Il San Donato inchiodato sullo 0 a 0 tra le proteste

Nella foto il mister Giorgio Guidi

SAN DONATO: Ricci, Vigni, Agnelli, G. Conti, Pira, Savini, M. Amorevoli, Rigutini, L. Negrini, A. Negrini, P. Conti. A disposizione: G. Amorevoli, Benassi, Cardelli, Martinacci, Riccardo. All. Guidi.
ARMANDO PICCHI LIVORNO: Figaro, Imparato, Poggianti, Ferretti, Caccio, Felloni, Taddei, Chimenti, Salvadori, Chiavacci, Favilli. A disposizione: Bianciardi, Filippi, Roppolo, Buffolino, Di Rocca, Salvini, Cinapri. All. Di Rocca.
ARBITRO: Silvera di San Giovanni Valdarno.

SAN DONATO: Ricci, Vigni, Agnelli, G. Conti, Pira, Savini, M. Amorevoli, Rigutini, L. Negrini, A. Negrini, P. Conti. A disposizione: G. Amorevoli, Benassi, Cardelli, Martinacci, Riccardo. All. Guidi.
ARMANDO PICCHI LIVORNO: Figaro, Imparato, Poggianti, Ferretti, Caccio, Felloni, Taddei, Chimenti, Salvadori, Chiavacci, Favilli. A disposizione: Bianciardi, Filippi, Roppolo, Buffolino, Di Rocca, Salvini, Cinapri. All. Di Rocca.
ARBITRO: Silvera di San Giovanni Valdarno.

Termina a reti bianche (0-0) il primo incontro casalingo in campionato per il San Donato, un risultato su cui pesa l’episodio del gol-non gol di Luca Negrini a cinque minuti dal termine.
Un pareggio, che, comunque, ha fatto vedere segnali incoraggianti da parte della truppa di Guidi, con la difesa a 3 che ha praticamente chiuso tutti i varchi ai livornesi, apparsi solidi e compatti nonostante la scarsa verve offensiva.
Primo tempo tutto sommato equilibrato, con i padroni di casa che hanno la miglior occasione nella fase centrale del tempo, avendo a disposizione una punizione a due in area per una leggerezza del portiere Figaro;l’estremo difensore, però, si riscatta, bloccando la potente botta di Pierluigi Conti.
Nel secondo tempo, si mette in mostra Marco Amorevoli con una conclusione di destro dai 20 metri, che constringe Figaro alla difficoltosa deviazione sopra la traversa; al 40’, poi, l’episodio che scatena la rabbia del San Donato: Luca Negrini approfitta di una incomprensione tra portiere e difensore soffiando la palla a quest’ultimo, si allunga la palla per poi battere a rete da posizione defilata: tiro debole ma preciso che dà la sensazione di aver varcato del tutto la linea di porta prima del disperato intervento di un difensore ospite: l’assistente dell’arbitor Silvera, non perfettamente posizionato nell’occasione, non se la sente di accordare la rete, con i biancoverdi che vedono svanire proprio all’ultimo tuffo la possibilità di ottenere l’intera posta in palio.

 

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