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Grosseto Calcio

30 giugno 2015: finisce l’era-Camilli e inizia l’ANNO ZERO

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Grosseto. L’era-Camilli è finita e questa volta davvero! Credeteci, un pugno in pieno volto avrebbe fatto meno male ai grossetani (noi compresi), che, fino all’ultimo, hanno aspettato e sperato in un cambiamento di Camilli che non è arrivato. Purtroppo, questa è la realtà e ora la gloriosa Us Grosseto Fc 1912 non è più nel calcio professionistico. L’ex-presidente unionista ha lasciato dopo 15 anni, i primi belli, bellissimi e pieni di emozioni, mentre gli ultimi sono stati quelli di un rapporto malato, tipico di una storia dove l’amore reciproco probabilmente è finito, ma non si ha il coraggio di ammetterlo. Piero Camilli aveva e ha tutto il tutto il diritto di usare i suoi soldi come meglio crede, ma non quello di giocare con i sentimenti dei grossetani, che hanno saputo volergli un bene pazzesco, al limite dell’idolatria, consentendogli comportamenti che altrove non avrebbe mai potuto tenere. Il famoso Comandante è uscito di scena malissimo, proprio perché avrebbe potuto farlo in altri modi, ma, al contrario, ha scelto uno dei più dolorosi. Fino a due settimane fa, Piero Camilli parlava di Serie B, aveva fermato sulla parola Piero Braglia, era carico, poi, improvvisi, il suo cambiamento d’umore e la decisione di lasciare il calcio. Non ci abbiamo creduto, forse perché i suoi stessi collaboratori sembravano non farlo o molto più probabilmente per il fatto che Camilli ci aveva sempre abituati a dei gran colpi di teatro. Dunque, nulla di diverso dal solito. Le nostre certezze si sono incrinate solo quando abbiamo saputo che non esistevano fideiussioni, ma abbiamo continuato a sperare almeno nell’iscrizione che, invece, non è stata fatta. La cosa più beffarda, poi, è che Luciano Cafaro, l’amministratore unico, è andato perfino a Firenze, ma solo per votare “no” al Bilancio 2013-14 della Lega Pro. Un atto dovuto, ci è stato detto, può darsi, ma anche un qualcosa che si poteva evitare, visto che ci sono stati 6 club assenti su 69. In tutta questa vicenda, però, il voto a Firenze è nulla, soprattutto perché Camilli per uscire di scena ha detto le solite cose, segno che non potevano essere quelle le vere ragioni. Si è parlato di un Camilli stanco e impegnato in altri progetti economici, tutto giusto e lecito, ma la tempistica resta fortemente sospetta e rende ancora più amaro questo momento. Oltretutto, l’era-Camilli ha lasciato solo macerie e ce ne renderemo conto nei prossimi giorni, quando la città dovrà riorganizzarsi. Da questo momento è giusto che tutti coloro i quali amano i colori biancorossi facciano quadrato, azzerando divisioni, litigi, rancori e tutto il resto perché solo così si porranno le fondamenta per un futuro diverso. In fin dei conti, Grosseto ha subìto e vissuto invasioni, dominazioni, lo spopolamento, la malaria, i bombardamenti, l’alluvione e altri episodi durissimi dai quali però ha sempre saputo rialzarsi, talvolta respingendo il nemico, altre ripartendo da zero. Ecco, oggi, 30 giugno 2015, è terminata l’era-Camilli ed è iniziato l’ANNO ZERO del calcio unionista, quello della rinascita che tutti auspichiamo rapida e foriera di nuovi successi!

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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27 Comments

27 Comments

  1. Mikele69

    30 Giu 2015 at 23:05

    Mi sembra di rivivere il film del 95! Ma il ******** non capisco perché non ha almeno tentato la vendita! Forse perché ora è dedito al ripescaggio della viterbese? Grosseto è purtroppo una città al declino! Siamo dei mosci! Ora qualcuno sarà contento che non ci saranno problemi x i parcheggi intorno allo stadio!

