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Calcio

Il punto dopo la 7° giornata in Prima Categoria: Albinia a +6, al secondo posto sale l’Aurora.

ALBINIA SETTE MERAVIGLIE, L’AURORA CERCA DI TENERE LA SCIA. SORANO E CALDANA IN RISALITA Neanche le fatiche e la sfortunata eliminazione in Coppa hanno fiaccato l’ardore e la fame di vittorie dell’Albinia, che scrive 7 su 7 in campionato allungando ulteriormente dalle inseguitrici: Angelini strizza già l’occhio alla doppia cifra di marcature (in campionato, perché con la Coppa è già abbondantemente superata) e griffa anche il blitz di Suvereto contro l’arrembante Scarlino, che, seppur sconfitto, ha qualità e forza per rimanere in zona playoff. Ma i rossoblù di Tommasi sono in un momento di forma straordinario coronato dalle prodezze balistiche di un giocatore oggettivamente fuori categoria. E un altro grande cannoniere sta spingendo l’Aurora Pitigliano a provare a rimanere in scia della capolista, ovvero quel Nuvola che, con la sua tripletta, ribalta il parziale contro l’ostico Torrenieri. Le buone notizie per le grossetane arrivano poi dalla parte bassa della classifica, dove le matricole Sorano e Caldana sembrano aver completato il periodo di apprendimento iniziando a collezionare risultati importanti: i ragazzi di Zampollini calano un eloquente poker in casa della Fonte Belverde, bagnando così con i fiocchi la prima vittoria stagionale, mentre Falciani e compagni impongono un pirotecnico pari al lanciato Pienza in cui D’Aniello si conferma giocatore fenomenale come ai tempi della sua esperienza a San Quirico. L’ultimo posto in classifica è così ora lasciato al Gracciano, seppur la compagine senese torni a muovere la classifica nella gara con il Manciano: inizio choc per i biancorossi che vanno sul doppio svantaggio, con il rigore di Ferrigato nel recupero a evitare un ko che sarebbe stato duro da digerire. Momento di impasse, invece, per Massa Valpiana e, soprattutto, Argentario: il team di Cavaglioni viene stoppato sullo 0 a 0 dall’arcigno Ponte d’Arbia, mentre i santostefanesi cedono per la seconda volta in stagione al Maracanà, con l’Amiata trascinata dal più piccolo dei fratelli Caccamo. Niente di irrecuperabile, sia chiaro, ma da entrambe le squadre, visti i roster importanti, è lecito attendersi qualcosa in più.

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