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Us Grosseto: mandate centinaia richieste di sponsorizzazioni, ma nessuna risposta ricevuta

Grosseto. A rivelarlo durante la trasmissione “Il lunedì del Grifone” è stato il conduttore Franco Ciardi.
“Ho parlato con Simone Ceri e mi ha girato l’e-mail dove si chiedeva la sponsorizzazione alle aziende grossetane. Con 300 euro si poteva avere la tessera per entrare lo stadio ed i passaggi nel tabellone elettronico” racconta il nostro giornalista che poi prosegue “Lo sapete quante risposte sono arrivate? Zero”.

Un racconto che fa capire in che modo si trovano ad operare la famiglia Ceri che al momento non ha ricevuto il sostegno economico della città ed in questa stagione di meno dai tifosi con solamente 300 abbonamenti sottoscritti.

Dati che devono far riflettere se si vuol tornare a fare calcio a determinati livelli.

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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  • Purtroppo si è innescato un circolo vizioso, nel senso che la società non può crescere senza il sostegno economico della città, ma la città non “risponde” perché un squadra in Eccellenza è totalmente priva di “appeal” e visibilità; insomma, è un po’ la storia del gatto che insegue la propria coda. Temo che sarà difficilissimo uscire da questa impasse, a meno di eventi al momento impensabili.

  • Il decorso depressorio dell’ultima parte della stagione appena trascorsa che ha lasciato ferite ancora sanguinanti in chi sperava in un rapido riscatto del Grifone puo’ spiegare questa speriamo momentanea disaffezione e disinteresse per la squadra e la società che la sostiene. Si vincano in modo convincente le prossime partite e ci si ponga decisamente al vertice del campionato e affetto e interesse torneranno.

    • Sinceramente non credo che la disaffezione sia momentanea e che dipenda solo dell’esito infelice della scorsa stagione. La tifoseria biancorossa è storicamente “tiepida” e tendenzialmente scarsa sul piano numerico, per cui se non si gioca per lo meno in serie C e non si lotta per qualcosa, allo stadio vengono solo quelli del famoso “zoccolo duro”, che sono alcune centinaia, comunque ampiamente sotto i 1000. Magari potrebbe fare eccezione una serie D condotta trionfalmente e si potrebbe arrivare a 1500/2000 spettatori, ma è solo un’ipotesi. In questo momento l’infima categoria e la sostanziale assenza di prospettive di crescita fanno sì che sia impensabile andare oltre le 5/600 presenze. Ed io in tutta franchezza non mi stupisco né mi scandalizzo.

  • Da questa storia non ne viene fuori bene nessuno, altro che entusiasmo, così si deprime ulteriormente un ambiente già depresso, non è certo la vittoria contro il cenaia qualsiasi che mi entusiasma.

    • Max e Sesto..e il 99% dei Grossetani nn vi entusiasma una vittoria col cenaia, non vi entusiasma una eccellenza, non vi entusiasma una serie D, non vi entusiasmava una Lega Pro, non vi entusiasmava una Serie B, non vi entusiasma la società, non vi entusiasmava Camilli….io ancora non ho capito cosa volete? Ma vi rendete conto in che razza di periodo viviamo? Dove nel calcio falliscono giorno dopo giorno società come Arezzo..Modena..Vicenza..Bari..Como..Monza..
      Qua in Maremma il nostro tessuto industriale é pari a 0…e tutto cio che abbiamo e che vogliamo raggiungere ce lo dobbiamo costruire pian piano partendo dal basso.
      Voi che come dite siete “Tifosi decennali” , come potete mancare di fiducia e appoggio ad una società e squadra in un momento come questo?

      • Per quanto mi riguarda il sostegno nei confronti dell’ U.S.Grosseto ha avuto inizio a fine anni 60 e, fatta eccezione per la seconda annata di Pincione, non è mai venuto meno, al punto che credo di poter dire che ho girato di tasca mia alcune decine di migliaia di euro alle casse biancorosse (attualizzando con approssimazione la somma totale), cosa di cui sono senz’altro contento e fiero da grossetano docg quale sono. Anche per questo credo di potermi arrogare il diritto di dichiarare pacatamente e senza livore che a questo giro sono piuttosto deluso, sfiduciato e stanco, non tanto per l’Eccellenza in sé, quanto per il buio che vedo…oltre la siepe. Detto ciò, pur senza abbonamento, pur con mille perplessità e nessun entusiasmo, penso che domenica prossima sarò ancora al mio posto, come iniziai a fare in all’epoca della terza elementare. Poi…si vedrà.

