Grosseto, conferenza a sorpresa con tutti i tesserati

Multineddu

GROSSETO Maxi conferenza di presentazione per la prima squadra del Grifone. Nella sala stampa dello stadio Zecchini sono sfilati davanti ai giornalisti venti giocatori, tecnico, staff e direttore sportivo. Mancava solo l’ultimo acquisto, il difensore Baylon atteso nel pomeriggio per le visite mediche. Mezza mattinata di foto e interviste per far conoscere i protagonisti, con tutti abbiamo scambiato almeno una battuta a cominciare dall’attaccante Palumbo il cui arrivo tortuoso da Montemurlo a Grosseto è stato raccontato e anticipato proprio qui su GS:

PALUMBO <<Oltre la volontà mia è stata determinante quella della società che mi ha voluto con forza. I gol? Spero tanti, siamo qui per vincere>>.

DALENO <<Vero che per molti di noi sarà un campionato tutto nuovo ma il gruppo è composto da ragazzi che hanno girato diversi gironi in giro per l’Italia e fatto anche categorie superiori>>.

LAVOPA << Vengo da due anni alla Fidelis Andria, per me e per tutti i giovani della mia questa è una opportunità di mettermi in mostra, sono abituato alle pressioni, poi vedremo quello che dirà il campo>>.

OLIVIERI <<Vengo a Grosseto per cercare di fare ancora un po’ meglio rispetto all’ultima stagione, il che significa vincere questo campionato. Gioco in mezzo al campo ma ho cominciato come mezza punta poi ho gradualmente adattato le mie capacità>>

CREMONINI << Sono qua in prestito dal Sud Tirol, nel settore giovanile ho giacato tanto come mezzala nel 4-3-3, ma so adattarmi nel centrocampo nella zona centrale>>.

MURANO <<Stiamo migliorando, rispetto alla gara col Roselle abbiamo 10 giorni di lavoro in più nelle gambe e l’intesa con gli schemi chiesti dal mister sta migliorando>>.

MARINO <<La botta che ho preso nell’amichevole col San Donato passerà presto, sto già meglio. Col 3-5-2 non ho problemi mi sono già adattato l’anno scorso>>.

CIOLLI << Essere nelle mai città a giocare per me è una cosa talmente bella e stimolante che non ho pensato un attimo su quando si è trattato di accettare, mi avevano già contattato quando sembrava di fare l’Eccellenza>>.

ZOTTI << A 35 anni mi tuffo in una esperienza nuova, sono un trequartista che va spesso in gol, spero anche quest’anno di andare in doppia cifra>>.

PLATONE <<Il mio compito è quello di organizzare, il gioco perlomeno cerco di far girare la squadra ma serve il contributo di tutti e la nostra forze deve essere l’organizzazione>>.

NAPPELLO <<Ho ricevuto un’ottima impressione per quello che vedo, siamo un buon mix di giocatori>>.

SCHETTINO <<Spero che istaureremo un rapporto quasi familiare, ripartiamo quasi da zero e come una famiglia ci saranno momenti dove gioiremo insieme e altri difficili nei quali dovremo stringerci. Dateci un po’ di credito>>.

TOSONI <<Sono contento di essere qui, ho voglia di rilancio dopo la scorsa annata>>.

LAURIA <<C’è tanta concorrenza ma è uno stimolo per me e per tutti i giovani>>.

DI GENNARO <<La chiamata del Grosseto è stata improvvisa e con entusiasmo ho accettato. Sono indietro di condizione mi servirà un po’ di tempo per crescere, ogni anno su di me c’è tanta aspettativa e non è un problema>>

COCCIOLO << Essere qui dopo due anni è stata una sorpresa positiva, c’è molta concorrenza ma dopo una stagione deludente cerco riscatto>>

VACCARO <<Spero di fare bene come ho fatto nelle passate stagioni e raggiungere l’obiettivo che si prefigge al società>>

MIGLIACCIO <<Sono del ’96 gioco come difensore centrale, il mister mi sta adattando anche a stare sulla destra>>

PALMIERI <<Nel ruolo di portiere ogni giorno arriva qualcuno di nuovo, io ci sono e ad altro non penso, stiamo con la testa sull’obiettivo>>

DI IORIO <<Ho aspettato sino all’ultimo la chiamata del Grosseto e il desiderio si è avverato>>.

