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Grosseto Calcio

Capponi (Monterosi): “Il Coronavirus non esiste. A Grosseto aggredito il nostro pullman. Partita emotivamente falsata”

Grosseto Con il calcio fermo per l’emergenza causata dal Covid 19, certe interviste non possono che fare rumore. Ci riferiamo a quanto rilasciato da Luciano Capponi, presidente del Monterosi, al giornalista Adriano Fiorini di Metropolitanmagazine.it. Infatti, il massimo esponente del club monterosolino ha detto la sua sulla situazione del calcio, ma anche sul virus, con considerazioni, permettetecelo, opinabili. Per cominciare, Capponi ha dichiarato che è sbagliato fermarsi a causa di <<Un falso storico inenarrabile>> poiché <<La gente dovrebbe sapere che il Coronavirus, tra virgolette, non esiste, perché quando fanno gli esami per la positività, nessuno sa che si stanno facendo esami a delle tossine, che ogni corpo umano emette, visti i veleni in corso>>. Parole che non condividiamo, come non sappiamo perché, a distanza di quasi due mesi dal confronto perso allo Zecchini, il presidente del Monterosi (dopo aver evidenziato il merito con il quale la sua squadra ha condotto il campionato di Serie D girone E fino al sorpasso dei biancorossi maremmani) abbia dichiarato che <<Il Grosseto è da due partite che è primo. Nessuno ha mai detto, che il pullman della mia squadra è stato aggredito e dunque è stata una partita emotivamente falsata>>. Ebbene, va detto chiaramente che il 16 febbraio scorso il Grosseto ha vinto con merito la partita, sul campo, di fronte a un avversario che non è riuscito ad esprimersi come suo solito solo grazie al valore e alla prestazione degli unionisti.
A parte tutto ciò, Capponi ha fatto alcune ipotesi sugli scenari futuri con le prime due di ogni girone promosse in C o con un quarto girone di C (contro i tre attuali) creato proprio con le due promosse dalla D. Tuttavia, volendo vincere sul campo, il presidente monterosolino si è augurato la disputa almeno dei play-off per le prime quattro squadre e i play-out per ultime quattro, visto che <<C’è tutto il tempo per farlo>>. Più che ipotesi, in questo caso ci sembra giusto parlare di auspici interessati, visto che dalla D passano in C solo le vincitrici di ogni girone (e solo successivamente le eventuali ripescate). Inoltre, con la Lega Pro costituita da 60 squadre professionistiche, molte delle quali in enormi difficoltà economiche, andare ad ampliare il numero dei club partecipanti alla stessa sarebbe un vero e proprio suicidio economico-sportivo.
L’intervista, poi, è continuata su come chiudere la stagione, magari arrivando fino a luglio, ma qui Capponi è stato chiarissimo: <<Non sarei d’accordo. I compensi in Serie D arrivano fino al 31 maggio. Nessuna delle Società ha la possibilità di stipendiare per altri due mesi i giocatori. Al massimo si può pensare che dal 20 maggio, 4 squadre giochino i play-off ed in 10 giorni è finito il campionato. Entro la metà di giugno, si potrebbe andare a casa. Luglio è una follia>>.
Sulle recenti polemiche tra i presidenti delle leghe calcistiche, invece, il numero uno del Monterosi si è limitato ad auspicare che gli stessi <<Siano dotati del necessario buon senso, per dirimere nel modo più corretto la regolarità dei campionati>>.
Non condivisibile, poi, la risposta data sulle condizioni idonee o meno per tornare a seguire le partite dal vivo: <<È una preoccupazione reale, perché il piano di tutta questa operazione, è quello di far restare le persone in casa, come automi, completamente lobotomizzati. La speranza che ho, è che entro giugno ci sia una manifestazione in piazza clamorosa, che possa destabilizzare questo tentativo di far restare le persone in casa>>.
Al contrario, riteniamo giuste e veritiere le considerazioni che Capponi ha fatto riguardo a una maggiore presenza dei club dilettanti sui media: <<La Serie D, di dilettante, non ha nulla. I calciatori fanno i calciatori, hanno dei compensi anche ottimi. Questa è una delle cose che io sto cercando di mettere in moto. Una maggiore visibilità per la Serie D. Posso garantire che alcune squadre di Serie D, sono anche più forti di alcune squadre di Serie C. Non c’è tutta questa differenza. Sono favorevolissimo>>.

 

 

 

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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Sa-lu–ta-te la ca-po-li-sta!!!!!!!!!!

Sbagliato fermare il calcio per un virus che non esiste? Lo vada a dire ai dottori che non esiste…

Fortunato il Monterosi che ha anche un virologo in società.

Ho ragione io a dire che troppe banane fanno male.
Caro presidente magna meno banane e spara meno stronzata. Grazie

Sta fuori di testa…. Perché non ha ipotizzato il suo Monterosi in Champions League direttamente

Domani dirà che la terra è piatta e che gli ufo hanno rapito Elvis…
Sono parole inaccettabili che dovrebbe dire a chi ha perso i suoi cari… non si dovrebbe dare spazio sui media a queste gente.

Capponi Monterosi.. Mi sembra che basti….

Una persona che fa certe affermazioni sul coronavirus e i suoi effetti dovrebbe essere messo, senza protezioni , a fare assistenza nei centri di rianmiazione

 

 




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