GAVORRANO – Il ritorno al successo del Follonica Gavorrano, capace di piegare lo Scandicci grazie alla zampata decisiva di Pino proprio nelle battute conclusive del match, interrompe una serie di quattro pareggi consecutivi e ridà slancio alle ambizioni biancorossoblù. Una vittoria cercata con insistenza, che premia la squadra per lo sforzo profuso e valorizza il cammino percorso finora.
Al termine della sfida, il Direttore Sportivo Jacopo Galbiati ha espresso grande soddisfazione per la prova di carattere dei suoi: «I ragazzi, lo staff e il mister si meritavano questa gioia. Ci abbiamo creduto fino in fondo contro un avversario ostico, forte e di assoluta qualità. Siamo stati bravi a non disunirci e anche fortunati nei momenti chiave, ma il merito va a un gruppo che si è dimostrato unito e che ha il grande pregio di non mollare mai, fino al fischio finale».
Al di là dell’analisi tecnica del rettangolo verde, il dirigente ci ha tenuto a rivolgere un pensiero sincero a figure storiche e centrali del club: «Ci tengo particolarmente a dedicare questa vittoria alla figura dell’ingegner Manzi, alla sua famiglia e a Tommaso Macì. Tutta la squadra e l’ambiente si stringono intorno a loro in un grande abbraccio; questi tre punti sono prima di tutto per loro». Con la stagione arrivata alla decima giornata, Galbiati traccia un bilancio lucido del percorso, ricordando la profonda ricostruzione della rosa avvenuta in estate: «Sapevamo che, avendo cambiato quasi totalmente l’organico, sarebbe servito del tempo per trovare la giusta amalgama. Il mister ha fatto un lavoro eccellente fin dal ritiro di agosto e i calciatori lo stanno seguendo nel migliore dei modi». Il successo finale non è il frutto della giocata di un singolo, nonostante le ottime prestazioni di Andreoli a centrocampo e la fame di gol messa in mostra da Pino, ma l’espressione di un collettivo solido: «Questa è la vittoria della coesione. Nel corso delle settimane hanno giocato praticamente tutti, ognuno si sta dimostrando all’altezza e tutti mettono in difficoltà l’allenatore nelle scelte settimanali. Il campionato è ancora lunghissimo e non abbiamo fatto niente, ma questa è una base importante da cui ripartire, mantenendo sempre lo sguardo fisso sull’obiettivo».
Guardando ai prossimi impegni, l’auspicio del Direttore Sportivo è quello di poter contare sulla totalità dei giocatori per aumentare la competitività interna: «La speranza è recuperare tutti gli elementi della rosa per avere l’imbarazzo della scelta. Intanto siamo felici di aver riaccolto in panchina Pimpinelli dopo il brutto infortunio estivo e per il debutto di Lorenzi. Questo è un gruppo sano, composto da ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra ogni domenica. Se non si parte da questi valori morali e umani, non si va da nessuna parte».