L’allenatore Giacomarro, il vice Tramutola e  il preparatore dei portieri Corcione, hanno ribadito ancora come l’obiettivo sia quello di puntare a vincere il campionato di Serie D anche se la squadra ha cominciato a lavorare solo i 5 di agosto. Abbottonatissimo il ds Multineddu (nella foto) che sta lavorando per trovare un portiere under che possa interpretare il ruolo di titolare: << Stiamo cercando dimettere su uno staff di collaboratori che lavorino col sorriso – ha detto il Ds – mi sento di ringraziare la società, il presedete Pincione e poi sono abituato a far parlare i giocatori sul campo. Sul mercato non siamo alla ricerca di riempimenti, l’allenatore indica dove intervenire ed è lì che andiamo ad operare, ognuno nel rispetto del proprio ruolo>>.

 

 

4 Comments
  1. Grifo1912 4 anni ago
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    Sembrano le presentazioni di questi ultimi 10 anni!!! Quanti silenzi stampa ci sono stati? Quanti giornalisti sono stati esclusi dallo stadio? Quanti giocatori sono stati intervistati in questi ultimi anni? Aria nuova si respira !!!

  2. Io sono il calcio 4 anni ago
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    Grandi ragazzi ! C’e’ entusiasmo e , forse, esiste un progetto.
    Gia’ un progetto….ma cosa significa per alcuni ???
    Eh gia’ ….il Grosseto e’ ancora qua ! Eh gia’…..

  3. CARPEnetti DIEM 4 anni ago
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    Ho raccolto qua e là su Internet commenti e articoli più o meno recenti (che riporto di seguito, riassunti, citandone la fonte) su alcuni dei giocatori acquistati dall’attuale dirigenza, dai quali mi sembra di poter arguire che coloro che si stanno occupando del mercato del Football Club Grosseto non sono affatto degli sprovveduti. Poi, ovviamente, come sempre sarà il campo a dire l’ultima parola sulla questione, ma con queste premesse inviterei tutti i tifosi maremmani, compresi gli scettici, ad essere fiduciosi. La maggior parte degli atleti dell’attuale rosa sono calciatori vincenti, dei combattenti di razza, beniamini dei tifosi delle squadre in cui hanno militato (al di là di eventuali errori comportamentali che possono aver commesso). Sulla carta è stata allestita una formazione di tutto rispetto per la categoria. La speranza, in ottica promozione, è che al completamento della rosa ci siano riserve all’altezza dei titolari per ogni ruolo (sarebbe l’optimum).
    Il curriculum dei “vecchi” Platone, Di Gennaro, Palumbo, Baylon e Zotti parla da solo: il primo ha nel proprio Palmares 4 promozioni, il secondo in passato ha calcato campi di serie B e C, il terzo, reduce da una strepitosa stagione a Potenza, in serie D, dove ha realizzato 22 gol in 33 presenze, in carriera vanta 268 presenze condite da 146 reti tra serie D e serie C2, il quarto lo scorso anno è stato semifinalista di Coppa Italia e vincitore del campionato di Serie D con la Lupa Castelli Romani, il quinto, uno dei calciatori più prolifici del calcio pugliese dilettanti, ha sempre fatto la differenza a favore delle squadre in cui ha militato.

    Davide Cremonini (1996)
    Chiedete ai direttori sportivi chi sono gli elementi che, alla lunga, fanno la differenza in serie D e, la quasi totalità degli “uomini mercato”, vi risponderà “gli under”. Il concetto è chiaro: l’intelaiatura (ovvero il comparto “over”) deve essere valido, ma senza giovani all’altezza si va poco lontani. Ecco allora che avere un “under” che gioca da “over” è un vero e proprio “lusso”. Nel girone C sono pochi i giovani di valore, quelli che possono ambire ad un futuro da protagonisti nel calcio professionistico e uno di questi veste la casacca gialloverde del Dro. Davide Cremonini, 18 anni, è uno di prospetti più interessanti del calcio di casa nostra e non solo. Il suo cartellino è di proprietà dell’Alto Adige e, terminata l’esperienza in “Berretti”, è stato spedito a farsi le ossa in serie D. Esattamente a Dro, dove il tecnico è “affidabilissimo” e dove, lottando per la salvezza con una squadra composta quasi interamente da calciatori trentini, Cremonini si sta mettendo seriamente alla prova in un campionato “maggiore”. Sempre impiegato il centrocampista bolzanino è ormai uno degli “insostituibili” in casa gialloverde. Il rendimento è stato sin qui eccellente e le ottime prestazioni sono state impreziosite da due marcature…

    Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it Scritto da Daniele Loss il 14 gennaio 2015

    Raoul Vaccaro (1996)
    Di nome fa Raoul come il grande campione spagnolo (sia pure con una O in più, ma la pronuncia è la medesima) delle merengues del Real Madrid e della nazionale iberica negli scorsi decenni. Un nome alquanto inconsueto per le nostre latitudine (il talento del Potenza è nato ad Avigliano nel giugno del 1996), evidentemente un predestinato. Gli esordi, giovanissimo, nell’Asso Potenza gli valgono le attenzioni degli osservatori della Salernitana che subito intravedono in lui buone qualità. Non si sbagliavano se è vero che nel corso della stagione 2011-2012 il bravo Raoul si trasferisce al Catania dove conferma alla grande le già buone premesse. Quest’anno il suo ingresso nella squadra rossoblu, a campionato già iniziato è passato quasi inosservato. Chiamato a surrogare l’infortunato calciatore congolese del Potenza Akuku, ha dimostrato sin dall’esordio di avere i numeri e la giusta personalità per guadagnarsi un posto in pianta stabile in prima squadra. E così è stato, non tradendo la fiducia del tecnico Giacomarro che sin da subito ha fatto di lui un perno della formazione, ancor più prezioso trattandosi di under, ed è noto che under di qualità non è facile reperirne in questi campionati. Tecnica di base, buona visione di gioco, rifinitore ma anche realizzatore con ottime giocate. A volte si estrania un poco dal gioco ed eccede in leziosismi ma può migliorare tantissimo soprattuttto in termini di maggiore “cattiveria” agonistica. Di sicuro sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato calciatori e siamo certi che già molte squadre stanno facendo la fila per garantirsi le prestazioni del bravo centrocampista lucano.

    Giuseppe Lauria (1994)
    A vederlo nelle rare interviste Tv e nelle foto pre-partita in formazione, sembrerebbe più uno studente liceale o al più un universitario ai primi anni di studio e non pensi sinceramente che possa essere un calciatore. Ma si sa, le apparenze ingannano e infatti quando lo osservi giocare con quei piedi educatissimi, buone geometrie di gioco e personalità niente male, cambi subito idea. Nato a Pignola, da bambino era raccattapalle al Viviani e quindi il Potenza è nel suo DNA. Il buon Giuseppe la gavetta l’ha fatta eccome visto che giovanissimo è entrato a far parte della squadra Berretti della Cremonese, squadra lombarda di grande tradizione calcistica il cui settore giovanile è sempre stato all’avanguardia (un caso per tutti Gianluca Vialli). Poi un’esperienza addirittura in Inghilterra, patria del foot-ball, e qui il centrocampista lucano ha svolto, qualche stagione fa, la preparazione con il Reading, squadra londinese, dove ha potuto allenarsi con giocatori come Drenthe (olandese ex madrilista) e Bridge. Quale migliore occasione per migliorare l’inglese e fare un’esperienza di vita, e professionale, irripetibile. L’incontro con mister Giacomarro avviene a Termoli e Lauria pur disputando poche gare nel campionato Interregionale, si mette comunque in mostra con le qualità tecniche e la serietà negli allenamenti, tant’è che all’inizio di questa stagione l’allenatore siculo si ricorda di lui dandogli la possibilità di giocare nella sua terra. E proprio il tecnico siciliano, memore del suo passato di centrocampista dai piedi buoni (ha militato anche in serie A con il Verona), può fornirgli preziosi insegnamenti ben consapevole che il suddetto ruolo, nella zona nevralgica del campo, è pieno di difficoltà e insidie soprattutto in un torneo difficile e competitivo come quello in cui milita il Potenza. Per Lauria vale lo stesso discorso fatto per Vaccaro, c’è da limare qualche difetto in termini di grinta e continuità. Ma è indubbio che il giovane di Pignola costituisce uno dei punti di forza della squadra del Potenza tanto da meritare, recentemente, una clip sul noto canale Youtube dove le immagini esaltano le doti tecniche e tattiche del centrocampista lucano.

