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Coronavirus, l’aggiornamento: ancora zero casi a Grosseto, e due guarigioni. Buoni numeri anche sul regionale e nazionale

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GROSSETO Si allunga ancora la striscia di giorni a contagio zero per la provincia di Grosseto: questo quanto comunicato dal sindaco del capoluogo Antonfrancesco Vivarelli Colonna nel consueto aggiornamento giornaliero delle ore 14:00. A questa nuova incoraggiante comunicazione si aggiungono altre due guarigioni.

Quindi, ricapitolando in numeri, sono sempre 392 i casi accertati nella provincia di Grosseto, di cui 214 nel comune capoluogo. Di questi 392 casi, 321 persone sono già guarite. Considerando purtroppo i 20 decessi avuti da inizio emergenza, gli attualmente positivi sono ora 51.

Buone notizie arrivano anche dal comunicato dell’Agenzia Regionale della Sanità e dell’unità di crisi Coronavirus, che vedono via via migliorare tutte le categorie statistiche principali:

In Toscana sono 10.062 i casi di positività al Coronavirus, 15 in più rispetto a ieri. 5 di questi nuovi casi provengono dalla campagna di test sierologici avviata da Regione Toscana alla fine di aprile. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 1,1% e raggiungono quota 7.349 (il 73% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 229.135, 3.089 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.698. Gli attualmente positivi sono oggi 1.700, -3,7% rispetto a ieri. Si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 83 anni. Questi i dati, accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale, relativi all’andamento dell’epidemia in Toscana.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.451 i casi complessivi ad oggi a Firenze (6 in più rispetto a ieri), 562 a Prato (3 in più), 671 a Pistoia (2 in più), 1.044 a Massa Carrara, 1.360 a Lucca (3 in più), 886 a Pisa (1 in più), 551 a Livorno, 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 423 a Grosseto. Sono 11 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 4 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 270 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 380 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 536 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 341, la più bassa Siena con 164.

Complessivamente, 1.514 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi  (meno 55 rispetto a ieri, meno 3,5%). Sono 7.730 (meno 89 rispetto a ieri, meno 1,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 3.803, Nord Ovest 3.627, Sud Est 300). 

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 186 (11 in meno di ieri; meno 5,6%), di cui 38 in terapia intensiva (2 in meno rispetto a ieri; meno 5,0%). È il punto più basso dal 9 di marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 12 di marzo 2020 per i ricoveri totali.

Le persone complessivamente guarite salgono a 7.349 (più 79 rispetto a ieri, più 1,1%): 1.567 persone “clinicamente guarite” (meno 110 rispetto a ieri, meno 6,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 5.782 (più 189 rispetto a ieri, più 3,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Purtroppo, si registrano 2 nuovi decessi: 1 uomo e 1 donna, con un’età media di 83 anni. Relativamente alla provincia di notifica, le persone decedute sono: 2 a Firenze.

I deceduti dall’inizio dell’epidemia sono 1.013, cosi ripartiti per provincia: 369 a Firenze, 45 a Prato, 79 a Pistoia, 141 a Massa Carrara, 134 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 29 a Siena, 20 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 27,2 x100.000 residenti contro il 54,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (72,4 x100.000), Firenze (36,5 x100.000) e Lucca (34,5 x100.000), il più basso a Grosseto (9,0 x100.000).

Per finire, il bollettino nazionale della Protezione Civile, dove come dato più importante emerge che è stato sfondato il muro dei 140.000 pazienti dimessi e guariti:

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.
In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 24 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 229.858, con un incremento rispetto a ieri di 531 nuovi casi. 
Il numero totale di attualmente positivi è di 56.594, con una decrescita di 1.158 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 553 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 19 pazienti rispetto a ieri.
8.613 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 82 pazienti rispetto a ieri.
47.428 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 50 e portano il totale a 32.785. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 140.479, con un incremento di 1.639 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 25.614 in Lombardia, 7.703 in Piemonte, 4.457 in Emilia-Romagna, 2.660 in Veneto, 1.700 in Toscana, 1.624 in Liguria, 3.569 nel Lazio, 1.692 nelle Marche, 1.268 in Campania, 1.793 in Puglia, 535 nella Provincia autonoma di Trento, 1.453 in Sicilia, 412 in Friuli Venezia Giulia, 1.092 in Abruzzo, 195 nella Provincia autonoma di Bolzano, 53 in Umbria, 245 in Sardegna, 32 in Valle d’Aosta, 275 in Calabria, 183 in Molise e 39 in Basilicata.

* Si segnala che la Regione Lombardia non ha aggiornato il dato odierno sui decessi.

