Marotta: “Non credo di restare a Grosseto”

I colleghi di Beneventocalcio.it hanno intervistato il giocatore unionista Alessandro Marotta, il quale ha spiegato la sua situazione contrattuale, ipotizzando altresì un futuro lontano dalla Maremma. Ecco cosa ha dichiarato l’attaccante biancorosso: <<Sono in prestito con diritto di riscatto al Grosseto, ma non credo di restare in terra toscana altrimenti lo avrei già saputo. Ho un altro anno di contratto a Bari, sicuramente mi farebbe piacere far parte di una squadra che faccia un progetto intorno a me. Aspetto le richieste che arriveranno e spetterà a me scegliere, ma non esiterei a dire di no nel caso dovesse arrivare la chiamata da Benevento>> Oltretutto, incalzato dalle domande dei colleghi sanniti a proposito di un possibile ritorno in maglia giallorossa, l’attaccante ha dichiarato:  <<Ci sono state tante chiacchiere, ma io ci speravo tanto di tornare nel Sannio. C’è stata anche una piccola parola tra me e il presidente, lui voleva che io tornassi. Tuttavia, le scelte sono state altre perché i giallorossi hanno puntato su Negro e Guerra. Non ho nessun rancore, non ci sono rimasto male. Avrei preferito Benevento perché mi sento a casa, come se fossi tra la mia gente. Sarei pronto a firmare subito. Non lo so, è una cosa a pelle. Quando giocavo per il Benevento era come se giocassi per la mia città, andavo in campo nelle vesti di tifoso giallorosso. Volevo vincere per dare una soddisfazione a tutte quelle persone e questo mi faceva stare bene. …Una tifoseria che segue così assiduamente una squadra di calcio è spettacolare>>. Marotta, poi, ha anche parlato della sua stagione divisa tra Bari e Grosseto. <<A livello personale molto bene, ho fatto 6 gol in 12 partite. Come obiettivi e squadra, invece, molto male. Arrivai a Grosseto pensando di fare i play-off, ma non siamo riusciti a raggiungere gli spareggi. È andata così. Mi dispiace non aver iniziato il campionato con una squadra, visto l’andamento in Toscana credo proprio che la mia stagione avrebbe preso ben altri binari. Non posso che commentare bene di Bari, città fantastica che vive di calcio. Sto rosicando del fatto di non potermi godere tutto lo spettacolo attuale, quando c’ero io non veniva nessuno allo Stadio. Quando guardo le partite e leggo che ci sono quarantamila spettatori mi viene la pelle d’oca, un po’ mi rode non essere li a giocarmela. Spero che il Bari vada ai play-off perché i miei ex compagni se lo meritano, mi fa piacere anche che ci sono stati acquirenti per comprarsi la società. Spero torni ai livelli che compete>>.

 

12 Comments
  1. ser 5 anni ago
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    Senza entrare nel merito dei ” pro e dei contro Camilli ” questa intervista (se veritiera) è una ulteriore prova di quella mancanza di organizzazione societaria che ha portato agli ultimi risultati e che fa dubitare che i primi fossero soltanto dovuti alla sorte fortunata.

    • Yuri Galgani 5 anni ago
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      Ser,
      ti confermo la veridicità dell’intervista.

    • andrea 5 anni ago
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      A mio avviso potrebbe essere il momento della cessione, si sta svuotando sempre più la rosa…secondo me potrebbe essere perché così il nuovo compratore pagherebbe solo il titolo sportivo!

  2. sirio 5 anni ago
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    ma infatti quando qui’ fu data la notizia dell’accordo di 2 anni di Marotta con il Grosseto, scappo’ fuori l’Ascoli, e io dissi che sicuramente ce lo portavano via.
    Ultimamente il Grosseto e’ stato accostato a nomi di giocatori o allenatori che poi non si sono mai avverati.
    Apparte Marotta mi fa paura la notizia di Bandinelli che secondo me se voleva veramente il Grosseto a quest ora lo aveva preso.
    In giro dicono che la legapro del Grosseto verra’ presa dalla Viterbese. Io organizzerei una fiaccolata magari a Grotte di Castro, sarebbe carino, 1000 persone con secchi di latta e legni che li sbattono e che cantano o urlano.

    • tuscialife 5 anni ago
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      sig sirio tranquillo non credo che la cosa che lei teme sia tecnicamente possibile ovvero la viterbese al posto del grosseto in lega pro pero possiamo dire tranquillamente che il progetto calcio per la famiglia camilli è a viterbo oramai.non so se camilli lascera grosseto ma nel caso non lo facesse non credo spendera tanto nella squadra ..al contrario di cio che fara a viterbo dato che fra qualche giorno verranno dati i primi acquisti col chiaro scopo di stravincere la serie d

  3. ale 5 anni ago
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    Questo silenzio di camilli…il grosseto il prossimo anno non viene iscritto…ve lo dico io

  4. Il tanche 5 anni ago
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    Bravo Tuscia o come ti chiami. Camilli faccia pure il progetto a Viterbo, ma lasci il Grosseto e ci liberi della sua presenza! Vediamo se ha le palle per essere un signore! Venda e vada via. Non ci interessa nulla di quello che fa. Se, poi, ci farà dei dispetti di vario tipo, cadrà solamente in basso. Dunque, meglio che Camilli se ne vada.

  5. sirio 5 anni ago
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    Ale, se camilli non iscrive il Grosseto butta i soldi e attaccato al denaro come è non mi sembra il tipo. A quel punto invece di dare “le chiavi al sindaco” arriva uno e gli offre 100milaeuro, te che faresti? Prendi centomilaeuro te li metti in tasca e gli dai il Grosseto “DA ISCRIVERE”.
    Le varie trattative sono ferme per questo. Il Bari in B compresi i giocatori è stato venduto per 4,5 milioni di euro e Camilli per il Grosseto e con mezzo cartellino di Crimi “ti parlo di giocatori che hanno un valore sul mercato” vuole 1,5 milioni di euro. Il prezzo è alto, molto alto. Io con la lettera e con il contenuto sono d’accordo.
    Leggevo che la Vecchia Guardia non è d’accordo e ricorda il calcio d’elite ecc…
    Il prossimo anno ci saranno solo loro allo stadio così saranno contenti e ricorderanno i tempi PASSATI.

  6. mister x 5 anni ago
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    Tuscialife… vai a fa una girata che ancora non avete nemmeno il nome viterbese… il prox anno una bella “boccata ce la batti in d…” camilli non l ha mai vinta…

    • Yuri Galgani 5 anni ago
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      Mister x,
      Camilli a Grosseto non ha mai vinto la Serie D, ma a Pisa sì. 😉

    • Yuri Galgani 5 anni ago
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      Da quello che si vocifera nella Tuscia, Viterbese Castrense ai nastri di partenza agguerritissima. Vincenzo Camilli vuole salire subito e tenterà (col chiaro aiuto del padre) di allestire una formazione davvero forte per la categoria. Si dice che proveranno a farsi mettere nel girone sardo-laziale, una volta abbastanza complicato da vincere, ma negli ultimi anni scaduto parecchio come valore. Sono pronto a scommettere che i gialloblù laziali saranno la squadra da battere nel proprio raggruppamento. Fidati.

      • ser 5 anni ago
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        E non mi meraviglierei se pescherà tra i giovani e le riserve del Grosseto prima di lasciare

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