Classifica Marcatori: l’attacco del Roselle spadroneggia

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ROSELLE. La fanno da padrona nella classifica marcatori i  centravanti del Roselle. In vetta insieme a bomber Ceccarelli della Pecciolese a quota 20 c’è anche Federico Angelini, mentre sul podio troviamo Vento (14 reti) e Cosimi (13).

Proprio il centrocampista offensivo dei termali è stato decisivo nell’ultima trasferta di Volterra e comunque lo è stato in più di un occasione nell’arco del campionato.

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Fabio Lombardihttp://www.grossetosport.com
Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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10 anni fa

Cosimi 13 gol

Nicola Pedone
10 anni fa

Buongiorno a tutti, vorrei porre l’attenzione su quanto di buono, ma dovrei dire eccezionale, stia facendo questo ragazzo in questi anni. Mi riferisco a Matteo Cosimi ovviamente. In un mondo frequentato più da denigratori che da reali appassionati, in cui, chi sa perché poi, viene sempre troppo spesso più facile, comodo, divertente, inveire con il malcapitato di turno, sia esso un arbitro, un giocatore, un allenatore od un dirigente, credo che ci si soffermi sempre troppo poco ad analizzare, ed eventualmente ad applaudire, coloro i quali riescano a distinguersi per qualità, talento, prestazioni. Matteo è un ragazzo che non più tardi di 3 anni fa decise di rimettersi in gioco, ripartendo da una terza categoria, lussuosa si, come quella allora fatta (o meglio annientata visto che segnò qualcosa come una trentina di reti in meno di 20 partite) con il Roselle, ma pur sempre una terza categoria. Un saliscendi curioso, partito dalla serie D con il Gavorrano, ha percorso un viaggio a ritroso scalando mestamente, di anno in anno, le categorie, per arrivare, come detto, nel 2012-2013 a Roselle. Ebbene, sta infine dimostrando con i fatti di meritare realmente le categorie più vicine al mondo dei professionisti e di aver ben poco a che vedere invece, come qualcuno, me compreso, non ho problema alcuno ad ammetterlo, fu erroneamente portato a pensare durante quello spezzone di carriera in cui per vari motivi non era riuscito ad esprimersi al meglio, con le categorie calpestate in questi ultimi anni a suon di gol, di scorribande sulla fascia, di autentiche prodezze. Mi piace sottolineare il fatto di averci giocato insieme, in terza categoria e di aver scoperto allora un talento fuori dal comune, dotato di un’eccellente tecnica di base, di rara tecnica in velocità, di forza, di capacità aerobiche sorprendenti, di cuore, di continuità (merce rara) e di grande fiuto per il gol. Il tutto fatto sempre sottovoce, a dispetto di alcuni pregiudizi (anche dei miei, di cui mi pentii un attimo dopo averlo conosciuto) che lo dipingevano come un ragazzo problematico.
Sento spesso parlare di calciatori che avrebbero potuto ottenere di più. Se fossero stati in possesso di più testa, di maggiore senso di disciplina, se avessero condotto una vita privata più saggia.. Si dice no? Dei vari talenti un pò pazzi che girano per i campi di calcio. Ecco Matteo avrebbe dovuto, e non potuto, ottenere di più, senza se e senza ma. Sia chiaro che le mie intenzioni non siano quelle di sminuire quanto di eccellente fatto sia da Vento che da Angelini, anch’essi bravissimi ed assolutamente decisivi, ma la storia di Matteo credo sia particolare e credo vada sottolineata perché denota certamente grandi capacità, ma anche umiltà e forza d’animo per nulla indifferenti.