    Fonte: http://www.terradibasilicata.it Scritto da Giancarlo Filiani il 5 maggio 2015

    Pietro Zotti (1980)
    Tra le migliori espressioni del calcio dilettantistico meridionale sui calci da fermo, Pietro Zotti si sta confermando quest’anno a Bisceglie giocatore di grande qualità tecnica. Arrivato alla soglia dei 33 anni, il pelato numero 10 nerazzurro continua a stupire col suo calcio da altri tempi, tutto tecnica e stile.
    Trequartista dalla media gol altissima, nella sua lunga carriera è stato il beniamino di tante piazze pugliesi e lucane in eccellenza, interregionale e C2.
    Quest’anno ha iniziato la stagione ad Andria in eccellenza, ma a dicembre ha accettato l’offerta del presidente Nicola Canonico che ha rivoluzionato la squadra, affidando a lui le chiavi del gioco offensivo biscegliese. Pietro ha dimostrato di essere all’altezza del compito assegnatogli come ha confermato nell’ultima gara casalinga contro il Manfredonia. Pur non vincendo la partita, Zotti è stato come sempre tra i migliori in campo, andando a rete su rigore e colpendo due volte la traversa con parabole straordinarie su calcio di punizione. Ha sfornato come al solito giocate importanti mettendo a disposizione di Palazzo e Lacarra una gran quantità di palloni giocabili. Come si può chiaramente evincere dal suo score realizzativo, Zotti, pur essendo un centrocampista offensivo segna quanto una prima punta di ottimo spessore. Zotti non si rammarica più di tanto per non aver avuto una carriera all’altezza delle sue qualità tecniche. Tuttavia, è lecito pensare che se qualcuno avesse creduto di più nelle sue potenzialità avrebbe potuto calcare palcoscenici di ben altra levatura.

    Fonte: http://www.bisceglieindiretta.it Scritto da Vito Troilo il 12 marzo 2014

    Nikola Olivieri (1987)
    Nikola Olivieri è il calciatore di maggior talento della Samb e colui che può dare alla squadra quel tocco di fantasia e di imprevedibilità.

    Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it Scritto da Gabriele Di Emilio il 11 ottobre 2007

    Jacopo Pietro Murano (1990)
    Jacopo Pietro Murano è un esterno mancino offensivo dotato di forza fisica e tecnica.

    Fonte: http://www.brundisium.net Comunicato stampa S.S.D. Calcio Città di Brindisi del 31/07/2012

    Umberto Nappello (1991)
    Ancora una volta la giornata dei campionati di Lega Pro ha messo in mostra numerosi giovani talenti: su tutti però questa settimana ha spiccato Umberto Nappello, attaccante napoletano del Forlì, nel girone A di Seconda Divisione. Nappello nasce attaccante: dotato di gran corsa e di un ottimo tiro, ha spiccate doti offensive ma ama svariare sulla fascia destra, caratteristica che lo rende quasi più una mezza punta che un puro centravanti.

    Fonte: http://www.calciomercato.com Scritto da Davide Russo de Cerame il 19 marzo 2015

    Vito Lavopa (1995)
    Laterale classe ’95 dell’Andria. Alla sua seconda stagione con il team pugliese, dopo la promozione in serie D ottenuta l’anno scorso. Si sta confermando su livelli di continuità importanti, risultando addirittura anche decisivo in zona gol nel match con la Scafatese. Sull’out destro sa spingere e difendere con eguale capacità. Una vera e propria sicurezza per una squadra proiettata verso la Lega Pro.

    Fonte: http://www.footballscout24.it Scritto da Gianfranco Cicchetti il 14.01.2015

    Arrivato ad Andria nell’estate del 2013, Vito Lavopa terzino, classe ’95 , è stato uno degli artefici di questo doppio salto di categoria della squadra federiciana. Dopo una prima parte di stagione nel campionato di Eccellenza nella quale il barese ha trovato pochissimo spazio, si è guadagnato con ottime prestazioni il posto da titolare inamovibile con Mister Ragno prima e poi, in serie D, con Favarin.

