Il Ds. Vito Di Giovanna ha piazzato un autentico capolavoro di mercato, assicurandosi le prestazioni di Gaia Gulino, palleggiatrice di alto profilo e pilastro fondamentale per la scacchiera della prossima stagione. Dietro la giocatrice c’è una storia che parte da lontano: Gaia ha mosso i suoi primissimi passi a Bronte, nella squadra allenata da suo padre, dove ha imparato ad amare questo sport fin da bambina. Da lì, un percorso giovanile d’eccellenza nella pallavolo in Sicilia che l’ha portata a disputare ben quattro finali nazionali tra Under 16 e Under 18 e il Trofeo delle Regioni nel 2017, le quali hanno strutturato il talento di questa importante atleta.
Il suo viaggio nei campionati senior nazionali è stato un continuo mettersi al servizio delle compagne con dedizione e spirito di sacrificio: quattro anni di grande crescita nelle Marche tra B1 e B2, la prestigiosa esperienza in Serie A2 a Modica, una stagione a Castellana in B1 e, infine, gli ultimi tre anni da leader con la maglia dell’Alfieri Cagliari. Ogni piazza le ha lasciato qualcosa di prezioso, insegnandole il valore del lavoro costante in palestra e del rispetto per il gruppo. Oggi Gaia arriva in Maremma con un importante bagaglio tecnico ed esperienziale, ma soprattutto con la massima umiltà e una motivazione ferrea, pronta a dare tutto il suo contributo alla squadra e alla società. Abbiamo fatto un paio di domande a Gaia: Cosa ti ha convinta a scegliere Grosseto? «A convincermi è stata l’ottima impressione avuta confrontandomi con l’allenatore e il Ds. Di Giovanna: ho percepito grande competenza e ho sposato un progetto tecnico in piena sintonia con i miei ideali per la stagione.»
Quali sono le tue aspettative per questa nuova avventura? «Ho aspettative alte per questa stagione. Mi auguro innanzitutto di trovare un buon gruppo, perché l’affiatamento è la base per costruire qualcosa di importante. Il mio obiettivo è lavorare insieme alla squadra per raggiungere tutti i traguardi che la società si è prefissata, centrando in questo modo sia gli obiettivi del collettivo che i miei obiettivi personali.»





