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Il consueto intervento del sindaco Francesco Borghini per aggiornare la cittadinanza sulla situazione Covid a Monte Argentario

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“Questo mio rapporto settimanale non può che iniziare con un forte richiamo alla necessità inderogabile di una stretta osservanza delle disposizioni emanate, in materia di contenimento della pandemia da Covid19, dal Governo e dalla Regione Toscana. Ciascuno deve farlo per quanto di competenza.  Come Ente locale il Comune si atterrà scrupolosamente a tali disposizioni, limitando i contatti tra quanti abbiano necessità di rapportarsi con gli uffici adottando per gli incontri la modalità per appuntamento, traccerà gli stessi soggetti venuti in contatto con i dipendenti, monitorerà agli ingressi la temperatura corporea sia dei dipendenti che di quanti accederanno agli uffici.
Mi scuso con i cittadini che si vedranno sottoposti a queste anomale procedure ma esse sono praticate a difesa della loro salute e a quella dell’intera cittadinanza. Anche gli amministratori, me compreso, dovranno limitare allo stretto indispensabile ed inevitabile il contatto con altri soggetti. Questa è una rinuncia che pesa particolarmente considerato che ho sempre ritenuto, adottandolo, il sistema comunicativo diretto e di persona il migliore dei metodi di rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.
Come avrete appreso sicuramente dagli organi di informazione tra le varie misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica c’è anche quella, eventuale, di chiusura dopo le ore 21,00 di strade e piazze nei centri urbani, in sinergia ed accordo con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal Prefetto. Considerato il periodo ritengo, al momento, di escludere questa eventualità nel nostro Comune. La stagione autunnale e l’appropinquarsi di quella invernale possano consentire una certa previsione di qualsiasi forma di eccessivi assembramenti.
Un rilevante elemento introdotto dagli ultimi DPCM riguarda gli eventi e le competizioni sportive. Infatti, ai sensi della disposizione, il novero di quelli consentiti è ora limitato esclusivamente agli eventi e alle competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal CONI, dal CIP (comitato italiano paraolimpico) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali. Non sono consentiti, pertanto , eventi e competizioni di livello provinciale. Sono rigorosamente vietate le attività sportive di contatto a carattere ludico-amatoriale. Al riguardo, è bene precisare che con tale dizione si intende qualunque attività sportiva di contatto effettuata a livello occasionale e spontaneo (ad esempio partite di calcetto o altri sport di squadra tra amici, in luoghi sia pubblici che privati).
Gli stessi decreti fanno espressamente divieto di organizzare sagre e fiere di comunità, così come convegni o congressi (salvo che si svolgano con modalità a distanza). E’ stato reintrodotto, per le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di tenere le riunioni in modalità remota, salvo che sussistano motivate ragioni che ne giustifichino lo svolgimento in presenza.  Le riunioni private sono ancora consentite in presenza, sebbene il loro svolgimento da remoto sia fatto oggetto di forte raccomandazione.
In una nota del Ministro dell’Interno si precisa la distinzione fra riunioni private e attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è vietato, è da iscriversi ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura al pubblico e alla stampa, il fatto che possano tenersi in locali pubblici o parti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, assemblee societarie, assemblee di condominio ecc. (che potranno svolgersi con l’ovvia raccomandazione di osservare le ormai note cautele).
Per quanto riguarda le regole cui dovranno attenersi gli esercizi pubblici preciso che il provvedimento DPCM del 18 ottobre interviene  a stabilire che l’attività degli stessi è consentita dalle ore 5 alle 24 con consumazioni al tavolo, e dalle 5 alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo.
Si sottolinea anche l’importante novità rappresentata dal numero massimo di 6 persone commensali per tavolo e l’obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno del locale stesso, sulla base delle linee guida e dei protocolli vigenti nel settore.
Altra rilevante novità riguarda la ristorazione con asporto. Mentre tale attività era, infatti, prima consentita senza limiti orari, essa invece, per effetto delle nuove disposizioni, è esercitabile fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Ovviamente è pensabile che i provvedimenti verranno aggiornati e modificati in conseguenza dell’andamento epidemiologico. Speriamo in senso non restrittivo anche se le attuali previsioni non lasciano, al momento, spazi per l’ottimismo.

Venendo alla situazione ad oggi, del contagio nel nostro comune, dobbiamo registrare nel saldo tra nuovi positivi e guarigioni 10 persone in isolamento perché positive, 6 di queste risiedono a Porto S.Stefano e 4 a Porto Ercole. I nuovi casi registrati dal mio ultimo comunicato di venerdì 16 u.s. sono in totale 6 mentre 4 casi risalgono ormai a periodi precedenti.
Il quadro clinico di tutti i soggetti positivi mi è segnalato come rassicurante ed è prevalente l’assoluta asintomaticità.
Segnalo come le attività didattiche sia nelle scuole di P.S.Stefano che in quelle di P.Ercole si svolgono regolarmente non essendo nessuno degli alunni che la frequentano positivo al virus”.

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