a nostro giudizio, è un atteggiamento da correggere. A tale riguardo mi rivolgo anche ai media: accendiamo i riflettori sul mondo della cultura, ad oggi congelato a prima del 9 marzo. Raccontiamo le storie dei lavoratori di quel settore e cerchiamo di capire che si tratta di un mondo talmente tanto variegato da non poter essere ammortizzato con un’unica misura. Penso ad esempio al tema dei voucher per i grandi eventi: quella soluzione fa al caso dei big dello spettacolo live ma non certo dei più piccoli che per sopravvivere hanno necessità di tornare in scena.

Insomma – ha concluso Cintelli -, con il flashmob #riaccendiamolacultura abbiamo voluto dire una cosa chiara e semplice: con la cultura non solo si mangia ma si vive, si costruisce futuro, bellezza e anticorpi da ogni genere di deriva. Per tale ragione, con tutte le forze che abbiamo, dobbiamo sostenere questo settore. L’On. Di Giorgi, che ringrazio per sostenerci in questo percorso, ci ha chiarito che molte sono le azioni in cantiere. Bene, diamo loro seguito. Il prima possibile. Come Conferenza, dal canto nostro, vigileremo e continueremo ogni giorno a lavorare per sbloccare la cultura. Concludo ringraziando tutte le aderenti alla Conferenza che hanno aderito al flash mob virtuale: essere unite in questa come in tutte le battaglie fatte e da fare è la nostra vera forza.”

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