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Alessio Coppola, il “Dejan della Maremma”: “Affascinato dal progetto Roselle, siamo un gruppo in crescita”

Ac Roselle (Giovanissimi Provinciali)

Grosseto. Alessio Coppola è uno degli allenatori rivelazione in questa prima parte di stagione per i campionati giovanili provinciali. Il “Dejan” della Maremma, così era soprannominato quando giocava a calcio, visto il suo delizioso sinistro e la fede calcistica rossonera, è il tecnico dei giovanissimi provinciali del Roselle che sta ben facendo in campionato. Lo abbiamo raggiunto con i nostri microfoni per capire le chiavi ed i segreti del suo successo.


Allora Alessio te sei stato tra i primi a sposare anche il nuovo progetto del Roselle, ce ne puoi parlare?

“Non sono la persona più indicata per rispondere a questa domanda, ma le cose che mi hanno portato a sposare nuovamente il progetto Roselle interrotto qualche anno fa , è l’idea che la società prenda a cuore la crescita individuale del bambino sotto tutto i punti di vista ,proponendo una formazione del singolo giocatore che va dai 5 ai 17 anni. Una metodologia di lavoro che prevede la fusione completa tra scuola calcio e agonismo, permettendo una crescita anche per noi istruttori, che dopo una formazione di lavoro svolta all’interno delle fasce più piccole ci viene data l’opportunità di confrontarci nelle categorie superiori, portando in campo e fuori i valori dettati nelle fasce dei piccoli. Chiaramente, le difficoltà sono enormi e tutti i passaggi di crescita societaria devono essere valutati e presentati con i giusti tempi, per questo la programmazione delle categorie agonismo richiederanno i tempi necessari per la formazione dei vari istruttori.”

La tua squadra è partita alla grande può essere la rivelazione del campionato

“È vero, la squadra è partita molto bene, è una formazione con un buon margine di crescita, e se le cose vanno per il verso giusto può disputare un buon campionato. È un gruppo nuovo ma molto affiatato e questo li sta aiutando molto. È ancora presto per parlare di rivelazione anche perché ci sono ottime squadre improntate e costruite per stare in alto e vincere il campionato. Sicuramente ci saranno momenti di difficoltà, come è giusto e scontato avere a questa età, fa parte della crescita sportiva di ognuno di loro. Quello che mi posso auspicare e che nelle vittorie e nelle sconfitte ognuno di loro esca a testa alta, fiero e soprattutto consapevole di aver dato tutto. Questa sarebbe una bella vittoria.”

Indicaci il nome di alcuni giocatori che possono avere del futuro

“È una domanda che francamente preferirei non rispondere, anche perché molto spesso si creano false illusioni che non fanno bene sia ai ragazzi che agli adulti, hai miei ragazzi comunque dico sempre che se il pensiero prima di andare al letto e la mattina quando ti svegli è il calcio, allora sei un calciatore, si può essere calciatori in terza categoria o nei professionisti, non ci sono limiti di categorie, la passione e le emozioni sono sicuro che siano le solite. Il calcio è uno stile di vita. Comunque auguro il meglio ad ognuno di loro e che i loro sogni si possono avverare, e spero vivamente oltre che calciatori diventino uomini con veri valori. Lo sport in questo aiuta molto.”

In cosa deve cambiare la nostra provincia per i settori giovanili ?

“È una domanda un po’ difficile, quindi preferisco toccare solo l’argomento dal mio punto di vista da allenatore, una cosa è certa, spesso viene data la colpa di tutto a noi istruttori e la cosa non mi trova d’accordo, le colpe vanno divise come del resto i meriti. Posso però dirti che nella nostra provincia ci sono molti allenatori competenti, preparati e spesso sottovalutati, purtroppo alcuni non sono messi in condizione di poter esprimere il proprio potenziale, le cause principali a mio avviso sono la mancanza di programmazione, di logistica e cioè spazi non adeguati, di materiale tecnico etc…..molto importante sono anche i gruppi molto numerosi e quindi inadeguati per un solo istruttore. Tutto questo purtroppo va a discapito della crescita dei giovani calciatori.”

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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  • che faccia tosta “affascianato dalla proposta del roselle”.senza vergogna.ma verrà un giorno che i nodi verranno al pettine.ricordati che gli attuali dirigenti non si fideranno mai di te e sarei sempre guardato a vista

    • Purtroppo è amico di quei dirigenti e quindi lo conoscono di già e con che coraggio lo hanno ripreso dopo che se n’è andato… semplice portava i ragazzi!! Hanno chiamato tutti per fare la squadra… poi lo faranno passare per quello bravo che ha vinto il campionato!! Sono tutti uguali le Società, fanno solo a gara a chi butta più fango sull’altre!! Progetto??!!! Non avrànno nemmeno un loro campo, ogni anno devono sempre sperare che qualcuno glielo dia in affitto!! Vabbè chiamiamolo progetto!!

  • io penso chi c’è dietro questo progetto e si capisce lo stato in cui versa il calcio a grosseto. non avevano giocatori e si sono rivolti ad altri molto più seri i quali hanno declinato l’invito. io mi domando come uno possa fare interviste e dire tutte quelle schiocchezze quando sa perfettamente che tutti lo conoscono.io vorrei fare un’appello ai genitori scegliete la squadra che più piace ma diffidate delle promesse di provini con squadre blasonate perchè sono specchietti per allodole e sono solo bugie

  • Coppola ma che gli hai fatto a ste persone? Sei andato a rubargli in casa?
    O forse sono loro che non sapendo come si fa crescere un’attività sportiva in una città come Grosseto rosicano quando qualcun’altro ci prova.
    E poi voglio ricordare che se pur non comparendo i dati di chi commenta, il reato di calunnia esiste ancora, quindi prendetevi una botte di camomilla e relax.
    Piuttosto cercate di creare qualcosa di postivo per questa città che sembra sempre di più l’orticello personale oltre al quale non si DEVE andare.
    Viva lo sport