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Calcio

Editoriale – La famiglia Ceri unica certezza e garanzia per il presente e il futuro dell’Us Grosseto

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Grosseto – In tre anni hanno riportato il Grifone a volare tra i professionisti, proseguendo quel loro magnifico percorso nato con la “favola” del Roselle che in poco tempo ha scalato le categorie del calcio dilettantistico partendo dalla Terza Categoria e arrivando di fatto quasi alla Serie D.
Sinonimo di un metodo di lavoro che funziona e che anche nel breve periodo porta i frutti. Stiamo parlando naturalmente della famiglia Ceri, di Mario e di Simone, che seppur con stili e modi diversi hanno creato qualcosa di unico.

Adesso il passo è quello più grande, con maggiori costi e oneri. Attraversare la soglia del dilettantismo per il professionismo non è cosa di poco tempo con adempimenti burocratici sempre più stringenti.
Ne è passato di tempo e di giorni da quella sera all’Hotel Airone, dove i Ceri hanno promesso tanto cuore, sudore e passione e non sicuramente investimenti, soldi facili e illusioni. Un progetto concreto e reale basato su un centro tecnico all’avanguardia che poi è stato realizzato a Roselle.

Insomma, tutte le spunte sulle cose da fare sono state messe, adesso c’è bisogno che la famiglia Ceri non venga lasciata sola, con l’aiuto di tutti, autorità, tifosi e piccoli imprenditori in grado di fare la loro parte per quanto consentito.

La famiglia Ceri rimane infatti l’unica certezza per il presente, ma anche per il futuro. Semmai un giorno dovessero cederlo, per tanti motivi, siamo sicuri che lo farebbero con acquirenti affidabili e non solo per le loro tasche, ma affidabili per il futuro del loro amato Grifone.

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4 Comments

4 Comments

  1. Franca Franca

    Franca Franca

    23 Giu 2020 at 07:48

    Alberto Scarsi leggi👌

  2. Anna Maria Consiglio

    Anna Maria Consiglio

    23 Giu 2020 at 14:04

    Il passo è grande emozioni a Roselle emozioni a Grosseto Simone e Mario siete UNICI In bocca al lupo!

  3. Roberto

    23 Giu 2020 at 14:31

    Una riflessione. Il calcio grossetano ha trovato dei mecenati. Signori che amano squadra e città. Signori che devono essere l’esempio in un mondo del pallone che ha perso la sua signorilità. Persone da incoraggiare e aiutare nei loro impegni. Cari tifosi mani ai piccioli. Mai come ora oltre che ai cori della curva serve un impegno economico per sostenere tutto il giocattolo.

  4. Lupo1912

    23 Giu 2020 at 15:09

    Mario e Simone ceri da quella riunione all’Aione, hanno fatto il contrario di tanti loro precedessori: zero proclami e tanti fatti concreti, oggi il Grosseto è in serie “C”, dispone di un centro sportivo che le altre squadre toscane se lo sognano ( solo Empoli dispone del centro sportivo di Monteboro) ed è una società sana.
    È chiaro che il campionato professionista comporta altri costi, ma la soluzione migliore per il futuro del Grifo non può che arrivare dalle risposte positive che si attendono dal Comune.
    Per il resto mi auguro che noi tifosi facciamo tutti la nostra parte, a cominciare dagli abbonamenti.
    Sarebbe la soluzione migliore, con la guida della famiglia Ceri.
    Se invece dovessero entrare nuovi investitori in società, la presenza degli stessi Ceri, sarebbe comunque garanzia per il futuro del Grosseto e per i tifosi.
    La cessione totale della società invece, spero che sia l’ultima delle opzioni, proprio perché non avremmo le nostre due figure di riferimento.

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