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Grosseto: aveva ragione Camilli, piazza e pubblico (gli assenti) da dilettanti

Grosseto. Partendo dal presupposto che il titolo è molto provocatorio, faccio una riflessione che è cominciata qualche settimana fa.
Ebbene, iniziamo con un presupposto fondamentale: il dato sugli spettatori di ieri, circa 700. É vero che il Montignoso, non ha il nome di un Empoli, di un Livorno o di un Pisa, ma sicuramente era il big match che poteva dare una prima svolta al campionato.
Tolto lo zoccolo duro, che segue la squadra sia in casa che in trasferta, i tifosi si stanno dimostrando piuttosto “freddini” e le presenze sono notevolmente calate rispetto alla precedente stagione, seppur i risultati non siano venuti meno, anzi, addirittura migliorati rispetto all’anno passato.
Molti di loro si sono sentiti traditi dalla mancata domanda di ripescaggio ed è anche da mettere in conto che il campionato di Eccellenza non ha tutto questo appeal.
Ma è anche vero che è quello che passa il convento e che a metterci soldi e faccia è solo la famiglia Ceri, che come chi è sempre sul palco, può ricevere più o meno simpatie, ma non è supportata dagli sponsor e dalle attività locali, ad eccezione di alcuni casi limitati come ad esempio la Torrefazione Sol Caffè.
La veggenza quindi si sta avverando: <<Senza di me tornerete nel fango dei dilettanti>>, aveva predetto Camilli dopo il suo addio al capoluogo maremmano e tutto ciò è realtà.
A dire il vero, che tutto ciò si verificasse non era così difficile, insomma, non era come fare tredici alla schedina.
Adesso, però, ci deve essere un unico obiettivo: il ritorno nella prossima stagione in Serie D per far innamorare nuovamente i maremmani della loro squadra, anche senza parole roboanti che spesso vengono utilizzate solo da chi viene da fuori e poi dopo due anni scappa via…

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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  • Che la tifoseria biancorossa storicamente non sia foltissima in rapporto alla popolazione né particolarmente appassionata è un dato di fatto: le cause sono molteplici e sarebbe ozioso parlarne in questa sede, ma sono fermamente convinto, come ho molte volte detto, che sei annate di insuccessi e delusioni, corredate da ben tre retrocessioni (o comunque abbassamento di categoria), cui si è aggiunta la consapevolezza che, ora come ora, non ci sono speranze di rinascita vera e di ritorno a livelli accettabili, sono fattori capaci di disgregare e disamorare anche tifoserie ben più consistenti e strutturate della nostra. Sono sempre sta to convinto che se è vero che ogni città ha la squadra che si merita, è altrettanto vero che ogni squadra ha la città che si merita.

    • Se a Grosseto, Con i numeri di spettatori che negli ultimi 35 anni ho visto allo Zecchini, si considerano deludenti campionati di serie C unificata come quelli del 2013/14 oppure del 2014/15 e si pretende ancora di piu’ forse è meglio lasciar perdere………

  • Francamente dopo aver visto la partita di ieri credo che sarà dura anche per questo anno riuscire a vincere il campionato. L unica strada sicura era il ripescaggio.ma non avendolo presentato rassegnamoci a vivere in questo mondo.

    • Ecco, proprio queste circostanze, a mio modesto avviso, sono alla base dell’ esigua e poco entusiasta partecipazione della città; e resto convinto del fatto che i 700 spettatori di ieri non devono stupire né tanto meno scandalizzare. Chi pensa che ad un ipotetico Siena-Montignoso o Arezzo-Montignoso assistetebbero 2 o 3 mila spettatori sbaglia di grosso.

  • Sinceramente anche gli ultimi due anni dì serie b e gli ultimi due anni di serie c hanno visto un calo vistoso di spettatori (all ‘incirca numeroso come ora ed eravamo ancora nei professionisti).grosseto calcistica è questa:o tutti sul carro del vincitore oppure tutti a terra.vorrei porre anche una domanda che esula da questa riflessione:ma la società ha cambiato i colori sociali visto che non gioca mai con la maglia che rappresenta la vecchia e gloriosa US GROSSETO?Sicuramente Non mi sarà data risposta come già accaduto in altre occasioni.

