Ferroni a Gs: “Piombino mi ha sorpreso in positivo. Tessererò Calabrese. Grosseto e Cuoio le favorite del girone A”

Alessio Ferroni

Piombino Abbiamo raggiunto telefonicamente il ds nerazzurro, Alessio Ferroni, grossetano purosangue, protagonista di questa campagna di mercato con la quale ha costruito una squadra che sta incuriosendo gli addetti ai lavori. I tifosi piombinesi, invece, fanno fatica a contenere l’entusiasmo e hanno già sottoscritto 120 abbonamenti, una cifra che da queste parti non si registrava da tantissimi anni.

Allora, Alessio, come giudichi questo tuo primo periodo a Piombino?
<<Beh, davvero impegnativo. Si tratta di un’esperienza professionale importante. Qua sono partito da zero. Innanzitutto, ho dovuto capire gli equilibri complessivi. Ti ricordo che quando sono arrivato si diceva che a Piombino ci sarebbe stata una diaspora di giocatori, invece non è stato così. Se sono arrivato all’Atletico, però, è tutto merito del presidente Spagnesi, un grande imprenditore nonché un intenditore di calcio. I suoi stimoli erano venuti meno, ma gli ho promesso che gli avrei fatto tornare l’entusiasmo ed è stato così. Tra l’altro, il presidente si è fidato così tanto di me che mi ha dato carta bianca su tutto, compreso il settore giovanile. Insomma, in questi primi mesi il mio lavoro è stato duro e difficile, ma ho fatto tutto con grande impegno e soddisfazione>>.

Che ambiente e che città hai trovato?
<<Ti confesso che la prima cosa che mi ha sorpreso è stata Piombino nel suo insieme. Una magnifica città abitata da gente fantastica. Non esagero, è proprio così. Mettici, poi, che ho trovato un club deluso dalla passata stagione, ma che nel proprio dna calcistico ha un passato importante. Ecco, ho avvertito subito una grande ambizione e un forte spirito di rivalsa non solo per ciò che concerne l’Atletico, ma da parte dei piombinesi in genere. Aggiungici pure la sorpresa di trovare una tifoseria calda, appassionata e sempre presente. Tutto ciò mi ha aiutato a ristrutturare l’Atletico Piombino, dentro e fuori dal campo. Ho trovato un grandissimo spirito di collaborazione da parte di tutti coloro i quali gravitano intorno a noi o che fanno parte del nostro organigramma. Eccezionale, però, è stato l’apporto ricevuto dal comitato Stadio per tutti. Chi fa parte di tale comitato, a cominciare dalla presidentessa Debora Bertocci, è servito e serve continuamente da sprone per il lavoro mio e del club. Se il Magona è tornato accogliente, è merito del comitato, costituito da persone sempre disponibili e super attive. Vivono lo stadio anche durante la settimana e hanno creato un ambiente caloroso e familiare. Ecco, oltre al presidente dell’Atletico, Spagnesi e al vice, Luca Nobili, persona che stimo tantissimo, mi sento di ringraziare in modo particolare proprio il comitato Stadio per tutti. Concludo sottolineando che durante questo periodo ho impostato il mio lavoro approfittando del ritiro precampionato per visionare tanti profili, anzi, ti anticipo che probabilmente domani tessereremo Niccolò Calabrese, attaccante di 192 cm, classe ’99, ex-Us Grosseto. Il ragazzo ci ha ben impressionato e si è messo in mostra nell’amichevole disputata ieri all’Elba>>.

Che campionato ti aspetti dal tuo Atletico?
<<Mi attendo un campionato importante, a partire dalla mentalità, che dovrà essere quella di una grande squadra, perché Piombino, per tradizioni calcistiche e come piazza, in Eccellenza è sicuramente una grande. Voglio una squadra che lotti sempre fin oltre il 90′. Ogni settimana dovremo scendere in campo per lottare alla morte, ma giocando per vincere. Ovviamente, il campo sarà il giudice supremo>>.

Ieri sono usciti i calendari. Come ti sembra il vostro?
<<Impegnativo. Partenza a Cenaia, su un campo piccolo. Inizio con squadre meno blasonate, poi intermezzo duro, con Grosseto, Fucecchio e Cuoiopelli. Lì capiremo il nostro valore. Comunque, nelle prime giornate, sperando di far tanti punti, non guarderemo troppo al gioco, perché sappiamo di aver fatto una preparazione molto pesante. Ho chiesto di avere una squadra in grado di carburare dalla quarta-quinta giornata>>.

A tuo giudizio, quali sono le squadre favorite nel girone A?
<<Su tutte, per organico, nome e tradizione, dico Grosseto. I biancorossi saranno artefici del proprio destino. Un’altra realtà consolidata, con un dna vincente, è la Cuoiopelli. Subito dietro queste due corazzate penso che ci siano Fucecchio e San Miniato, che hanno allestito rose interessanti>>.

Chi pensi sarà la rivelazione tra i giocatori che hai messo a disposizione di mister Riitano?
<<Non posso che augurarmi che sia il gruppo a rendersi protagonista. Un gruppo, ci tengo a dirlo, con individualità importanti. In ogni caso, se ci saranno nostri ragazzi che si metteranno in mostra, sarò e saremo contenti per loro>>.

A bocce ferme, più complicato il girone A o quello B?
<<Credo che il nostro sia più competitivo rispetto a quello B. Se non altro, per il maggior tasso tecnico di diverse squadre importanti presenti nel nostro girone>>.

L’argentino Cusano, che deve presentare la documentazione per il suo passaporto italiano, come ti sembra? In altre parole: potrà essere un valore aggiunto per la tua squadra?
<<Mariano Cusano è un giocatore dotato di un tasso tecnico elevatissimo. In questo momento si sta allenando a parte per raggiungere la migliore condizione. Oltre a ciò, stiamo aspettando un documento fondamentale dall’Argentina per fargli presentare domanda per il passaporto italiano. Quando sarà tutto a posto, però, sono certo che Mariano ci darà una mano importante>>.

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