Basket serie D, La Gea soffre ma batte anche l’Affrico Firenze (68-58)

Gea Basket 2018/2019

Gea Grosseto-Buratti Affrico Firenze 68-58

GEA: Canuzzi 10, Piccoli, Zambianchi 12, Perin n.e., Romboli 13, Morgia 3, Furi 4, Santolamazza 5, Gruevski 4, Roberti 12, Baffetti 5, Bocchi n.e.. All. Pablo Crudeli.

AFFRICO: Sferruzza 5, Cacciavillani 3, Manno, Ardinghi 16, Albini, Ribeira 3, Calosi 3, Michelotti, Passaleva, Gianfelice 8, Calamai 9, Ungar 11. All. Riccardo Soldaini.

ARBITRI: Francesco Santacroce di Chiesina Uzzanese e Samuele Rossetti di Rosignano.

PARZIALI: 13-16, 31-33; 53-48

NOTE: uscito per falli Canuzzi; fallo tecnico a Furi nel 2° q., a Crudeli nel 3° q., Canuzzi nel 4°q,

La Gea Grosseto prosegue la cavalcata solitaria in testa alla classifica del girone A di serie D, sbarazzandosi dell’Affrico Firenze (68-58 il finale) al termine di una partita che ha preso la piega giusta per Santolamazza e compagni solo negli ultimi dodici minuti di gioco, dopo aver sofferto inaspettatamente gli ospiti.

Nei primi ventotto minuti la Gea ha giocato al di sotto dei suoi standard abituali: troppe palle perse, tiri forzati e difesa leggera. Fattori che hanno consentito ai veloci giocatori dell’Affrico di rimanere più a lungo in partita di quanto pensassero. A questo quadro si è aggiunto anche un arbitraggio deficitario che ha danneggiato sopratutto i grossetani, che si sono visti assegnare anche due tecnici incredibili. Va anche sottolineato che il coach Pablo Crudeli è stato costretto a rinunciare a Mattia Ricciarelli (verrà operato lunedì mattina per una frattura scomposta al setto nasale)  e Matteo Perin, rimasto in panchina per 40′ a causa di una lombo-sciatalgia. 

«Abbiamo deciso la partita quando abbiamo tirato fuori gli attributi, alla fine del terzo quarto – commenta Pablo Crudeli – ma in certi momenti non abbiamo giocato nemmeno al 50% delle nostre possibilità Le due assenze importanti dovevano darci un ulteriore stimolo per vincere, maggiore grinta; invece abbiamo creduto di farcela ugualmente facilmente, ma  non è stato così».

La Gea inizia con il freno a mano tirato, con molti errori, consentendo ai fiorentini di rimanere in vantaggio per buona parte dei primo quarto, arrivando ad un vantaggio di quattro punti (10-14, 12-16), prima di chiudere sopra di tre. Nel secondo quarto i canestri di Roberti e Gruevski riportano avanti i grossetani dopo un minuto e mezzo di gioco (17-16). Un dubbio fallo tecnico a Furi permette all’Afffrico di segnare quattro punti (libero e bomba di Calosi) e di rimanere sulla scia della Gea che, nonostante i  quattro punti in entrata di Canuzzi, va all’intervallo lungo sotto di due punti a causa della bomba sulla sirena di Ribeira. Non cambia granché all’inizio del terzo quarto, con la Gea che continua a subire i canestri ospiti a causa anche di alcune palle perse banalmente: a 4’13 dalla fine l’Affrico trova il massimo vantaggio della partita sul 41-47. Furi e Zambianchi (generosissima la sua prestazione) riducono lo svantaggio (45-47); due bombe di Romboli, autore di uno splendido finale di gara, e il canestro di Grueski regalano il sorpasso e la fuga del Grosseto (53-48). Nell’ultima frazione la tripla di Marco Baffetti porta a più nove (57-48), che diventano anche undici, prima di finale a corrente alternata nel quale la Gea controlla, con qualche rischio di troppo, il tentativo dell’Affrico di riaprire il match.  

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