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Calcio

Il San Donato dice sì alla fusione con l’Albinia, nascerà l’Atletico Maremma

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GROSSETO– Fumata bianca. Sì del consiglio direttivo del San Donato alla fusione con l’Albinia. Nella serata di martedì 26 maggio, come anticipato qualche giorno fa, si è tenuta quella che di fatto passerà alla storia come la seduta che ha decretato la fine dopo 78 anni del San Donato calcio e dopo 63 dell’ U.S.D. Albinia.

Con 16 voti a favore e 3 contrari il direttivo del sodalizio biancoverde ha sancito di fatto la fine di un epoca,  dando il  via libera alla nascita dell’Atletico Maremma, visto l’oramai placet dell’Albinia , che comunque è chiamata a ratificare con il proprio direttivo l’accordo, mera formalità, che arroverà nei prossimi giorni. Finisce un era, cala il sipario  su due compagini  che hanno scritto pagine della storia  del calcio maremmano.

Se ne apre un altra, giusto o sbagliato che sia spetterà ai posteri giudicare. Una cosa è certa, senza ipocrisia,  se si vuole fare calcio a certi livelli e tentare scalate ai campionati maggiori, rimanere competitivi , in certi frangenti  occorre essere pragmatici, concreti, lasciare da parte i sentimenti.
Questo è il calcio di questi tempi. Prendere o lasciare. I dirigenti di Albinia e San Donato sono consci di questo, per loro questo  un sacrificio tremendo,  ma necessario, per dare nuova e unica  linfa a due realtà che se così non avessero fatto si sarebbero trovate in difficoltà.  Quanto meno nel tenere il passo in  certe categorie. E allora onore a San Donato e Albinia ed evviva al l’Atletico Maremma  destinata a divenire nel tempo una vera e propria corazzata.  Da nostre indiscrezioni si vocifera che a presiedere il nuovo sodalizio, che giocherà nel torneo di promozione, sarà Luca Teglia con Cristiano Vettori alla vice presidenza.

Una posizione strategica nella nuova società dovrebbe andare ad appannaggio di  Luca Vaselli , una sorta di direttore generale, con Donato Zauli affianco nella veste di direttore sportivo.

Insomma , quello che per alcuni mesi sembravano prima rumors, poi sempre di più che semplici ipotesi, si è concretizzato. L’Atletico Maremma di fatto è nato. Prende vita  un progetto ambizioso che ha  come base lo sviluppo e la crescita del  settore giovanile che verrà potenziato grazie anche alla possibilità di avere a disposizione una struttura tutta propria per gli allenamenti. 

Una scelta  che  rispetto,  fiducia, anche perché voluta e sostenuta e portata avanti da uomini e dirigenti che hanno dimostrato di saper fare calcio negli anni e anche a certi livelli.
Certo, qualcuno ha storto il muso, come un ex giocatore e dirigente storico sandonatese o qualche tifoso storico albiniese. Ma, oramai il dado è tratto. Benvenuta Atletico Maremma, grazie di cuore e di tutte le emozioni che ci avete regalato  a San Donato e Albinia.

di Vittorio Patanè

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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Benissimo, in bocca al lupo!! Ora, perché le cose funzionino a dovere, é necessario che a gestire questa neonata e ambiziosa creatura dalle potenzialità considerevoli non siano due gruppi distinti che collaborano in pieno accordo dividendosi compiti e responsabilità ma un unico “impasto umano” perché é enorme la differenza tra collaborazione e “FUSIONE”. Una UNITA’ vera otterrebbe da subito la prima vittoria stagionale: quella sulle critiche e le perplessità esterne talvolta sollevate per paura o invidia. Se tutto ciò sarà realizzato prevedo solo soddisfazioni e arricchimento sportivo e sociale.

Preferirei mantenere la mia realtà in terza categoria piuttosto che veder smentallato tutto per una categoria piu alta, lascio da parte i successi, il pragmatismo, amo ancora il calcio fatto di storia e passione, invece.
Ormai quello è un calcio dimenticato, dove la maglia, il nome, i colori, valgono piu di una categoria piu alta o di obiettivi più alti.

