SCARLINO-RADICONDOLI 0-0
SCARLINO: Comparini, Battistini, Pozzobon, Tartaglione, Castellazzi (35′ st Montemaggiore), Gentili, Palmieri (35′ st Simoncini), Zaccariello, Guazzini, Bastieri, Miccoli (39′ st Mancinelli). A disp.: Pini, Guarini, Presta, Vannucci. All.: Lorenzini.
RADICONDOLI: Brenci, Volentieri N. (30′ st Nasca), Vettori (21′ Francini), Dafrassini, Tarocchi, Girolami, Bassa Kouassi, Redditi, Ndiaye, Longo, Saventi. A disp.: Klak, Savino, Volentieri T., Peruzzi, Verdiani, Antonaccio. All.: Bianchini.
ARBITRO: Francesco Menchini di Viareggio.
NOTE: Ammoniti: Bassa, Volentieri N. Espulso: Lorenzini (all. Scarlino) al 26′ st.
Scarlino e Radicondoli si dividono la posta (0-0 il finale). La squadra di Lorenzini, alle prese con diverse assenze tra cui quelle di D’Angelo, Coli e Corrado, parte bene e costruisce le occasioni migliori nel primo tempo.
Al 28′ Guazzini gira al volo e Brenci devia d’istinto. Un minuto dopo, sul calcio d’angolo, Gentili colpisce di testa e manda di poco alto. Al 39′ Bastieri si gira in area e calcia di poco a lato. Il Radicondoli risponde al 44′ con una conclusione al volo di Longo, che Comparini respinge.
Nella ripresa il ritmo cala. Al 24′ il Radicondoli ci prova su punizione da venti metri e Comparini devia in angolo. Due minuti dopo Menchini espelle il tecnico dello Scarlino Fabio Lorenzini. Il finale è combattuto, con poche occasioni, e il punteggio resta sullo 0-0. Domenica prossima lo Scarlino è atteso a Pianella.
Mister Fabio Lorenzini
«Secondo me abbiamo fatto un buon primo tempo. Abbiamo approcciato molto bene. In alcune situazioni che andiamo a creare dobbiamo essere un pochettino più sporchi. È un campionato in cui difficilmente trovi tante situazioni per costruire il gol in una certa maniera. La maggior parte dei gol arriva da situazioni casuali, da situazioni sporche. Mi girano le scatole perché voglio vedere un atteggiamento differente dalla mia squadra. In questo momento non ci sto riuscendo e me ne assumo la responsabilità, però ci lavoriamo. È impensabile che una squadra con il nostro potenziale offensivo riesca a creare così poco. È una cosa su cui dobbiamo lavorare e che deve scattare anche mentalmente all’interno del gruppo. In questo momento sono tutti scontri diretti, perché le squadre sono raggruppate in cinque o sei punti. Anche oggi era uno scontro diretto, perché se loro avessero vinto ci avrebbero raggiunto. C’è da lavorare tanto sotto il profilo mentale e fisico. Sono partite da cui devi uscire, come si diceva una volta, con la maglietta sporca e sudata. È un campionato dove si gioca tanto nell’uno contro uno e in questo momento la squadra fa un pochettino di fatica. Oggi avevamo tante assenze, ma abbiamo costruito una rosa per essere competitivi sempre. Continuiamo a essere carini in alcune situazioni, ma poco incisivi. Il risultato è sempre positivo quando si muove la classifica. Ogni domenica c’è da battagliare e da giocarsela».