  • Certo Arezzo, Bari, Monza e mettiamoci anche il Siena ed il Pisa, falliscono, ma dopo 2 anni risono a dir poco in serie c, te sei in Eccellenza e nella migliore delle ipitesi farai una srrie d a salvarsi.Ciò che mi deprime è l’assenza di una prospettiva, perché la prospettiva è evidente che non c’è, se cerchi il supporto degli imprenditori locali per fare l’eccellenza, mi devi spiegare che prospettive abbiamo. A mio avviso e spero di sbagliarmi, ma perdi solo di credibilità. Comunque, pago il biglietto e quando posso vado a vedere il Grosseto, non mi si può certo chiedere di esaltarmi perché si vince contro il Cenaia di turno. La cosa triste è che inizio a pensare che nella mia vita non è che non rivedrò più il Grosseto in serie B, probabilmente non lo rivedrò più in serie C. Magari con Mansi ….Ma accontentiamoci siamo grossetani.

    • Una volta non si va allo stadio perché Camilli resta antipatico, una volta non si va allo stadio perché l’eccellenza non piace, una volta non si va’ allo stadio perché non piace lo sponsor sulla maglia, una volta non si va allo stadio perché non si è fatto la domanda di ripescaggio. Conclusione: poi si pretenderebbe che Zio Paperone comprasse il Grosseto, magari in società con Naomo! Apriamo gli occhi, dal 1983 (sono passati 36 anni) a parte l’era Camilli, abbiamo sempre barcamenatoa questo livelli, poi magari ci si offende se Camilli dice che siamo una città da eccellenza. Dimostriamo il contrario, andiamo in messa allo stadio, “investiamo” su Grosseto e sulla Grossetanita’ è quello che fa la differenza ( a nostro danno) con le altre piazze. Avete citato Bari, Modena, Cesena, Avellino etc. Quest’estate c’è stata la fila per accaparrarsi queste piazze. La risposta è semplicissima, perché sono piazze appetibili, perché gli investitori sanno che possono contare su migliaia di presenza allo stadio. Se qualcuno ha voglia, vada alla biblioteca Chelliana, richieda i giornale del 1991/92 e del 1994/95 per vedere le presenze dei Livornesi prima e dei Pisani poi nei loro rispettivi campionati di eccellenza , avrà la riprova di che cosa vuol dire attaccamento alla propria squadra al di la della categoria. Per non parlare dei Senesi nel campionato di serie D nel 2014/15: oltre 4.000 abbonati, noi il top lo abbiamo raggiunto in serie B: 1942 abbinato il pino anni di serie B
      Dovrebbero bastare queste cifre dei nostri rivali a stimolare il nostro amor proprio.
      Anch’io sono rimasto deluso dalla mancata domanda di ripescaggio, ma ho rinnovato la mia fiducia alla famiglia Ceri (sotto forma dell’abbonamento) perché hanno avuto il grande merito di costruire il centro sportivo che darà una svolta positiva al nostro futuro ed hanno allestito nuovamente una squadra per vincere. Poi se in futuro il Grosseto verrà acquisito da un nababbo ( vero) che ci porterà in alto ben venga, ma nel frattempo, tra una chiacchiera ed una lamentela, cerchiamo di fare quello che è nelle nostre corde: vincere il campionato, tornare in serie D, assestarsi in quella categoria e poi rendere operativo il centro sportivo. Credetemi ci sarà da fare moltissimo per raggiungere questi obiettivi.

  • Intanto si vinca con il Cenaia davanti a qualche centinaio di appassionati e si rimanga in cima in coabitazione, poi si vinca al terzo turno fuori casa e si resti al vertice da soli o con al massimo un altra squadra, vuoi vedere che la volta dopo lo Zecchini si riempie? E poi da cosa nasce cosa.

  • Credo purtroppo che vi serva l umiltà per non paragonarsi a Pisa…Siena…Modena…Bari…Monza o Vicenza….li si riparte con 4500 abbonati e aziende forti a sostenere un progetto. Qui non è che non ti danno i soldi…Qui nemmeno leggono la richiesta. Grosseto e una piazza grande….Non una grande piazza. E senza i soldi di Camilli…Gli anni consecutivi fra i dilettanti sarebbero stati quasi 40…un motivo, forse, ci sara

  • Mah…si può dire tutto e il contrario di tutto, resta però un dato di fatto molto preciso: l’Eccellenza è una categoria misera, completamente priva di “appeal” e di visibilità e questo vale tanto a Grosseto, che a Siena, a Bari e a Milano, ragion per cui pensare che la gente si entusiasmi e riempia lo stadio quando si affrontano Ponte Buggianese, Cenaia e Vorno è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Che poi questa sia – ahimè – la giusta ed inevitabile dimensione calcistica della nostra città ad oggi 12 settembre 2018, é un altro paio di maniche ed ogni sportivo grossetano è
    libero di decidere, secondo la propria coscienza ed il proprio stato d’animo, se vale la pena di recarsi allo Zecchini o meno.