Gennaro Testa: “In Italia non crediamo nell’importanza dello sport”

A sinsitra il sociologo dello sport Gennaro Testa

GROSSETO – “In Italia non siamo convinti che ci sia realmente un beneficio dall’insegnamento dello sport, per questo non esistono specifiche borse di studio come avviene in tutti gli altri paesi. Il sistema scolastico fa distinzione fra materie serie e meno serie”. Così è intervenuto il sociologo Gennaro Testa all’istituto superiore Fossombroni in un incontro dedicato al ‘progetto formativo integrato’ che il docente dell’università di Firenze spiegato in una intensa lezione-corso gratuita all’istituto grossetano di via Sicilia.

Sviluppato fra il 2007 e il 2010 per la Juventus Football Club, il ‘progetto formativo integrato’ pone al centro dell’educazione dei giovani un modello espressivo basato non esclusivamente sui risultati ma in particolare sui valori che lo sport è in grado di far emergere: “Vincere con stile rispetto ed educazione è vincere due volte”.

Le esperienze maturate da chi pratica una qualsivoglia disciplina sportive sono trasferibili nella vita di tutti giorni: “Mantenere la calma, gestire le emozioni, calcolare il rischio, aiutare chi è in difficoltà e soprattutto l’autostima e la fiducia in se stessi” sono elementi che non riguardano esclusivamente l’ambito sportivo ma sono importanti ogni aspetto della quotidianità. “Bisogna educare i giovani all’agonismo e non all’antagonismo – ha aggiunto il professor Testa- l’avversario non è qualcosa da distruggere”.

1 Comment
  1. WalTre66 3 anni ago
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    Complimenti al professor Testa. Una lezione interattiva veramente interessante… i ragazzi sono il nostro futuro e non dovrebbero essere come noi vogliamo, ma con la mente aperta non solo da quello che studiano (parte fondamentale), ma anche dalle esperienze di vita che fanno (lo sport e la competizione sportiva in primis), magari sbagliando e soffrendo!!! Troppo spesso noi “genitori moderni” vogliamo risolvergli i problemi…” i genitori chioccia, generano figli boglioli (maremmano verace)”…grazie anche al professor Gabbrielli ed all’istituto Fossombroni che ha organizzato la serata!

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