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Caso Sagre: ritorna la diatriba società sportive-ristoratori

Nella foto una sagra di paese

GROSSETO. E’ tempo di primavera e soprattutto di sagre in molti paesi della nostra provincia. Un modo per ritrovarsi e fare festa assieme, ma anche una forma vitale di finanziamento per le casse di molte associazioni sportive, che vista la crisi hanno visto i loro sponsor calare in maniera vertiginosa.
E come ogni anno c’è la protesta dei molti ristoratori che accusano di essere danneggiati in maniera notevole da queste manifestazioni e che vedono i loro incassi diminuire in maniera notevole.
Più volte è intervenuto sull’argomento l’assessore Cerciello che ha cercato di limitare i giorni disponibili per effettuare le sagre. Insomma degli indirizzi che in qualche maniera facessero contenti da una parte le attività commerciali e dall’altra i dirigenti delle società, ma che in realtà scontenta tutti.

Ricordo sempre una frase ed una dichiarazione di un presidente storico quale è Torello Minucci della Maglianese che disse “Da noi a Magliano è una festa per tutti e nel paese ci sono tante persone e lavoriamo tutti dai ristoranti ai bar e anche noi”.

Crediamo che questo deve essere lo spirito giusto per affrontare un problema che oramai è da anni che sussiste, ma che non è mai stato risolto in maniera definitiva.

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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  • Bravo chi ha scritto questo articolo, sono falsità. Le sagre portano gente ai ristoranti. Basta, vai a vedere, caro Cerciello, quando c’è una sagra se il ristorante accanto è vuoto o è pieno. Se vuoi ti faccio i nomi delle sagre e dei ristoranti accanto. Mi auguro che quello che è nella bozza del Regolamento venga totalmente stralciato. Mi auguro che l’assessore Borghi, grande uomo di sport per tutto ciò che sta facendo, non cada in questa trappola, solamente politica, oppure vedremo chiudere molte o tutte le società.

  • ancora nel tirreno si parla di sagre, ancora non si è capito che c’è una legge di stato IL SIGNOR Monti è incostituzionalmente impossibile applicare riduzioni essendoci una legge di stato legge 9 febbraio 2012n 5 disposizioni semplificazionii, incredibile, tutte le sagre che hanno avuto delle riduzioni di giorni, il comune ha agito in modo incostituzionalee penale rivolgetevi ad un avvocato e vedrete, il decreto si trova in gazzetta ufficiale.