  2. grifo1912

    1 Lug 2015 at 00:44

    ecco questa dei parcheggi oggi c’era mancata.
    Chissa è capace che Camilli abbia smesso per questa ragione

  3. attilio regolo

    1 Lug 2015 at 04:55

    E se fosse più semplicemente che il Patron del Grosseto, uomo orgoglioso che alfine vuole vincere ma che è anche e soprattutto un imprenditore accorto, si è reso perfettamente conto che la città con la qualità e quantità della sua tifoseria non è al momento ancora pronta per sostenerlo in campionati di più alto livello come quello per competere per l’ingresso nella serie B (basti guardare all’andamento e all’esito delle ultime stagioni) lasciando quasi esclusivamente il carico organizzativo e il rischio finanziario sulle sue spalle e che quindi abbia deciso, pur rimando il proprietario responsabile esclusivo del sodalizio sportivo, di ripartire da un gradino più basso come quello della D o dell’Eccellenza per ritrovare e far ritrovare alla tifoseria , come ai primordi della sua avventura calcistica maremmana, l’entusiasmo e le motivazioni indispensabili per la ricerca della vittoria finale?

  4. sirio

    1 Lug 2015 at 05:09

    Bella trasmissione ieri sera, bene Carlo, bene Mario, il Sindaco e il V.Sindaco hanno “per me” fatto il possibile in tutti gli anni dell’era di ……………,”non ricordo il nome”. Non sono d accordo con l’Avvocato in quanto Camilli per come la vedo io, poteva cederci invece di affondarci. Tutti le passate estati c’erano persone che volevano il Grosseto, addirittura l’anno scorso c’erano 2 Grosseto, uno in ritiro e l’altro che fece ………… poco prima che partisse il campionato. Hanno dato dei BANDITI a tutti, ma quelli ci iscrivevano, poi si retrocedeva o si faceva i playout, ma cosi’ e’ come dire “il giocattolo e’ mio e ci gioco solo io, quando mi sono scocciato lo rompo e lo butto”. Io la vedo cosi’. Per quanto riguarda i libri contabili, se c erano debiti li deve pagare. Se uno mette in liquidazione una societa’ mica puoi chiudere cosi’ evvia! La cosa che mi fa ridere e’ che in giro sento sempre gente che lecca e lecca e dice : “Hai visto dove ci ha portato …..non ricordo il nome?” IO RICORDERO’ DOVE CI HA SCARICATI.
    Avvocato mi riferisco a quando ha detto alla fine che se smette con il calcio allora e’ una cosa, ma se lo risivede in tribuna da un altra parte… allora la cosa cambia. 2 anni prima c’era Banci, o come si chiama, ha visto la Lucchese e ………….. non ci ha ceduti. Le occasioni le ha avute per continuare a far vivere l’ US GROSSETO 1912, ma non ha voluto! Per me e’ cancellato dalla mia testa.
    Buon giorno a tutti e buona giornata. So tutti BANDITI , la Lucchese fa la legapro tranquillamente,… boooh allora saro’ io un cretino che la vede cosi’!

    • Yuri Galgani

      1 Lug 2015 at 06:45

      L’avvocato è l’amico Antonio Fiorini, uno degli autori del libro Cento passi nella storia e notissimo tifoso unionista.

  5. marco

    1 Lug 2015 at 08:51

    Io farò l’abbonamento!!!!!
    Non importa in che categoria, ma lo farò.

  6. quesito

    1 Lug 2015 at 10:32

    chiedo scusa per la domanda ma se la società è ancora di proprietà di camilli chi si farà carico dell’iscrizione in una qualunque categoria deve prima acquistare e conseguentemente farsi carico del passivo e dell’attivo della società esistente?grazie

  7. massimo

    1 Lug 2015 at 10:53

    Sirio anche io ho visto la trasmissione ed anche io devo fare una piccola annotazione a Roggi quando non è riuscito a fare quel nome da abbinare a Camilli. Bene lo posso fare io. Nonostante la sproporzione di risorse economiche per me ora Camilli è uguale ali Anzidei.

