Ripescaggi in Lega Pro: Fondi pronto. Como fallito! Altro posto libero?

Grosseto In città i tifosi biancorossi sono apparentemente solo concentrati nella manifestazione Curva in festa, che durerà due giorni, partendo da oggi, 23 luglio. In realtà, la tifoseria grossetana attende con trepidazione le ore 19 di martedì 26 luglio, ora e data entro le quali andrà presentata la domanda di ripescaggio. Un’occasione ghiottissima, che il club biancorosso non può farsi scappare, per non vanificare l’ingente investimento fatto nel Grifone in un solo anno di vita. Una possibilità nella quale noi di Gs, dati e motivi alla mano abbiamo sempre creduto, perfino quando lo scetticismo è sembrato prendere il sopravvento. L’avvocato Nucifora, però, è stato chiarissimo, dichiarando a Blunote.it che a Grosseto è tutto pronto per il ripescaggio. Un segnale indicativo, in tal senso, il cambio di denominazione. Tuttavia, manca la cosa più importante: la presentazione della domanda di ripescaggio completa di soldi e tutto il resto. In tal senso, il Comune di Grosseto ha già fatto la sua parte e ora non resta che aspettare martedì per conoscere il futuro del Grifone. Se Pincione e soci lo vorranno, sarà Lega Pro, a tavolino, ma pur sempre un grande traguardo centrato dopo il secondo posto sul campo e il polemico finale nei play-off. In caso contrario, sarà ancora Serie D. I tifosi maremmani, come detto, sperano che tutto vada per il meglio. Nel frattempo, però, si stanno muovendo i club interessati al ripescaggio e il Fondi ha annunciato ufficialmente di aver presentato la relativa istanza, mentre per il Fano e l’Olbia è solo questione di ore o, addirittura, potrebbero aver già provveduto. Tuttavia, la notizia clamorosa è quella del fallimento del Como, retrocesso dalla B e iscritto regolarmente in Lega Pro. Il club, con una nota ufficiale, ha contestato tale provvedimento e proporrà immediatamente ricorso, ma in caso di conferma, facile ipotizzare l’esclusione dei lariani dai professionisti. Si tratterebbe di un altro posto libero, dopo gli undici già certi, più quello non ancora sicuro che potrebbe lasciare la Paganese. Una vera e propria ecatombe, sintomo che il calcio professionistico italiano (ma non solo quello) va rivisto da cima a fondo, con una riforma completa in grado di modernizzarlo e di renderlo competitivo e credibile.

1 Comment
  1. nino 3 anni ago
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    Scusa Yuri, ma il fatto che la covisoc ha accettato la domanda del Como,potrà forse partecipare lo stesso al campionato? Certo avranno molte difficoltà di gestione!!

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