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Maratona circolare a Festambiente: riciclo, riconversione ecologica e  certificazione ambientale dei grandi eventi

La seconda giornata di Festambiente alza il sipario con un obiettivo chiaro: rivoluzionare il Paese attraverso una vera e compiuta applicazione dei principi dell’economia circolare per la gestione di tutti i rifiuti e anche nell’organizzazione dei grandi eventi. Non a caso, tutti i dibattiti della giornata si terranno eccezionalmente nella piazza dell’economia civile in cui l’associazione ambientalista dallo scorso anno ha allestito il palco circolare, realizzato in collaborazione con Ecopneus e che rappresenta un esempio della perfetta trasformazione del rifiuto in risorsa. Ad alternarsi saranno gli esponenti dell’associazione del cigno verde, gli amministratori locali e i rappresentanti del mondo dell’impresa che avranno ancora una volta occasione, sotto il cielo della Maremma, di confrontarsi in merito al presente e al futuro della necessaria ma ancora troppo timida rievoluzione.

“Da rifiuto a risorsa: la rievoluzione dell’economia circolare”, “Sviluppo circolare e civile: una strategia per salvare il clima e rigenerare i territori”, “100% eco-eventi: dai festival alle manifestazioni sportive, tutto a misura di ambiente”: sono questi gli appuntamenti che Legambiente ha messo in programma per far riflettere i partecipanti e gli utenti che hanno seguito in streaming le dirette in merito alle piccole e grandi azioni che i singoli e i decisori politici possono mettere in campo per invertire davvero la rotta, a partire anche dai grandi eventi.

“Con la recente direttiva, l’Europa – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – ha indicato la strada all’economia del Vecchio Continente per ridurre ai minimi termini lo smaltimento dei rifiuti e ripensare la progettazione di ogni manufatto per garantirne il riuso e il riciclo. In questa rivoluzione l’Italia può giocare un ruolo da capofila grazie alle tante esperienze di economia circolare promosse da Comuni, società pubbliche e aziende private che fanno in Italia quello che neanche i Paesi del nord Europa sono in grado di realizzare. Quello che è mancato fino ad oggi è una semplificazione delle procedure autorizzatorie, una riduzione della burocrazia e una chiara visione su dove portare il Paese per praticare la vera teoria “Rifiuti 0” che impone di realizzare 1000 nuovi impianti di riciclo. Per rendere possibile tutto questo è fondamentale informare e coinvolgere i cittadini nella realizzazione della nuova impiantistica di economia circolare senza la quale i rifiuti continueranno a finire in discarica, negli inceneritori o all’estero.”

Nel dibattito dedicato alla certificazione dei grandi eventi a cui hanno partecipato Stefano Ciafani (Presidente Legambiente), Angelo Gentili (ideatore e Presidente di Festambiente), Romano Ugolini (fondatore di Rete d’impresa ambiente e salute), Giampiero Rasimelli (direttore generale Fondazione Umbria Jazz), Luigi Chiriatti (direttore artistico della Notte della Taranta), Sara Nocciolini (Arezzo Wave), Federico Rasetti (direttore KeepOn Live), Alberto Bencistà (Presidente Firenze bio), Leonardo Pischedda (Artificio23) Legambiente ha inoltre presentato la partnership con rete imprese Ambiente&Salute da cui è nato Ecoevents, il marchio che certifica i criteri di salvaguardia ambientale per chi organizza eventi sportivi, dello spettacolo e della cultura.

“Dopo la firma dello scorso anno del Patto per i festival sostenibili e palstic free siglato da Arezzo Wave, Umbria Jazz, Cous Cous Festival, Notte della Taranta, Firenze Bio, Sponz Fest e dalla rete di Keep On – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente -,  Legambiente torna ad alzare l’asticella della sostenibilità nei grandi eventi, lanciando un marchio attraverso il quale portare tutti i festival amici del clima sotto la medesima bandiera, quella della sostenibilità ambientale. Con la certificazione Ecoevents promossa con Ambiente&Salute – ha continuato Gentili – gli eventi sportivi, così come quelli del mondo dello spettacolo e della cultura, possono diventare protagonisti del percorso di crescita della consapevolezza ecologica che è indispensabile per affrontare la crisi climatica in cui siamo tutti coinvolti. Sostenibilità e divertimento possono e devono viaggiare insieme, facendo rete e creando sinergie attraverso la cultura, la musica e lo sport. Le azioni previste dal protocollo riguardano la gestione dei rifiuti, la riduzione nell’uso della plastica, a partire dall’eliminazione di quella monouso, mobilità e trasporti, cibo, energia, comunicazione, acustica, responsabilità etica e sociale e l’azzeramento delle emissioni di CO2, tramite progetti nazionali e internazionali di compensazione. Da Festambiente – ha concluso Gentili – parte dunque una nuova sfida che ha l’ambizione di cambiare in breve tempo il modo di fare eventi su larga scala, consentendo sia agli organizzatori che ai partecipanti di vivere ogni momento delle manifestazioni rigorosamente in chiave green.”

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