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Calcio

Quale futuro per il Grifone? La parola ai tifosi

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Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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30 Comments

Commenti

30 risposte a “Quale futuro per il Grifone? La parola ai tifosi”

  1. mb326 ha detto:

    Tutti a casa si riparte con I giovani che non tradiscono mai magari con l’attuale beretti,si cerca giovani talenti che in provincia ci saranno,I’ll tutto in mano a un allenatore di grido con esperuenza lavorativa con I giovani,basta tiraemolla,basta prese in giro,basta catorci che vengono a svernare,basta promesse!!!!ecc….FATTI…e un po di orgoglio da parte dei tifosi!

  2. Il tanche ha detto:

    Mi.sa che te sei un genitore

  3. francy ha detto:

    Rispondo a mb326 con la berretti vai in giro a farti prendere a pallonate tu e eventualmente il tu figliolo se proprio vogliamo essere logici una squadra all’altezza per fare un campionato medio alto con il supporto di 2 massimo 3 ragazzi del settore giovanile cercando di valorizzarli.Questo potrebbe essere una soluzione valida e provare a fare un campionato divertente.

  4. francy ha detto:

    Poi casomai fammi qualche nome di questi talenti in provincia ahahahahahahaha

  5. il tanche ha detto:

    e per fare rete che devo dire yuri beiiii 🙂

  6. sologrosseto ha detto:

    Si,l’ho visto ripartì tante volte il Grosseto con i giovani.Gli anni successivi sono stati tutti forieri di vittorie.Come nel 1983 in due anni dalla c2 s’andò in promozione.Oppure nel 95,retrocessi dall’eccellenza.Forse c’è qualcuno ha nostalgia di quei tempi! Io no! Sperare che Camilli lasci,e magari venga qualche altro altrettanto buono no eh? Non è contemplato nel “piangersi addosso” del tifoso biancorosso?

  7. fede80 ha detto:

    il cuore mi dice Camilli, la testa mi dice che sarebbe meglio cambiare, e la coppia Mansi-Vetrini andrebbe benissimo xchè hanno la giusta competenza organizzativa di società calcistiche, hanno soldi e voglia di lottare x emergere, cosa che purtroppo temo Piero non abbia più. se il comandante vuole rimanere, ok, ma che lo faccia con ambizione, investendo x la promozione diretta, davvero non capisco che soddisfazione ci sia stata a fare il Presidente del Grosseto nelle ultime 2 stagioni, e l’unico che può cambiare il vento è solo lui…

    • michele ha detto:

      Con Mansi e Vetrini mi sa che non si andrebbe tanto lontano, basta guardare gli ultimi 2 anni del Gavorrano: 2 retrocessioni. Allora meglio qualcun altro!

  8. cartesio bersani ha detto:

    CAMILLI se rimani fallo per bene sennò libera il Grosseto, non fare come LOTITO. Che gusto ci sarà a presiedere una società che perde tifosi ogni anno, che vivacchia alla bell’e meglio, senza obiettivi e programmazione. Boh!

    • pasquino ha detto:

      Bravo, hai centrato in pieno il mio pensiero.
      Ricordati che fino ci sono soldi dalla lega, dagli enti locali, camilli non abbandona

  9. mb326 ha detto:

    comunque sono nonno….ma ancora vispo per competere……….e naturalmente vi invito e vi aspetto all’assemblea del 6 giugno indetta dal comitato per la rifondazione del tifo a Grosseto…..COMUNQUE ,DOVUNQUE E CON CHIUNQUE!!!!!!!!!!!!perché penso che al di la delle”correnti”siamo tutti tifosi e preoccupati per le sorti del Grosseto!o no?saluti a tutti!

  10. giulio ha detto:

    La coppia mansi vetrini viene da due retrocessioni. Cosa aspettarsi da loro….forse continuare cosi, con piu programmazione e poi vediamo…

  11. ciccio ha detto:

    Una realtà come la nostra si deve accontentare di rimanere in C senza sogni e manie di grandezza.Cerchiamo di essere onesti con noi stessi e lasciamo la B a società molto più importanti e blasonate.

