Berretti: il campionato si avvia alla conclusione

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Non ha molto da chiedere al campionato la Berretti del Grosseto che scende in campo in trasferta contro la Torres questo fine settimana, ma i ragazzi di Luzzetti vogliono onorare fino in fondo la stagione anche se le ambizioni di classifica sono svanite ormai da tempo.

Mancano appena tre giornate alla conclusione di questa complicata annata sportiva in cui i torellini hanno incontrato qualche difficoltà di troppo tra infortuni ed episodi poco fortunati: la speranza è che in casa unionista non si smantelli il lavoro fatto finora e si pongano le basi per un autentico rilancio del vivaio.

Basterebbe affidarsi alla programmazione, quella programmazione che troppo spesso è mancata in passato in casa unionista con esiti sotto gli occhi di tutti anche in prima squadra, basterebbe risollevare in maniera seria e convinta il settore giovanile che sta vivendo un momento non troppo felice.
Lo diciamo da anni e continueremo a ripeterlo all’infinito: avere un vivaio solido e produttivo è la salvezza delle società, in qualunque sport, e chi non si è affidato al settore giovanile prima o poi ne ha pagato le conseguenze.

Da quanto tempo l’ossatura della prima squadra unionista non è composta da giovani cresciuti in casa? Possibile che da anni e secoli in provincia non ci siano calciatori in grado di ben figurare con continuità in maglia biancorossa?

Anche sul piano economico converrebbe credere di più nei giovani maremmani, sarebbe un risparmio non indifferente per le casse societarie, soprattutto se si considera che talvolta a vestire i colori del Grifone sono arrivate impalpabili meteore provenienti da ogni dove che non hanno accresciuto minimamente il valore tecnico della rosa unionista.

La nostra, forse, è una posizione anacronistica e fuori dal tempo nel calcio globalizzato di oggi, ma crediamo che sarebbe davvero bello veder tornare il settore giovanile ai fasti di un tempo come meriterebbe. La passione non manca nello staff unionista, ne siamo più che sicuri, così come non mancano persone competenti.

Basterebbe crederci di più, basterebbe crederci fino in fondo, basterebbe crederci sempre. Anche quando i risultati non arrivano, anche quando si vivono stagioni come quella che sta terminando. Non ha senso gettare il bambino con l’acqua sporca vanificando il lavoro svolto con tanta fatica: i muri si costruiscono un mattone alla volta, mettendo nel conto anche errori che possono venir commessi. Soltanto chi non fa, non sbaglia. L’importante è saper trarre la giusta lezione dagli sbagli commessi per costruire un futuro radioso.

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