    Fonte: http://www.colpoditaccoweb.it Scritto da Colpoditaccoweb.it il 19 Maggio 2015

    Andrea Ciolli (1989)
    Campione d’Italia 2005/2006 con la Juventus nella categoria “Allievi” allenata da Massimo Storgato, la scorsa stagione é arrivato secondo nel torneo nazionale “Berretti”, sconfitto in finale dal Torino. In precedenza, nell’aprile del 2005, Andrea Ciolli era stato convocato dalla Nazionale Under 16 allenata da Antonio Rocca, con la quale ha partecipato in Slovenia all’annuale Torneo “Europa Unita”, tra l’altro vinto proprio dagli azzurrini.

    Fonte: http://im1923.blogspot.it Scritto da im1923 il 11 agosto 2007

    Uno dei baluardi dell’Asti Calcio, Andrea Ciolli, difensore classe 1989, è da tre stagioni leader della retroguardia dei galletti.

    Fonte: http://www.facebook.com/acdasti.calcio.3 Scritto il 25 giugno 2015

    Alberto Schettino (1984)
    Schettino ha convinto Giacomarro che grazie ad un suo fidato intermediario di mercato si è portato a casa sul filo di lana un atleta di sicuro affidamento dato che fino a pochi giorni fa il ragazzo si disimpegnava bene tra le fila dell’Isola Liri nel girone G del campionato nazionale di interregionale.
    Giacomarro si è mosso in prima persona per averlo dopo che gli erano state fatte buone relazioni sull’atleta. Schettino è un buon profilo di difensore.

    Fonte: http://www.tuttopotenza.com Scritto da Redazione TuttoPotenza a dicembre 2014

    Carlo Baylon (1982)
    Premiato come uno dei migliori difensori dell’intero girone G del campionato di Serie D, un giocatore esperto e un ragazzo con la testa sulle spalle.

    Fonte: http://www.gazzettaregionale.it Scritto da Simone Scibetta il 22 giugno 2014

    Giulio Daleno (1988)
    Il calcio per me è vita… Mi ritengo fortunato di fare questo mestiere perché ti dà la possibilità di combattere per un obiettivo… che sicuramente non sarà salvare il mondo, ma nel suo piccolo, vincere una partita vuol dire rendere felice se stessi e la gente che tifa per i colori che indossi! Direi che mi rende orgoglioso quando ogni domenica, in quei 90 minuti, si combatte per vincere… per se stessi, per la gente che paga il biglietto e soprattutto per la maglia. L’unico mio rammarico di questo mio inizio di carriera e che non sono mai stato più di un anno nello stesso club… Ma mi rende molto felice e più forte il fatto che dovunque abbia giocato le persone mi abbiano stimato… forse non perché sono un grande giocatore ma per il solo fatto che ogni domenica do il massimo per i colori che porto, qualsiasi essi siano! Tutto ciò mi rende sereno, consapevole che quello che potevo dare ho dato e, forse,anche qualcosa in più. Talvolta però si è costretti a cambiare, per motivi economici, tecnici o mentali… ma questo fa parte del gioco. L’importante è che, quando poi mi riguardo indietro, non mi dica che avrei potuto dare di più… sarebbe il rammarico più grande! Ora sono in Grecia… un’altra realtà… ma io rimango sempre dell’idea che quando si entra a far parte di una società, e di conseguenza dei tifosi, bisogna volgarmente sputare sangue in campo… questo è ciò che ho sempre fatto e che continuerò fieramente a fare…

    Fonte: http://giuliodaleno.oneminutesite.it/ Scritto da Giulio Daleno a febbraio 2010

  4. Vola grifone 4 anni ago
    Reply

    Se non dimostriamo il nostro attaccamento con minimo 1000 abbonenti allora ci meritiamo il peggio! Questa societa’ sta cercando di fare il possibile per ricreare entusiasmo…50€ in curva in un anno non sono niente!! Se vai a vedere i dilettanti spendi di piu’!!!!forza grifone

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