  12. francy ha detto:

    A me sembra che abbiamo perso un pochino il senso della realtà
    Volete fare i campionati di vertice e poi allo stadio si va in 1000
    volete fare le categorie superiori quando quello che è passato è stato un miracolo per questa città
    volete il bene del grosseto e poi votate per mansi e quello che una settimana fa spinelli ha rispedito al mittente perché considerato poco attendibile
    noi dobbiamo ringraziare di avere ancora quel pazzo di camilli che investe ancora i suoi soldi nel grosseto e penso ne abbia spesi tanti
    perché il prossimo ce lo fara sicuramente rimpiangere
    e non mi venite a dire che se si scende tra i dilettanti è uguale la lega pro per noi già è tanta roba teniamocela stReTTA e andiamo allo stadio senza inventare falsi alibi poi se un giorno si ripeterà il miracolo ben venga

    • fede80 ha detto:

      a me sembri te lontano dalla realtà… in serie A ci sono tifoserie da poche migliaia di persone ( Chievo, Sassuolo, forse Empoli ), cioè quanti saremmo anche noi in caso di promozione nella massima serie… in serie B ci sono il Cittadella, il Trapani, il Latina, il Carpi, non mi sembrano tifoserie che hanno presenze allo stadio poi cosi tanto + numerose rispetto ai nostri primi anni di serie B, quando eravamo nella prima metà della classifica. secondo me state dando troppa importanza alle tifoserie, i campionati si vincono con una società solida, con forti investimenti e programmazione aziendale, non con le decine di migliaia di persone allo stadio, basta vedere che fine hanno fatto piazze calde come Palermo, Catania, Padova etc dove la curva era piena ma la società faceva ride… se la prospettiva è rifare un altro anno come gli ultimi 2 trascorsi, preferisco cambiare… fare peggio di una retrocessione e di un decimo posto sarà difficile, anche se ci vai te a fa il Presidente non si potrà che migliorare 😉

    • grifoss ha detto:

      X Francy:
      Scusa ma io la penso come fede 80. Se con 1.000 spettatori di media non si può fare una Lega Pro di vertice, allora benvenuti Mansi e Vetrini che con 50 spettatori di media hanno retto il Gavorrano in C quattro anni senza spese folli e con la Berretti che quest’anno è arrivata alle finali scudetto. Anche a me piacerebbe finalmente un po’ di programmazione senza continue isterie.

      • Yuri Galgani ha detto:

        Vi invito a non utilizzare ogni volta un nome o un nickname diverso, scrivendo, per di più, dallo stesso ip!

  13. Grifo65 ha detto:

    Credo che in questi anni Camilli abbia scavato un solco profondissimo tra la città e la squadra.
    In questi anni abbiamo lottato con tutte le nostre forze di cercare di fargli capire che doveva essere più diplomatico e malleabile con zero risultati.
    Io come tanti altri amici di tifo ci sentiamo svuotati, da tutte queste tiritere: basta me ne vado sono stanco, a Grosseto cosa volete è una città che non vive di calcio.
    Caro Camilli lei ha dato il diserbante su un prato verdissimo e ha seccato tutto!
    Il giorno dopo i Play Off venduti al Livorno lei invece di raddoppiare (spettatori 8500) e fare una squadra per portare la città in serie A, comprò il Pisa.
    Troppe promesse vane, credo che anche lei non abbia più nulla da dare a questa città da un punto di vista dirigenziale, si liberi di Grosseto e ci liberi da questa angoscia che calcisticamente ci opprime, con le sue continue elemosine.
    IO SONO PER BANDECCHI, CHE MI SEMBRA UN IMPRENDITORE SERIO!!!!

    VAI GRIFONE SPIEGA LE ALI, AFFILA GLI ARTIGLI, BRANDISCI LA SPADA COME LO DIO!!!

    OVUNQUE, COMUNQUE, CON CHIUNQUE!!!!

  14. il tanche ha detto:

    Ha disperso tutto il tifo grossetano con i suoi modi, che prima venivano accettati anche dal sottoscritto, ma che ora hanno stancato; queste tiritere, queste frasi sempre e solo contro la città, che invece gli ha dato tutto e anche qualcosa di più, mentre altre piazze no. Invece di ringraziare, esce sempre fuori con i soliti discorsi. Condivido, è riuscito a disperdere un patrimonio di tifosi che con modi normali, dico normali e basta, sarebbe stato numeroso. Al contrario, Camilli si è reso subito antipatico, e piano piano anche lo zoccolo duro si è stufato. Se non ha più voglia vada pure a Viterbo, pace, ce ne faremo una ragione, sperando, però, che venda a una persona seria.

