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Grosseto Calcio

Us Grosseto: Consonni posizione in bilico?

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Grosseto. Se da una parte il tecnico Consonni, secondo la tabella che sarebbe stata accordata con la società è in linea (basterà vincere il prossimo impegno casalingo contro il Gambassi per arrivare a sette punti), dall’altra sicuramente la piazza non ha digerito bene il pari ottenuto al 92′ con la superiorità numerica.

Sicuramente sarà una notte di pensieri e di considerazioni, poi domani a mente fredda e lucida un’analisi sarà più realistica.
E forse il futuro del tecnico potrà dipendere anche dai risultati che potrebbero arrivare nel prossimo turno, dove ci potrebbe essere la possibilità di avvicinarsi nuovamente ad una vetta adesso lontana ben sette punti.

Chiaramente la squadra al momento ha carenze caratteriali e soprattutto di attributi; questo è la più grande critica che per ora può essere rivolta.
Se poi dipende dalle caratteristiche del gruppo dovuta ad un’età media molto bassa o dalla guida tecnica che non sa dare la giusta carica non sta a noi dirlo, anche perché certe situazioni e sensazioni si vivono solamente all’interno dello spogliatoio.

In ogni caso, il primo a pagare nel calcio è sempre l’allenatore, ma siamo sicuri che nel mercato di dicembre anche nella rosa cambierà certamente qualcosa.
Dicembre è vicino e domani sarà un altro giorno. Al momento l’unica certezza è che non ci saranno le dimissioni del mister, a meno che domenica non vinca contro il Gambassi.

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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8 Comments

8 Comments

  1. BlackEagle

    29 Nov 2017 at 23:47

    Se andava cambiato andava fatto prima. Ora non ha senso. Certo che dichiarazioni come quelle del pre partita di domenica scorsa vanno evitate per non destabilizzare l’ambiente tutto.
    Ci vuole compattezza, spero che i Ceri non si facciano prendere dalla “camillite”. Attendiamo il mercato.

    • Lupo1912

      30 Nov 2017 at 00:23

      Secondo me la società in questo caso deve essere chiara riguardo alla posizione dell’allenatore, perche’ parlando con i tifosi mi sembra di captare una specie di “limbo”oltre che per i risultati anche per le dichiarazioni di Consonni prima della gara con l’Urbino Taccola. Non dimentichiamoci poi che l’apertura del calcio-mercato è imminente e quindi la sinergia società -allenatore è bene che sia effettiva per la scelta dei rinforzi

  2. Fionda

    30 Nov 2017 at 11:12

    Ma che volete cambiare?
    Ma vogliamo prendere atto in modo obiettivo che ormai da diverso tempo a questa squadra mancano i giocatori più importanti ? E che senza di quelli il livello che può esprimere in campo equivale ad una posizione di metà classifica? Cosa si pensa che possa fare un allenatore?

    • GIGI 52

      30 Nov 2017 at 12:18

      Ma anche domenica mancavano gli stessi giocatori e abbiamo vinto quindi basta con la solita solfa che quando non si fa risultato la scusa è sempre la solita. Secondo me non si può cambiare una formazione ogni partita.

  3. Sesto

    30 Nov 2017 at 12:51

    Anch’io dubito molto che cambiare adesso la guida tecnica abbia un senso. Forse poteva essere fatto ai primi segnali che molte cose non funzionavano a dovere, ma ora sarebbe come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Peraltro non ho neanche ben chiaro lo scopo che avrebbe, al punto in cui siamo, tuffarsi a capofitto nel mercato di riparazione, ammesso e non concesso che la dirigenza/proprietà intenda farlo. Ma davvero si pensa di poter riacciuffare il San Gimignano??? Se c’è chi lo crede, non si tratta di ottimismo, ma di fantascienza. Io la vedo così, poi, per carità, ognuno è libero…

    • Lupo1912

      30 Nov 2017 at 14:36

      Quello che dobbiamo fare è ricordarci che il Grosseto nel 2006/2007 alla fine del girone d’andata aveva 24 punti e la prima in classifica 31 eravamo fuori anche dalla zona play-off.
      Nel girone di ritorno abbiamo fatto 38 punti ed alla fine siamo stati promossi in serie B.
      Nel 2003/2004 siamo stati promossi in C1 all’andata avevamo 29 punti e 4 di distacco dalla vetta. Nel ritorno abbiamo fatto 33 punti ed abbiamo vinto il campionato con 2 punti di vantaggio, quindi in totale recuperando 6 punti.
      L’anno scorso il Roselle al giro di boa aveva+5 sul Serravezza, nel girone di ritorno hanno rimontato e vinto di 4 punti recuperando in totale 9 punti.
      Quindi le speranze o le illusioni di rimonta sono suffragate dai numeri.
      Naturalmente in tutti e tre i casi la squadra vincitrice si è rinforzata massicciamente nel mercato di riparazione, mercato che nel ns. Caso unito al recupero degli infortunati
      deve farci svoltare la stagione.
      Non sappiamo se potrà bastare ma dobbiamo provarci e dobbiamo crederci finché la matematica non ci condanna.
      Concludo che secondo me, l’eventuale responsabilità dell’allenatore è nettamente inferiore ai guai causati dalla assenze per infortunio.

  4. Massi

    30 Nov 2017 at 15:29

    Chi dovrebbe rientrare, Invernizzi e Boccardi e quindi chi sta fuori? Si rigioca con il portiere in quota e con un altro terzino in quota? Questa squadra a prescindere dagli interpreti gioca male, anzi proprio non gioca. Abbiamo un centrocampo privo di idee di intensità di spessore. E di chi è la responsabilità principale se non di un allenatore che ad oggi non sembra proprio adeguato alla categoria. Magari sarà straordinario in categorie superiori, ma qui, fino ad oggi, ha lasciato parecchio a desiderare. Anche ieri non mi è sembrato proprio un fenomeno. E comunque l’impressione è che il rapporto sia in crisi sia con la dirigenza che con la tifoseria, quindi sarebbe bene fare subito chiarezza. Rinforzi ? Si, ma senza farsi abbindolare dalle figurine, guardiamo in casa nostra che forse troviamo i giocatori che ci servono e che sputerebbero sangue per vestire questa maglia.

  5. Bailon

    30 Nov 2017 at 15:32

    Dispiace dover mettere in discussione Consonni, foss’altro perchè era il Capitano degli ultimi momenti belli, ormai purtroppo ricordi sbiaditi nel tempo.
    Io non credo che lui sia l’unico problema, però certamente è una parte del problema, per quella che (lo ripeto) ad oggi è una stagione fallimentare.
    Se il pareggio di Cuoiopelli era nella tabella di marcia, con conseguente distacco di 7 punti dalla vetta, non mi sembra il massimo in termini di ambizione.
    Comunque , al di là della delusione a cui da troppi anni siamo abituati, proviamo a pensare positivo.
    Abbiamo ancora 16 partite, 48 punti, uno scontro diretto,un mercato di riparazione,il recupero degli infortunati,il percorso della Coppa, per provare una raddrizzare una stagione inaspettatamente messa molto male.

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