Intervista a Luciano Luzzetti: “Mi auguro che il Grosseto possa raggiungere il traguardo dell’agognata Serie D”

Grosseto Fuori dai radar calcistici dopo ben 16 anni di onorato servizio, Luciano Luzzetti ha deciso di prendersi un anno di pausa dal rettangolo verde. Le numerose avventure sulle panchine di molte squadre del grossetano hanno dipinto l’immagine di un professionista dedito al calcio, quello vero e sincero. Ovunque è sovente ricordarsi di lui con un sorriso: per il buon lavoro, per la passione. D’altronde, bastano poche battute per capire l’attenzione certosina rivolta al calcio nostrano, lontana anni luce da quella di uno spettatore qualsiasi.

Mister che idea si è fatto sul campionato Juniores regionali di quest’anno?

<<Quest’anno il campionato Juniores regionali è veramente di un buon livello, ed è composto da squadre di valore, con società di un certo blasone e ben organizzate a livello giovanile. Questo dà ancora più risalto alla bella prestazione del Grosseto di Emiliano Biliotti>>.

Senza sbilanciarsi troppo, secondo lei chi lo vincerà?

<<I biancorossi hanno tenuto un andamento costante rimanendo per tutto il campionato in cima alla classifica. Ora si devono guardare solo dal Castelfiorentino, unica rimasta a contendere il titolo al Grosseto, ma sono sicuro che i “nostri” ragazzi daranno il massimo per aggiudicarsi questo prestigioso campionato. L’Invicta invece, dovrà fare di tutto per riuscire a salvarsi, ed ha senz’altro i mezzi per farlo>>.

Cosa ne pensa del cammino dell’Us Grosseto e dell’Invicta?

<<Oggi avere ancora più squadre di Grosseto e della provincia nei campionati regionali porta sicuramente benessere e crescita sia per le società che per i ragazzi che vanno ad affrontare formazioni avversarie di livello superiore. Il confronto con realtà importanti fa crescere l’esperienza e la qualità del giocatore>>.

Viste le sue esperienze, quali sono le maggiori difficoltà che si incontra nel gestire un gruppo di atleti così giovani?

<<La gestione di un gruppo nel settore giovanile non è così facile. Tanti sono i problemi che un allenatore si trova nella gestione dei ragazzi e non è facile ottenere sempre il massimo da loro. Cosa che è riuscita in pieno invece a Biliotti, il quale, grazie alle sue grandi capacità, è riuscito a trasmettere alla squadra carattere, passione, umiltà e tanta voglia di vincere con enorme spirito di sacrificio, doti che oggi lo attestano, a mio parere, tra i migliori allenatori che abbiamo nella nostra provincia.>>

Un parere sulla situazione dell’Us Grosseto (prima squadra)?

<<Mi auguro che il Grosseto, con i play off o con la coppa Italia, possa raggiungere il traguardo dell’agognata serie D, soprattutto per Mario e Simone Ceri, che hanno dato l’anima per cercare di riportare il Grifone ai livelli che gli competono. Rimango allibito quando vedo o sento critiche nei loro confronti. Non ci dobbiamo mai scordare che senza Mario e Simone oggi il Grosseto non avrebbe fatto nessun campionato. Dobbiamo dare tempo alla società di crescere e di realizzare i propri progetti, ma soprattutto la città tutta deve dimostrare a loro la propria vicinanza e la voglia, se c’è, di fare calcio.>>

Come vede invece il campionato del Gavorrano?

<<Il Gavorrano si è trovato ad affrontare un campionato difficile, ma dopo una partenza alquanto traumatica, grazie all’assiduo lavoro del direttore generale Vetrini e della famiglia Mansi, si è ricompattato ed ora ha tutte le carte in regola per mantenere la categoria. E’ importante e fondamentale per tutta la provincia che il Gavorrano possa continuare a militare tra i professionisti, un beneficio che permette anche la valorizzazione dei ragazzi locali che vanno ad affrontare i campionati nazionali, formando appunto, un bagaglio d’esperienza davvero unico.>>

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