  15. ser ha detto:

    Uno si disfa del “gioiello di famiglia” solo se ne è costretto per ristrettezze economiche e non credo che questa sia la situazione di Camilli che venderà al migliore offerente indipendentemente dalla serietà o meno

  16. marco ha detto:

    Io ragazzi penso che la cosa migliore sarebbe che il Comandante chiudesse la sua epoca salutando Grosseto per i momenti belli vissuti. Per quanto riguarda le alternative, credo che la coppia Mansi-Vetrini rappresenti il meglio di quello che la nostra zona possa offrire, purtroppo il calcio di oggi deve essere gestito come un’azienda. E’vero che ci sono due retrocessioni, ma analizzandole bene, credo che la gestione economica del Gavorrano sia un esempio che se avessimo avuto noi a Grosseto, a quest’ora facevamo davvero la serie A. Se poi è vero che la Lega ha cercato di nuovo il Gavorrano per ripescarlo in Lega Pro, allora, se davvero avessero voglia, benvenuti alla coppia Mansi-Vetrini. Comunque sempre e forza Grifone!!!!

  17. luciano ha detto:

    Il vero problema è che Piero forse non ha più voglia di lottare per Grosseto e di investire. Questo Bandecchi non mi convince, forse solo un imprenditore locale serio come Mansi potrebbe essere l’unica alternativa per non tornare nei dilettanti. Non ci dimentichiamo che tenere una piazza come Gavorrano nei prof per quattro anni penso sia un risultato eccezionale, nonostante le retrocessioni (una all’ultimo spareggio e una in un campionato impossibile). Se il Comandante ha perso il sacro fuoco, Mansi-Vetrini mi sembra un duo che potrebbe ridarci entusiasmo.

  18. Ramadan ha detto:

    Io penso che l’alternativa migliore sarebbe il Camilli dei primi 8 o 9 anni della sua gestione, quando era bello voglioso, entusiasta, battagliero e incazzato. Con un Piero Camilli che avesse ritrovato voglia e combattività dei tempi belli, il ritorno in serie B sarebbe solo question di tempo, programmazione o no. Certo che se invece deve restare svogliato e assente come negli ultimi anni, allora sarebbe meglio per tutti che vendesse, su questo non ci piove; e, senza avere nulla contro questo Bandecchi (che non conosco affatto), mi sembra che l’acquirente più plausibile e conveniente sarebbe il sig. Mansi.
    In definitiva dipende solo da lui, e dall’atteggiamento che vorrà tenere: o il Camilli “vero” o vendita della società.

  19. cartesio bersani ha detto:

    CAMILLI LIBERA IL GROSSETO!!

  20. portavecchia ha detto:

    In questi 15 anni non siamo stati capaci di creare un’alternativa a Camilli. I nostri amministratori hanno sempre “scansato” il problema Grifone senza rendersi conto che una squadra di calcio non è del presidente, ma è di tutti i grossetani, anche di quelli che non vengono allo stadio. Il sindaco non deve trovare un imprenditore che compra il Grosseto, deve però creare appetibile il “pacchetto” Grosseto e farsi garante dei tifosi che sono e rimarrano sempre cittadini grossetani. Quando eravano in B nelle partite importanti in tribuna vip non mancava nessuno con tanto di sciarpina biancorossa. Come a Padova, tutti sul carro, e ora???

  21. biancorosso74 ha detto:

    Sono d’accordo con il direttore Vellutini, Mansi mi sembre la persona giusta non solo per caratura ma sopratutto perche maremmano di adozione da 50 anni. Io nn ho assolutamente fiducia in avventurieri che cercano di farsi pubblicita cn il calcio… d ‘ altronde il business impone che il calcio vada gestito come un azienda: quindi avanti Mansi con il suo Ds Vetrini che secondo me potrebbero in una piazza come la nostra riportarci ai successi della migliore era Camilli

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