Grosseto alla rincorsa della D tra errori e mancanza di equilibrio

Grosseto Sono passati più di sette mesi da quando, in una calda serata di giugno, la famiglia Ceri ha deciso di accollarsi il fardello del calcio biancorosso facendo rinascere l’Us Grosseto di fronte a una sala convegni dell’Hotel Airone gremita di tifosi. In quell’occasione, Mario Ceri ha spiegato che il club sarebbe ripartito dall’Eccellenza per ricreare entusiasmo, anziché tentare un difficile e costoso ripescaggio in Serie D. Un campionato d’Eccellenza da dover vincere, perché parliamo di Grosseto, una piazza e una città che non hanno nulla a che vedere con la più importante categoria regionale.

NON BASTA CHIAMARSI GROSSETO PER VINCERE
Il fatto è che il nome e il blasone da soli non bastano per vincere, lo dimostrano proprio le difficoltà incontrate dai biancorossi in questa stagione dai risultati altalenanti, dove l’unica partita dove il Grifone ha dato segnali di forza e di cinismo è stata quella di San Gimignano, sbloccata dal contestato (ma per noi regolare) rigore su Molinari. In troppe occasioni, invece, i biancorossi hanno giocato senza il furore agonistico necessario per vincere in questa categoria, fatta più di calci che di calcio e dove di solito l’attenzione mediatica è ai minimi termini.

ERRORI ARBITRALI INNEGABILI
Chiamarsi Grosseto, invece, ha acceso i riflettori sulla squadra biancorossa e sul girone A d’Eccellenza, pertanto è più facile documentare tutto quanto, a cominciare dai clamorosi errori arbitrali come quello del rigore non concesso agli unionisti ieri al 64′ o al “furto sportivo” in quel di Aulla, solo per parlare degli episodi più recenti. Fatti che hanno tolto almeno 4 punti pesantissimi al Grifone in lotta per il campionato. Piuttosto, che senso ha far venire arbitri tanto scarsi addirittura da Pesaro o dal Friuli o chissà da dove per arbitrare un campionato regionale con tali risultati? Le immagini parlano chiaro e non sono scuse di circostanze.

Il fallo di mano del Cenaia al 64′

SCELTE SOCIETARIE CONTRADDITORIE
Tuttavia, non siamo i difensori di nessuno né vogliamo creare alibi a chicchessia. Il problema è anche monte e riguarda proprio le scelte societarie, a nostro giudizio contraddittorie. Ci riferiamo a quella relativa a mister Consonni, voluto a tutti i costi dalla famiglia Ceri, poi da questa sfiduciato pubblicamente con le dichiarazioni post-gara di Grosseto-Marina La Portuale 1 a 1 e successivamente difeso, come se stampa e tifosi in quel frangente avessero preso lucciole per lanterne. Ricordiamo che il club ha avuto un confronto molto diretto col mister unionista (e la squadra) anche dopo che il Grifone si è trovato a -7 dal San Gimignano. L’essere arrivati a -3 dalla Cuoiopelli proprio prima della sosta, però, ha un po’ annacquato i dubbi e la vittoria nella finale regionale di Coppa Italia ha fatto altrettanto. Ieri, poi, palese la contestazione dei tifosi a squadra e mister per una prestazione giudicata non all’altezza. Tuttavia, lo ribadiamo, non è scritto da nessuna parte che il Grosseto debba vincere sempre e ovunque solo per il fatto di rappresentare una città di 83 mila abitanti, dal blasone calcistico inarrivabile per le piccole piazze che i biancorossi stanno incontrando in questa stagione!

ESISTONO ANCHE GLI AVVERSARI
Inoltre, c’è da domandarsi perché la squadra, partita ad handicap, sia riuscita fin dallo scorso 5 novembre a risalire la classifica e a diventare prima in coabitazione con Cuoiopelli e San Gimignano, ma poi non sia stata capace di rimanere in vetta. Perché la Cuoio è in serie positiva da 18 giornate nel corso delle quali ha ottenuto 44 punti? Perché i santacrocesi sono già alla sesta vittoria consecutiva? Perché i grossetani, giudicati da tutti come il complesso tecnicamente più forte ed assortito, non riescono a fare altrettanto? Ovviamente, in casa Cuoiopelli non hanno molto da recriminare, anzi… Ma ciò che stanno facendo i santacrocesi è sotto gli occhi di tutti, con un cammino impressionante, pur se aiutato in alcune circostanze da sviste arbitrali o da un po’ di fortuna, quest’ultima componente imprescindibile per vincere. Tra l’altro, se il campionato dei conciari continuerà su questi livelli, il risultato finale sarà superiore persino a quello del Seravezza dell’anno passato, a dimostrazione che la squadra allenata da Cipolli e costruita da Marcheschi non è prima per caso. Senza dimenticare, però, che tra Cuoio e Grosseto c’è un San Gimignano che ha ripreso a marciare con grande entusiasmo e a forza di prestazioni convincenti.