  8. Grieg

    1 Lug 2015 at 11:01

    ma poi fatemi capire…il logo del Grifone ed il nome Us. Grosseto a chi appartengono? Non ditemi al viterbese!? sarebbe buffa che nemmeno ce li ridà indietro

  9. max

    1 Lug 2015 at 11:39

    il primo campionato che ho visto è stato il 1972/73 venivo con il mi babbo. e dall’allora mi sono innamorato del Grosseto. Non mi è mai importata la categoria. Io dovevo andare allo stadio a sostenere la mia squadra.

    questo continuerò sempre a fare

  10. Mazzolatore

    1 Lug 2015 at 11:51

    Io sono sempre stato un camilliano, anche se con alti e bassi legati alle sue mattane, ma confesso che ho vissuto la fine di questa storia come una liberazione. Dopo 3 anni di agonia finalmente è finita. Sinceramente se lui iscrive o non iscrive la Viterbese non me ne po’ importa’ di meno, noi dobbiamo pensare a voltare pagina e risollevarci dalle macerie in cui ci ha lasciato, siamo risorti dopo il ’95, dobbiamo risorgere anche questa volta, aspettiamo e vediamo se finalmente qualcuno si fa avanti

  11. ser

    1 Lug 2015 at 13:01

    Anche io mi unisco alle domande di cui sopra:
    Se la società è di Camilli ancora la sua era non è finita? Può non iscriverla ad alcun campionato? Può iscriverla a categorie inferiori? Può cederla al Sindaco? Può venderla? Può fonderla con la Viterbese Castrense? I giocatori sotto contratto che fine fanno?Li porta a Viterbo? Li vende?Rescinde il contratto pagando la penale?
    Voi che siete al corrente dei regolamenti potreste dare delle risposte?

    • Yuri Galgani

      1 Lug 2015 at 14:04

      Tecnicamente Camilli può iscrivere la sua società dalla D alla Terza Categoria, perché non è fallita, ma solo non più presente tra i professionisti.
      Per essere precisi, il club è sempre dei figli, ma è solo un tecnicismo, visto che fa e disfa tutto Camilli.
      La domanda, caso mai, è: perché dovrebbe iscrivere il club in determinate categorie? Non avrebbe senso, no?
      Se non ricordo male, la fusione tra due club prevede dei requisiti ben precisi, come quello della contiguità territoriale dei soggetti che si fondono, tipo quella tra due Comuni o all’interno di un Comune.
      Reputo assolutamente impossibile l’ipotesi da te avanzata.
      Il club può essere venduto a chiunque voglia lui.
      I giocatori sotto contratto, invece, essendo professionisti penso che siano automaticamente svincolati dopo la non iscrizione.

  12. sportivo

    1 Lug 2015 at 13:07

    il logo e la dicitura gli la possiamo regalare. non credo che camilli pretenda nulla.ora ti tl tolgono lo stadio quindi cosa ci fai con il logo.non vedo al’orizzonte persone che gli possono dare i soldi.il sindaco chiami mansi e ripartiamo da lì subito ora stasera.non ci sono alternative

  13. pensionato

    1 Lug 2015 at 14:54

    Tutti possono vedere sul sito di tuttomercato.web l’intervista che ha fatto a TMW .Si dice da TMW ………in esclusiva ai nostri microfoni il presidente camilli cos’ ha parlato…….Qualche truffatore e’ venuto,ma io non ci ho creduto,altrimenti chissa’ che fine avrebbe fatto il GROSSETO.Sono molto legato a citta’ e tifosi,ma non riesco piu’ ad andare avanti. In parole povere dice che dobbiamo pure ringraziarlo. UNA cosa offensiva ed umiliante per tutta la comunita’ grossetana nel suo insieme,sportiva e non .

  14. sirio

    1 Lug 2015 at 14:57

    Yuri, lo sapevo, grazie.

