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Altre bordate di Ceri a Tei: “In sei mesi si costruisce una casa. Saremo costretti ad andarcene”

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Grosseto Simone Ceri, lo sappiamo, non è uno che le manda a dire. Dunque, inevitabile la sua risposta alle dichiarazioni pubbliche fatte dall’assessore Tei sul proprio profilo Facebook in merito alla variante del comparto rosellano. Tei, lo ricordiamo, ha elencato le date che hanno portato all’approvazione della variante urbanistica rosellana il 21 marzo, giudicando sei mesi un tempo accettabile anche in considerazione degli intoppi avuti e spiegati. Ecco la risposta pubblicata dal presidente Ceri sul sito ufficiale dell’Ac Roselle:

Il valzer di date sciorinato dall’assessore Tei sulla stampa non ci rende felici…tutt’altro! Anche perché nel famoso incontro di febbraio alla presenza dei suoi tecnici erano emerse due cose: la prima che l’impianto non era soggetto al vincolo archeologico, perché la “Galasso” era entrata in vigore successivamente alla costruzione, la seconda che la scheda urbanistica era sbagliata. Ma a detta dei tecnici stessi quell’errore era facile e veloce correggerlo. Da lì è trascorso 1 anno ed 1 mese. Se si conoscono i tempi per fare una cosa e la si vuol fare celermente…Iniziamo prima di subito! In questo pezzo, ci teniamo a sottolineare che con i “pizzini” non volevamo dare del mafioso a nessuno, quanto spiegare in modo forte che chiedere di incontrarci mandando messaggi tramite i signori Simiani e Biliotti, che non hanno alcuna veste tecnica, ma squisitamente politica, non era la giusta via. Quando intorno ad ottobre ci incrociammo in piazza Dante (Simone Ceri e Giancarlo Tei), oltre a dirmi che era favorevole al nostro sponsor (Ilco, ndr) avrebbe anche potuto dirmi qualcosa riguardo ai problemi del nostro progetto. Ed ecco che questo, anche questo, mi convince che sulle more del nostro progetto si siano giocate le Primarie. Del resto fu proprio Tei, come riportato su un quotidiano che raccontava la festa per la vittoria delle Primarie…a dire che a Roselle avevano lavorato bene! Mi scusi, assessore, quale “lavoro” avete fatto così bene a Roselle? “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” diceva un vostro illustre collega!! Per chi come i cittadini lavora per poter mangiare, è molto difficile capire i vostri tempi, dato che nella vita reale in 6 mesi si costruisce una casa, dato che nessun datore di lavoro consente ai propri lavoratori di impiegare 6 mesi per qualche firma. Ora, però, i nostri dubbi, pensieri e problemi sono molto più concreti. L’AC Roselle non avrà un posto in cui giocare il prossimo anno. I nostri 150 giovani saranno di nuovo costretti a non avere “casa propria” i costi di gestione e per i campi insostenibili. Del resto, basta un terreno 100×60 ed un paio di porte e si può giocare a pallone. A pallone si può giocare anche in piazza…presto ve ne accorgerete. Ma non si può fare calcio…il calcio e lo sport sono sacri…e meritano i loro templi. In questo stato di cose, andarcene non sarà un scelta ma una costrizione. Anche se per voi non sarà certo un problema che vi farà perdere sonno. Essere più vicini ai cittadini…viverli…parlarci…vi renderebbe meno antipatici e molto più terreni. La politica, secondo noi, dovrebbe essere quella…piena di fatti e vuota di chiacchiere…scaltra e pronta a prendere al volo opportunità come quella che vi abbiamo proposto. Non quella delle rivalità tra uffici ed assessori, non quella che inchioda la Città privandola di sviluppo. Per finire, assessore, mi permetta una domanda: non era più facile e normale parlarsi in un confronto pubblico come avevamo chiesto più volte, piuttosto che tramite monitor e tastiera? Ai posteri l’ardua sentenza…

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