EQUILIBRIO NEI GIUDIZI PER CENTRARE LA D
Dunque, per uscire da una situazione del genere, dove ancora è tutto possibile, è necessario ritrovare un po’ di equilibrio nei giudizi, perché se il Grifone è davvero la squadra più forte, lo è sempre o non lo è affatto. Sulla carta, con 30 punti in palio, i biancorossi potrebbero vincere anche tutte le 10 partite restanti, ma è chiaro che molto dipenderà dal rendimento altrui, perché l’unico scontro diretto da giocare sarà Grosseto-Cuoiopelli e se per quel giorno le distanze non saranno state ridotte, tale match si rivelerà superfluo. Restano, poi, gli obiettivi dei play-off e della Coppa Italia fase nazionale da tenere in grande considerazione per raggiungere l’obiettivo della D, per cui serve non sfasciare il giocattolo unionista lasciandosi andare a crisi isteriche o con mancanza di equilibrio. Giusto, però, pretendere che tutti i protagonisti, dallo staff tecnico ai giocatori, diano il massimo fino all’ultimo secondo di questa stagione, perché un altro anno in Eccellenza sarebbe davvero duro da digerire.

4 Comments
  1. Sly78 2 anni ago
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    Dispiace sempre che le cose non vadano per il verso giusto….pieno sostegno alla famiglia Ceri!
    Senza di loro dove eravamo?!?! In terza a fare i “derby” con Arcille…Nuova…etc…
    Certo è che la scelta di Consonni (gran giocatore ed indiscusso capitano) personalmente mi ha lasciato sin da subito perplesso…..essere bravi giocatori non corrisponde ad esser bravi allenatori…non ha esperienza e quindi è stato un azzardo.
    Che fare a questo punto?!?! Mahhhh per me è un triste giudicare….lo esoneri?! Chi Arriva??
    Cambierebbe qualcosa? Anche i giocatori non sono stati all’altezza…anche Vegnaduzzo le prime partite è stato abbastanza evanescente….di sicuro “fortuna” ed errori arbitrali non ci sono stati “favoreli” anzi…..speriamo solamente di riuscire a salire in D…certo è che Cuoiopelli e San Gemignano sembrano avere un qualcosina in più….
    Comunque e sempre Forza Grifone!

  2. Bailon 2 anni ago
    Reply

    Fatto salvo il pieno sostegno alla famiglia Ceri (credo che i primi ad essere dispiaciuti siano proprio loro) , e confidando in un futuro sicuramente più luminoso, credo che la prospettiva di non vincere un Eccellenza di 30 partite non fosse nemmeno nei peggiori incubi di Agosto, e forse alla Snai non ci sarebbe nemmeno stata una quotazione.

    Nessun episodio sul campo, nessun infortunio può giustificare il mancato raggiungemento di un tale obbiettivo.

    Adesso restano le strade dei playoff e della Coppa nazionale, ma questa rosa non è che offra tutte queste garanzie per impegni da dentro-fuori dove è vietato sbagliare, soprattuto nella tenuta psicologica.

    Sosteniamoli fino all’ultima partita, poi credo che verranno tirate le somme per il futuro.

    • Lupo1912 2 anni ago
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      Sono d’accordo con Bailon sul sostegno totale alla famiglia Ceri, perché hanno preso le redini del Grosseto ed hanno allestito una rosa secondo me di qualità ed anche numerosa.
      Purtroppo ad oggi tutto ciò non è sufficiente per avere una classifica soddisfacente.
      Le motivazioni sono molteplici, noi tifosi (parlo in generale) non abbiamo ancora la mentalità di questa categoria, perché si pretende solo il primo posto, perché ci chiamiamo Grosseto, ma l’eccellenza si vince “a zampate” e non con la presunzione perché siamo 80.000 abitanti o perché siamo stati in serie B

  3. Toscana Ligg 2 anni ago
    Reply

    Livorno 50
    Grosseto,ROBUR 40
    Pisa 39
    Empoli 37
    Arezzo,Pistoiese 29
    Carrarese,Fiorentina 28
    Lucchese 25
    Pontedera 24
    Prato 14
    Gavorrano 13

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