 

 

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Grosseto – Modifiche temporanee alla circolazione stradale per “La sera? In centro!” – giov. 6 agosto

Nel centro storico dal pomeriggio del 6 e fino alla notte tra il 6 e il 7 agosto

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Modifiche temporanee alla circolazione stradale in occasione della manifestazione “La sera? In centro! – Shopping, art, fun&food” in programma giovedì 6 agosto.
Dalle 17 del 6 agosto e fino alle 2 del 7 agosto è istituito il divieto di transito e sosta con la rimozione per tutti i veicoli compresi quelli in possesso di autorizzazioni per la Ztl, eccetto i mezzi che partecipano alla manifestazione, nel centro abitato in via Fulceri De Calboli, nel tratto compreso tra via Di Pantaneto e piazza Socci e nella stessa piazza Socci, garantendo sempre una corsia per i veicoli di emergenza al fine di consentire il corretto svolgimento della
manifestazione.
Dalle 17 del 6 agosto e fino alle 2 del 7 agosto via Bertani è strada senza uscita con ingresso/uscita da via Mazzini; dalle 17 del 6 agosto e fino alle 2 del 7 agosto è istituito il divieto di sosta con la rimozione per tutti i veicoli compresi quelli in possesso di autorizzazioni per la Ztl eccetto i mezzi partecipanti alla manifestazione, in piazza Duomo nel tratto compreso tra l’edicola e via Manin, con la soppressione temporanea degli spazi riservati alla sosta dei taxi,al fine di consentire il corretto svolgimento della manifestazione. Infine dalle 17 del 6 agosto e fino alle 2 del 7 agosto sono istituiti due stalli di sosta riservato alla sosta dei taxi in piazza Gioberti (lato destro secondo la direzione di marcia proveniente da via Gramsci.

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Nuovi cestini nel centro storico di Grosseto

Ne saranno installati oltre 80 divisi per due tipologie di rifiuti

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Al via mercoledì 5 agosto l’installazione dei nuovi cestini nel centro storico, all’interno delle Mura medicee.
I nuovi contenitori saranno divisi secondo due tipologie di rifiuti: indifferenziato e vetro-plastica-lattine, per un totale di 83 cestini che saranno sistemati a partire da corso Carducci.
Si tratta di contenitori sollevati da terra e poco ingombranti rispetto alla strada, ma soprattutto più facilmente gestibili per le operazioni di svuotamento e igienizzazione.
E di conseguenza più rispondenti alle prescrizioni anticontagio Covid, essendo più facile la sanificazione degli stessi.

La sostituzione completa dei cestini è anche inserita nel progetto più complesso di restyling del centro storico cittadino; gli stessi cestini infatti sostituiscono i vecchi ormai desueti e in molti casi anche fatiscenti, con altri contenitori anche esteticamente più consoni al decoro urbano.
Il prossimo step per il miglioramento del decoro urbano sarà la rimozione delle scritte con le bombolette sugli edifici; progetto anche questo portato avanti dall’ufficio Ambiente.
Allo studio anche eventuali incentivi ai privati per la pulizia degli intonaci delle abitazioni imbrattate con scritte.

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Presidenza Coeso. Culicchi (Pd): “Una storia dove il sindaco di Grosseto pensa troppo alle poltrone e poco alla comunità”

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Il segretario del Partito Democratico di Grosseto Leonardo Culicchi interviene sulla vicenda della presidenza di Coeso (Società della Salute delle zone Amiata Grossetana, Colline Metallifere e Grossetana), dopo le dichiarazioni del sindaco di Grosseto che nei fatti ne rivendica la presidenza. Una richiesta che deriva dall’accordo tra sindaci, resisi conto dell’importanza di quest’organo per i servizi socio sanitari, in cui ogni due anni la presidenza si alterna a turno tra i primi cittadini delle ex aree socio sanitarie. In base a questo patto è arrivato il momento in cui è il turno dell’area grossetana, per poi, tra due anni, passare all’Amiata. “Sembrerebbe un patto di sana politica – dichiara Culicchi – ma non è così. Primo perchè lo stesso comune di Grosseto ha sempre avanzato dubbi sulla effettiva validità del Coeso, visto che proprio nei mesi passati aveva saggiato il terreno per capire se si poteva concretizzare una clamorosa uscita. Poi nei tavoli di confronto il centrodestra ha dichiarato che la presidenza non poteva andare ne all’assessore delle politiche sociali Mirella Milli ne a qualche sindaco del territorio grossetano in area limitrofa al comune di Grosseto ma, guarda caso, l’unico papabile è proprio il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Oggi la Milli – prosegue il segretario del Pd – ci dice che il sindaco la presidenza non la chiede ma io aggiungerei che non la chiede solo perché la fa chiedere agli altri e incurante della mancanza di fiducia di molti altri sindaci facenti parte dell’accordo. Ma un uomo per quanto incommensurabilmente capace – si chiede Culicchi – può fare, e soprattutto farlo bene, sia il sindaco di una grande città, che il presidente della Provincia e anche il presidente del Coeso? Secondo noi del Partito Democratico no, e visto che il centrodestra non è capace di arginare la bulimia di poltrone di Vivarelli Colonna, Giacomo Termine da buon presidente di una società che deve guardare alle delicate necessità della comunità che rappresenta, poi in questo periodo di emergenza sanitaria, fa bene a non lasciarla in balia dei cacciatori di poltrone fino a quando – conclude il segretario del Pd Grosseto – non siamo sicuri che per il bene comune e lo spirito con cui nasce il Coeso, nel centrodestra torni un po’ di ragionevolezza”.

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