Ripescaggio in Lega Pro: ecco come funziona

di Yuri Galgani e Luca Ginanneschi

Grosseto. In questi giorni tormentati, tanti, tantissimi tifosi unionisti, preoccupati dalle notizie avute da altra stampa, ci hanno letteralmente tempestato di domande per capire cosa accadrebbe se la Lupa Castelli Romani, vincitrice del proprio raggruppamento di Serie D, non riuscisse ad iscriversi in Lega Pro. Un quesito interessato, visto che la seconda classificata in tale girone è proprio la Viterbese Castrense. Chiaramente, con i Camilli proprietari tanto del Grosseto che della Viterbese, se i due club dovessero un domani ritrovarsi nello stesso campionato ci sarebbe da decidere quale sodalizio tenere e quale vendere. Un problema che potrebbe anche non porsi, sia perché Piero Camilli ha dichiarato di voler lasciare il calcio a tutti i livelli e sia per il fatto che, come abbiamo già spiegato, non è affatto scontato che i gialloblù vadano a sostituire la Lupa Castelli in Lega Pro in caso di mancata iscrizione da parte di quest’ultima. Oltretutto, ormai è cosa nota che la Lupa Castelli e il Rieti stiano tentando di fondersi, anche se si tratta di una corsa contro il tempo. I castellani, col nuovo presidente Rosato, avrebbero comunque trovato la stadio dove giocare, quello, appunto, di Rieti, ma se la fusione andrà in porto il capoluogo sabino si ritroverà direttamente tra i professionisti. Ovviamente, se la Lupa Castelli non riuscirà ad iscriversi, il suo posto verrà preso da una ripescata e non, come qualcuno va dicendo, direttamente dalla Viterbese Castrense perché seconda classificata! Secondo noi la situazione è chiara e basta leggere il sottostante estratto del Noif per capire che è proprio come diciamo, visto che in nessun caso è prevista la promozione della seconda in sostituzione della vincente, ma tutto avviene per criteri di ripescaggio. Buona lettura!

TITOLO III.- ORDINAMENTO DEI CAMPIONATI E DELLE GARE
Art. 49 Ordinamento dei Campionati

c) Lega Nazionale Dilettanti Comitato Nazionale per l’Attività Interregionale. 1) Campionato Nazionale Dilettanti: 9 gironi. Le squadre classificate al 1° posto di ogni singolo girone avranno diritto di richiedere l’ammissione al Campionato 2ª divisione, purchè siano in possesso dei requisiti d’iscrizione al predetto campionato fissati dal Consiglio Federale. Qualora le società sopramenzionate rinuncino a partecipare al Campionato di 2ª divisione o non siano in possesso dei prescritti requisiti, la Lega Nazionale Dilettanti segnalerà in sostituzione, per ciascun girone, altre società del Campionato Nazionale Dilettanti nel seguente ordine: 1) vincente finale play off; 2) perdente finale play off; 3) ed a seguire altre società del medesimo campionato, secondo una ulteriore graduatoria redatta in base ad apposito Regolamento della L.N.D.-Dipartimento Interregionale, che abbia ottenuto l’approvazione da parte del Consiglio Federale. L’ammissione della nuova società è condizionata al possesso dei requisiti richiesti dalle disposizioni federali. Per carenze di organico del campionato di Serie C – 2 a divisione (C2), il relativo completamento avverrà a cura del Consiglio Federale su proposta della Lega Professionisti Serie C, nonché, in caso di ulteriori carenze, su proposta della Lega Nazionale Dilettanti.

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