  • Sesto..Max..e.tutti gli altri gufosotti…dopo 6 vittorie consecutive non vi ho visto mai scrivere un benché minimo complimento alla squadra o alla società. Alla primo pareggio siete scappati fuori come funghi, Max che non vede come questa squadra possa vincere il campionato dopo la partita di ieri, dove eri nelle precedenti..GUFOO..ti rodevano i buoni risultati.
    Fate meglio a stare a casa o come disse qualcuno andate a dare da mangiare alle papere in via giotto, che di gentr come voi non abbiamo bisogno..RIDICOLI! Vi mettete a fare confronti con altre piazze, ma vi rendete conto?..Bari 10000 abbonati..modena 7000..Vicenza 3000..Pisa 6000…siena 5000…ma di cosa parlate…come possiamo rapportaci a realtà del genere..
    Per il vostro dispiacere…risentiamoci a Giugno…

    • Dare del RIDICOLO a qualcuno è un’offesa e, come tale, in primis è scorretto ed in secundis qualifica chi la rivolge. Detto questo, una precisazione: mi sembra francamente scontato e direi quasi dovuto che il Grosseto vinca contro il Vorno e simili, per cui non ritengo di dover dire alcunché (anche se in verità la settimana scorsa ho commentato in modo piuttosto positivo la vittoria biancorossa) e mi sentirei RIDICOLO se mi esaltassi per il fatto che siamo primi in Eccellenza dopo tre partite. Al contrario, una prestazione come quella di ieri rappresenta, a mio modo di vedere, un campanello d’allarme, che lascia l’amaro in bocca e che merita di essere evidenziato.

    • Dai su, se pure non entusiasmante il risultato di ieri non e’ stato tragico. Avevo pensato e scritto che in caso di pareggio con la capolista Montignoso sarebbe stato uno sfacelo con tre o 4 squadre che ci sarebbero state addosso al vertice. E invece non e’ andata cosi’. Alcuni “squadroni” del campionato che ci stavano con il fiato alle spalle come Fucecchio e Cuoiopelli sono state bastonate in casa e quindi in fin dei conti al Grifone, che ha giocato probabilmente in scioltezza nel primo tempo conoscendo i risultati negativi delle sue principali avversarie, alla fine e’ andata di lusso anche perdendo 2 punti in casa continuando a stare in cima insieme al rognosissimo Montignoso. Nulla pertanto e’ perduto e si puo’ e si deve continuare a risalire dopo aver rischiato di toccare il fondo.

  • In caso di mancata vittoria del campionato (viste le partite finora non c’è tanto da sperare … anche se le altre squadre non sono meglio) proporrei a noi tifosi di autofinanziare l’eventuale possibilità di ripescaggio; almeno la serie D dobbiamo farla.

  • Stai attento Fabio che qui sono tutti”permalosi” e “orgogliosi” e come spesso succede in Italia la verità fa male o ci si gira da quell’altra parte…

  • Yuri,scusa se ti rispondo solo ora, ma avevo il telefono guasto.È successo che appena scritto il primo commento mi è apparsa la scritta dove si diceva che il medesimo commento lo avevo già riscritto e quindi ho fatto la precisazione. Comunque noto che alla mia domanda ne tu ne il direttore avete dato una risposta, grazie lo stesso e d’ora in poi farò a meno di GROSSETO SPORT.ci sono altri siti dove guardare i risultati.

    • Buongiorno, GIGI52.
      Premesso che la tua domanda non l’ho letta perché ero all’estero con la famiglia e sono dovuto andare a ritroso per sapere quale fosse stato il tuo quesito, ti dico che se non vorrai più leggerci sarà una tua precisa scelta.
      Personalmente, credo immotivata, ma poiché ti stimo e ti rispetto, non posso far altro che dirti che mi dispiace e che spero tu voglia ripensarci.
      Per la domanda, invece, la risposta è la seguente:
      gli sponsor principali della passata stagione non hanno rinnovato i loro accordi commerciali col Grosseto.
      I motivi, però, sono da chiedere alla società, non a noi, è chiaro.
      Di sicuro, visto che tu conosci bene l’ambiente calcistico, trovare di questi tempi aziende locali pronte a investire nel calcio grossetano è sempre più difficile.
      La nostrà realtà imprenditoriale è assai differente, per senso di appartenza e per forza economica, rispetto ad altre.

      P.S. Sull’altro inconveniente, credimi, non abbiamo alcuna responsabilità. A volte il sistema che gestisce il nostro giornale dà veramente i numeri. 🙁