Tutto nel calcio, come nella vita, ha una fine… e da tifoso, per il bene delle due società, preferisco vederle sparire da gloriose piuttosto che, per qualche motivo, vederle in ginocchio in categorie inferiori che nulla hanno a che vedere con tutto quello che Albinia e San Donato hanno costruito e dato al calcio maremmano.
Nessuno dimenticherà la storia di queste due realtà sportive… nessuno toglierà dal proprio cuore l’affetto per colori di una vita. Ma adesso è tempo di cambiare… non è stata cancellata nessuna società, anzi… finalmente Albinia e San Donato si sono unite l’una con l’altra per dare vita ad una grande società, destinata ad essere il punto di riferimento del calcio dilettantisco maremmano. Di questo dovremmo esserne tutti orgogliosi…

“preferisco vederle sparire da gloriose piuttosto che, per qualche motivo, vederle in ginocchio in categorie inferiori che nulla hanno a che vedere con tutto quello che Albinia e San Donato hanno costruito e dato al calcio maremmano.”
Per quale motivo dici questa frase? Forse per far capire che basta una situazione complicata che tutto va in frantumi, e tutta quella appartenenza e realtà di cui parli? Viene distrutta cosi, dal nulla? fragile sta cosa…
Guarda l’Argentario, mi sembra che nelle difficoltà le società tirano fuori la passione, l’appartenenza, proprio per questo la fusione ora era la cosa piu brutta che potesse capitare.
Non c’è tutto questo a san donato e albinia? vuoi dirmi che i giocatori venivano solo per il soldo? bell’appartenenza e bella realtà allora che era, se mi dici che era cosi, bravissimi, la fusione è la mossa giusta.

Beh FOOTBALL credo che tu stai parlando molto a sproposito sull’argomento… stai facendo passare la cosa come se io avessi dichiarato fallite le due società.
La fusione nasce dalla volontà di due società vicine tra loro di creare una realtà solida e concreta per il nostro calcio.. cosa che sta sparendo nel tempo… non è un discorso di soldi… dietro c’è molta piu passione di quella che tu credi.. ma dal modo in cui hai scritto il commento credo che tu non abbia le qualità per capirlo.

PS: totale rispetto per l’Argentario che ha fatto una cosa bellissima (non sono gli unici)… ma paragonare la politica dell’Argentario a quella della Fusione non ha alcun senso perche si tratta di due cose completamente differenti…

No, ho risposto semplicemente alla frase nella quale viene detto che preferisci vederle unite piuttosto che sprofondare nelle categorie “inferiori”, e la mia osservazione è, per quale motivo mai doveva accadere questo? Per quale motivo dici che san donato e albinia sarebbero sprofondate nelle categorie inferiori, eppure mi sembra che tutto diceva tranne questo fino a marzo 2020, è una osservazione giusta mi sembra.
Per quale motivo, come tutti gli ultimi anni, non potevano mantenere queste categorie? I giocatori non ci sarebbero rimasti? e se la risposta è no, per quale motivo?

Caro Football…La risposta è che, dopo moltissimi anni, è stato deciso che non si poteva più sostenere due squadre di promozione divise da appena 3km… vai tranquillo che anche divise Albinia e San Donato sarebbero comunque rimaste il top di gamma del nostro territorio… ma stava diventando impossibile continuare a ripete o migliorare quanto già fatto negli anni passati.
Con la fusione invece le cose cambiano… ripeto, ci sono appena 3 km di divisione e la fusione non mi pare cosi fuori dal mondo… quando lo scorso anno si sono fuse follonica e gavorrano non ho sentito tutto questo casino… alla forse il vero problema è l’invidia di qualcuno? O, piu che l’invidia, la semplice voglia di criticare ogni cosa altrui?

La fusione ci sta, visto che il s. Donato non ha settore giovanile.
L’unica pecca è il nome, che magari toglie appartenenza e storia. Ma non è questo un dramma.

Forza orbetello.

 

 




Copyright © 2020 GrossetoSport Testata giornalistica iscritta al tribunale di Grosseto 8/2011 Direttore responsabile: Fabio Lombardi

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