“Petardo all’Airone”: trovato accordo con l’hotel, buona notizia di fine anno.

Il danno causato dalla bomba carta lanciato contro l'Hotel Airone (foto Simona Tozzi)

Grosseto. Tutto è bene quel che finisce bene. E questa frase potrebbe rappresentare perfettamente l’epilogo del caso del “petardo” lanciato contro l’Hotel Airone che ospitava nella notte tra il 2 ed il 3 settembre la squadra dell’Olbia.
I quattro autori della bravata si erano presentati di spontanea volontà alla questura di Grosseto per autodenunciarsi dell’accaduto.
Dopo alcuni mesi è stato trovato un accordo tra la titolare dell’Hotel Airone, Simona Tozzi e gli avvocati Alessandro D’Amato, Serena Iazzetta e Roberto Burzi, legali dei quattro ragazzi.

L’accordo prevede che non sarà pagato nessun tipo di danno alla struttura, in cambio però verrà pagata la sorveglianza agli autobus delle squadre ospiti che alloggiano nel famoso hotel cittadino; questo per far sì che altre squadre che alloggeranno nell’albergo non disdicano la loro prenotazione essendo venuti a conoscenza della notizia.

Una buona nuova quindi di fine anno, dove è da sottolineare l’atteggiamento costruttivo da parte della titolare Simona Tozzi, che ha compreso la situazione e ha voluto far capire ai quattro ragazzi che chiedendo scusa e perdono si può sempre raggiungere qualcosa di positivo.

Ci sembra doveroso anche stigmatizzare certe dichiarazioni, prese di posizione rilasciate nell’immediato che dipingevano Grosseto come una città violenta e che addossavano la colpa anche ai tifosi dell’Us Grosseto. Magari tutti prima di esprimersi dovrebbero andare a fondo alle notizie e sembrerebbe giusto adesso dare il giusto risalto a questa notizia.

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