Lorenzo Angelini: “Il mio futuro è un’ipotesi”

Lunedì mattina di fine febbraio, giornata uggiosa in cui è facile rifugiarsi in un bar per un caffè. È proprio in uno di questi locali che abbiamo incrociato Lorenzo Angelini, portiere del Casottomarina. Quale miglior occasione per una chiacchierata informale? Abbiamo estratto il nostro taccuino e l’intervista è nata da sé.

Lorenzo, come procede la tua esperienza con il Casottomarina?

<<Ho creduto in questo progetto di giovani che mi fu paventato a luglio e posso dire, a distanza di mesi, di aver fatto la scelta giusta. A Marina sto bene. Mi sono presentato alla preparazione tirato a lucido e mi sono allenato con costanza fino a novembre, poi nel corso di una partita con il Campagnatico ho avuto un grave infortunio alla spalla. Nonostante questo, ho fatto il possibile per dare la disponibilità la domenica giocando sempre sotto infiltrazioni. Dopo circa tre mesi ho iniziato a star meglio, ma mi sono ritrovato fuori a causa di una scelta del mister che rispetto pur non condividendola appieno.>>

Di solito, le gerarchie in porta sono ben delineate nelle squadre.

<<Il ruolo del portiere è molto particolare, soltanto chi sa cosa significhi stare tra i pali può comprendere di cosa parlo. Perdere le motivazioni è molto facile, tuttavia è altrettanto facile ritrovarle perciò non mi perdo d’animo e continuo a dare il massimo. Tengo comunque a sottolineare che con Giulietti, l’altro portiere, il rapporto è ottimo: già lo conoscevo ed è un bravo ragazzo. Anche con la società mi trovo molto bene. Chiaramente, però, a fine anno tirero le somme come ho sempre fatto e vedrò come muovermi.>>

Il fatto di aver perso, almeno in questa fase della stagione, il ruolo di titolare potrebbe influire sul tuo futuro di calciatore.

<<A livello tecnico mi sento ancora in grado di poter dare una mano. Quando mi renderò conto di non essere più utile e di essere diventato un peso sarò il primo a dire basta. Questo è sicuro. Confesso che prima o poi mi piacerebbe poter allenare o collaborare con una delle squadre del settore giovanile del Grosseto, la squadra della mia città. Sarebbe un sogno, ma si dice che un sogno su mille si avvera e chissà che non tocchi proprio a me.>>

Sei in possesso del patentino, potresti iniziare ad allenare.

<<Ho un patentino di terza categoria che ho utilizzato per i settori giovanili allenando in varie squadre la categoria dei pulcini, ma ribadisco che nulla è ancora deciso. Non so cosa farò. Ripeto: deciderò a fine stagione. Questo sport è la mia vita, lo amo e mi sento ancora un calciatore però se al termine di questa annata qualche società mi proporrà di allenare una juniores o una prima squadra valuterò con attenzione tutte le varie opzioni che mi si presenteranno davanti.>>

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