Sport, salute e benessere: il problema della roncopatia

GROSSETO. Per l’appuntamento della rubrica Sport, salute e benessere quest’oggi presentiamo attraverso lo studio del dott. Antonio Marcovaldi del Centro Medico Vasari, il problema della roncopatia. Buona lettura.

<<Le manifestazioni rumorose emesse dall’apparato buccale durante il sonno (comunemente definite come russamento o roncopatia), conseguono ad un disturbo della respirazione che colpisce circa il 40-50% della popolazione di ogni età. Tale fenomeno, oltre a rendere difficile la stessa convivenza familiare, può arrecare alterazioni organiche e funzionali a carico dei vari apparati.

Il russamento è, infatti, accompagnato spesso da crisi di apnea alle quali è stato dimostrato essere associato l’aumento di incidenze patologiche cardiovascolari e neurologiche di varia entità.

Il persistere nel tempo del disturbo respiratorio, con le associate crisi di apnea, può indurre ad uno stato di ipossiemia cronica.

Tale complicazione, oltre che incidere negativamente su patologie preesistenti (quali la cardiopatia ischemica e lo scompenso cardiaco in atto), può favorire la comparsa di nuove malattie.

A tale proposito è stata descritta in letteratura la comparsa di ipertensione arteriosa, di gravi bradi e tachiaritmie ventricolari, di cardiomiopatia ipertrofica, di cuore polmonare e di infarti cerebrali.

La patogenesi del russamento viene ormai comunemente riportata alla riduzione di pervietà delle vie aeree superiori (rinofaringe e faringe).

Le modificazioni anatomiche di tale riduzione sono attribuite a svariate cause, quali: l’allentamento dei tessuti faringei, l’anormale deposizione di grasso nella parete stessa, la perdita del tono muscolare della faringe, ecc…

Tra le cause di stenosi delle vie aeree superiori non sufficientemente indagate, è senza dubbio degna di considerazione anche la riduzione di volume della cavità orale che determina un “habitat sfavorevole” all’alloggiamento della lingua che viene spinta posteriormente riducendo il volume dell’oro e ipofaringe.

Una delle cause di pertinenza odontoiatrica della diminuzione del volume del cavo orale è la presenza di usure dentarie che riducono la dimensione verticale della cavità orale stessa.

La diminuzione della dimensione verticale del cavo orale, da sola od associata ad altre alterazioni della parete faringea, può provocare il russamento con le manifestazioni fisiopatologiche ad esso correlate.

Il Centro Vasari di Grosseto dispone della strumentazione (polisonnigrafo) per la diagnosi, valutazione dell’entità del russamento e delle apnee notturne. La polisonnografia permette una diagnosi accurata sull’entità e la qualità del sonno e delle apnee e quindi sulla gravità della patologia>>.

Studio sulla roncopatia del dott. Antonio Marcovaldi, pubblicato sulla rivista Odontoiatria & Dintorni, n° 30, gennaio 2001

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