L’Invicta Volley saluta il capitano Sandokan Giorgi. Masala: “Decisione difficile”

Comunicato della società:

Non ci sarà  in prima squadra per la prossima stagione il nostro “Capitano ” Sandokan Giorgi. Dopo piu’ di vent’anni all’interno di questa squadra, e trenta in società,  è arrivato il momento difficile in cui le due strade si sono divise . Il passaggio di categoria e la presenza di giovani del settore giovanile, hanno in qualche modo anticipato quello che comunque sarebbe accaduto a breve termine, vista l’età del nostro centrale, nonostante lui fosse pronto a ripartire anche per questa imminente stagione.

Nulla toglie ovviamente alla carriera straordinaria che ha disputato, si puo’ parlare  tranquillamente di uno dei piu’ importanti e forti giocatori della storia della società, sicuramente il piu’ titolato, ed uno dei piu’ longevi nel tempo, soprattutto in termini di presenze in prima squadra, che lo hanno visto protagonista assoluto dalla giovane età di 17 anni fino ad oggi, che ne ha 39.

Presente sia nella prima promozione in B2 con il gruppo degli anni 90 che rappresento’ il primo vero grande salto di categoria della società, sia nella seconda fase in cui la prima squadra saliva e scendeva dai campionati nazionali e regionali, sia addirittura in quest’ultima fase, dove con l’avvento dei giocatori professionisti, è riuscito comunque ad essere protagonista nelle formazioni che salivano in B1.

Il caso ha voluto che la sua storia da giocatore nella nostra società si concludesse effettuando proprio  l’ultimo punto  che ha sancito la vittoria del campionato della scorsa stagione.

Francesco Masala : ” Sandokan è un ragazzo che ho visto crescere sotto i miei occhi prima come giovane compagno di squadra, poi come mio giocatore e capitano da quando sono diventato dirigente. Una persona molto riservata e poco incline agli eccessi, che ha conquistato i gradi di capitano con i fatti e tanta serietà ed attaccamento alla maglia. Quest’anno purtroppo non avevamo piu’ per lui un ruolo da protagonista, ed aver preso per lui una decisone cosi’ difficile non è stato molto facile. Il mio ruolo pero’ comporta anche scelte antipatiche di questo tipo, e nonostante la mia stima enorme nei suoi confronti oltre che amicizia, ho dovuto privilegiare una logica piu’ societaria che di cuore. Sandokan era pronto per ripartire anche per questa stagione, e questo ha reso tutto piu’ difficile, anche se ha declinato di sua iniziativa un ruolo piu’ marginale che  giustamente non li si confaceva.

Devo dire onestamente  che non vederlo piu’ al campo a correre con gli altri, “mi fa un po strano”, tanto era l’abitudine per noi di averlo in squadra, come del resto l’amarezza di questi giorni non potrà mai scalfire quello che di grande ha fatto all’interno della nostra società.

E’ stato protagonista assoluto per un ventennio, dove soprattutto nella prima parte di carriera, risuciva a spostare gli equilibri della nostra formazione con la sua presenza o meno. E’ uno degli atleti che ha vinto di piu’ in  ambito regionale, vincendo cinque/sei volte il campionato di serie C, e vantando anche due promozioni dalla B2 in B1. Mai un infortunio, mai una partita saltata o quasi, mai un cartellino rosso, sempre con la solita maglia,  tranne un’unica stagione a Firenze, dove per altro vinse un campionato.

Non c’è che da rendere merito ad un atleta che ha fatto la nostra storia, ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, con la speranza che in futuro ci siano altri “Sandokan” che “remino” per altri trent’anni.

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