Luca Conti: “A Roselle il divertimento è alla base di tutto”

Luca Conti con i piccoli del Roselle

ROSELLE. I nostri microfoni questa settimana sono arrivati in quel di Roselle, dove abbiamo intervistato l’allenatore dei piccoli dell’Ac Roselle, Luca Conti.
Con lui abbiamo cercato di capite le metodologie di lavoro.

Allora Luca, te eri un giocatore molto tecnico, cosa cerchi di insegnare durante le tue sedute?

“I nostri allenamenti sono fatti con obiettivi precisi, basati esclusivamente su tattica individuale e fondamentali di base, personalmente preferisco il metodo induttivo ( propongo esercitazioni dove il bambino trova da solo il giusto gesto tecnico per raggiungere l’obiettivo ). Chiaramente poi il divertimento alla base di tutto.

Quante è difficile allenare piccoli che comunque hanno sempre tanti impegni a cui far fronte?

“Difficilissimo, oggi i bambini sono sempre di corsa, tempo pieno a scuola, tanti compiti ecc… quindi quando vengono al campo sono carichi come molle. Il trucco è evitare i tempi morti, quindi l’istruttore deve essere preparato in campo, facendo trovare tutto l’allenamento pronto. I bambini non devono avere tempo per distrarsi, devono stare sempre in movimento.”

Che differenza trovi da quando eravamo piccoli noi (perchè ci siamo più volti affrontati in campo ndr) ed i bambini di oggi?

“Bellissima domanda, noi eravamo già pronti, apprendevamo per strada, giocando nei parchi, arrampicandosi sugli alberi ecc.., tutto questo non esiste più. Oggi i bambini si avvicinano al calcio essendo totalmente privi di coordinazione; noi istruttori dobbiamo colmare tutte queste lacune coordinative in tre ore settimanali di allenamento, praticamente impossibile. I ragazzi devono tornare a giocare per strada, lasciando stare play station, telefonini e riprendendo in mano il nostro vecchio amico PALLONE”

Quanto incidono secondo te i genitori con i piccoli calciatori?

“Molto,moltissimo, soprattutto nel far capire al bambino la gestione della sconfitta, tante volte si dimenticano che sono bambini e si aspettano troppo dal loro piccolo CAMPIONE.
La base di tutto è fare sport divertendosi senza soffermarsi troppo nel risultato delle partite. La domanda da fare al piccolo dovrebbe essere “ti sei divertito” ? Ma troppo spesso sentiamo dire “hai vinto” ?? Questo crea aspettative ….. Dobbiamo accettare quello che il bambino può darci in quel preciso momento,  ha bisogno di sbagliare, di perdere oggi per vincere DOMANI , quando sarà grande e pronto….”

2 Comments
  1. lorenzo scheggi 4 anni ago
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    Grandissimo bomberino !!!!!!!!!!!

  2. Massimo 4 anni ago
    Reply

    Luca Conti una PERSONA eccezionale che trasmette divertimento ai bambini. Bravo e grazie di quello che insegni ai figli di tutti i genitori che te li affidano….me compreso.

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