    • attilio regolo

      1 Lug 2015 at 17:00

      Caro “pensionato”, parole sante le tue. Anch’io sono un pensionato della Scuola ma cerco oltre che dare sostegno alla mia famiglia, di continuare a coltivare i miei precedenti interessi per non far ammuffire soprattutto il cervello, qualche lezione privata, qualche lavoretto da professionista, ma poca roba, qualche partecipazione ai blog-forum di qualche giornale on-line, etc.
      Io non so come passi tu, caro “pensionato”, il tuo tempo , ma cerco di immaginare come trascorrerà il suo il buon Camillli dopo che che si è autopensionato dal Grosseto calcio . Si, perché, uno come lui o lo fai continuare a comandare e ad agitarsi a suo piacimento o si avvizzisce rapidamente. Il rischio di danno grosso infatti per aver deciso di abbandonare improvvisamente il “suo” Grifone alle correnti verso il precipizio non è tanto dello stesso Grifone che nonostante tutto gli si era affezionato e che comunque in qualche modo si salverà ma per se stesso quando, senza più nemmeno il Grifone, non saprà più che fare e chi strattonare.
      Saluti.

  15. Indovino

    1 Lug 2015 at 15:13

    Eccellenza con ceri…

    • Mazzolatore

      1 Lug 2015 at 18:33

      Mario Ceri da voci di corridoio ha detto che da solo più dell’eccellenza non può garantire. Però potrebbe essere un primo passo. Mi risulta che a Parma si sta costituendo un pool di imprenditori locali per far ripartire il calcio. Ora capisco che si tratta di un’altra realtà (si parla di Barilla) ma nel nostro piccolo qualcosa si potrebbe tirare fuori.

  16. Solfrin

    1 Lug 2015 at 15:42

    che vergogna, veramente
    allibito ora sia dal vile gesto della mancata iscrizione, sia delle considerazioni farneticanti tipiche di chi soffre di sindrome di onnipotenza, ridicolo!

  17. Buttero70

    1 Lug 2015 at 16:12

    Mi associo.

  18. Grieg

    1 Lug 2015 at 17:16

    “Qualche truffatore è venuto, ma io non ci ho creduto, altrimenti chissà che fine avrebbe fatto il Grosseto”
    No perchè ora invece che fine ha fatto?

  19. Mikele69

    1 Lug 2015 at 18:17

    X grifo1912: forse non sono stato chiaro, volevo dire che a Grosseto c’è così attaccamento alla squadra di calcio che la gente si lamentava perché c’era il divieto di parcheggiare x qualche ora! Che quando uscivo dallo stadio c’erano sempre persone che chiedevano cosa avesse fatto il Grosseto! Visto anche il mosciume con cui è stata accolta la non iscrizione, credo che, dispiace dirlo, forse meritavamo questa fine. Comunque fino alla fine forza Grosseto! Sono deluso e inkazzato nero!

  20. ilcinghialeDOC

    1 Lug 2015 at 19:24

    Rumors: qualcuno a Gavorrano sembra stia pensando di salvare il Grifone, serie D l’anno prossimo come Grosseto Gavorrano e l’anno dopo rimarrebbe solo il nome Grosseto….ma parte dei dirigenti del Gavorrano vedono questa operazione come il fumo negli occhi!
    Forse qualcosa più di rumors….

    • leo

      1 Lug 2015 at 22:47

      Oh cinghiale, via, ancora con queste c…zate del Gavorrano.

  21. Mancio

    1 Lug 2015 at 21:59

    Ora che e tutto finito cerchiamo di ricompattarsi fra tutti i tifosi prendiamo esempio dalle tifoserie avversarie e chiunque verrà a diamo allo stadio per il Grifone

  22. Mark

    1 Lug 2015 at 22:33

    Quello che ha cancellato il Grosseto in modo indegno e senza giustificazione di sorta e’ uno ed uno solo camilli.Ora pero’ bisogna ripartire tutti insieme,fare quadrato come,biogna riconoscerlo hanno fatto a Siena ,nche per non dargli soddisfazione e per dimostrare all’uomo di Grotte di Castro che senza di lui,come dice una canzone, il cielo e’ sempre piu’ blu .

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