Rivoluzione quote “under”: dal prossimo anno tolto l’obbligo in Seconda Categoria. Novità anche per Eccellenza e Promozione, riduzione in Prima Categoria

Nella foto Paolo Mangini

Firenze. Tante novità per quanto riguarda i nuovi regolamenti delle quote “under” da far scendere obbligatoriamente in campo nei campionati regionali.
La riforma voluta fortemente dal presidente, Paolo Mangini, apporta una vera e propria rivoluzione per venire incontro anche alle esigenze delle società.
Nel campionato di Seconda Categoria viene abolita la regola delle quote, per cui non ci saranno più limiti di utilizzo dei giocatori.
Novità anche in Eccellenza e Promozione dove verrà data la possibilità alla quota di restare un anno in più con tale status.
Esempio: se quest’anno devono giocare due nati nel 1998 e uno nel 1999 nel prossimo anno potrà giocare un 1998, un 1999 e un 2000.
Scende anche il numero degli Under in Prima Categoria se quest’anno erano obbligatorie le presenze di un 1996 e due 1997, dal prossimo anno riguarderà solamente ragazzi del 1997.

4 Comments
  1. Franco Ulivieri 2 anni ago
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    Questa è una decisione sbagliata,ritorniamo in dietro anni luce,abbiamo sempre detto di dare spazio ai giovani ma così si ricreano le condizioni di veder smettere tanti giovani giocatori che potrebbero trovare spazio nelle loro squadre. Si ritornerà alla ricerca dei vecchi marpioni che ciucciano soldi fino all’ultima pedata. La solita Federazione che ha interesse solo a mantenere il maggior numero di Società partecipanti ai campionati per incassare l’iscrizione.

  2. Paul 2 anni ago
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    Chiacchierano bene a razzolano male. Ogni volta che si promuove un corso da allenatore Uefa sopratutto a livello giovanile, viene fortemente predicata l’attenzione ai giovani calciatori, alla loro formazione, alla massima scrupolosità nel non creare danni alla loro psicologia, lavorare sui settori giovanili scolastici e poi questa splendida notizia. La fine del calcio è sempre più vicina, e questo è un altro passo per creare tale disastro. Invece di obbligare le società a prendere juniores nelle loro seconde categorie, si fa in modo che tutto ciò non accada, allora via al valzer dei vecchi marpioni come ha detto giustamente F.Ulvieri e alla politica di paese triste come 100 anni fa. Bravi complimenti

  3. Ezio Lupo 2 anni ago
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    Personalmente ritengo che l’imposizione dei fuori quota non abbia mai avuto senso così come proposta, perché a 20-21 anni se uno per giocare titolare in seconda categoria deve sfruttare la regola dei fuori quota allora vuol dire che non gli si fa un favore, perché una volta passato ai non in quota o smette o scende di categoria o va a scaldare le panchine e questo è poi quello che effettivamente è sempre successo. Titolare in promozione perché fuori quota, sceso in prima-seconda una volta passato ai non in quota. Bel vantaggio per i giovani, davvero! Per me se si vogliono davvero promuovere i giovani allora i fuori quota devono essere under 18, perché a 20-21 anni se non sei pronto per giocare in prima o seconda categoria allora il problema è un altro e non c’è regola che possa risolverlo..

    • Fabio Lombardi 2 anni ago
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      Condivido al 100% il tuo ragionamento. Gli Under dovrebbero avere una quota di età ancora più bassa, anche perché a 20 21 anni se giochi titolare solo per un discorso di quota allora il problema è un altro. In più molte società non avendo settore giovanile a volte per motivi logistici ed evidenti sono sempre sotto scacco del ragazzo giovane che spesso non si allena o lo fa in modo svogliato etc etc.
      Questa è la verità di ciò che accade all’interno delle società o delle squadre, basta farsi un giretto e potrete trovare conferma.

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