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Albinia – Sta per iniziare la stagione 2026/2027 e sulla panchina dell’Atletico Maremma c’è l’esordio come allenatore (era già tecnico in seconda ndr) di Miraldo Sabatini che torna a dirigere una prima squadra dopo le esperienze di Montiano e Fonteblanda.
Per lui un test impegnativo allenando una squadra ambiziosa in un campionato come quello di Promozione.

Sta per iniziare una stagione alla guida dell’Atletico Maremma con un eredità pesante come quella di Lorenzini come la affronti?
“Ogni anno nuovo inizia rappresenta una nuova sfida, questa è per me motivo di orgoglio e soddisfazione. Ho lavorato sodo in tutti questi anni per arrivare ad avere un’occasione così, in una società seria e ambiziosa , la pressione fa parte del gioco Fabio, e sinceramente mi piace averla anche perchè mi fa alzare l’asticella ancora di più e mi fa sentire vivo ogni giorno che vado al campo”.

Ti ritrovi una rosa in parte rivoluzionate, rafforzata o indebolita?
“Quando finisce un ciclo di tanti anni e quasi normale un cambiamento importante, questo implica che ci vorrà un po più di tempo per trovare l’amalgama tra noi , però abbiamo cercato di formare una squadra di uomini innanzitutto con tanti giovani pronti a mettersi in mostra. C’è la giusta proporzione, se è una squadra migliore o peggiore lo dirà come sempre il campo, io comunque sono contento del materiale che ad oggi ho a disposizione”

Parliamo dell’attacco. Avevate obiettivi di mercato che poi non siete riusciti a raggiunge, soddisfatto ugualmente ?
“Preferisco evitare di parlare di certi argomenti. Mi dispiace a livello umano di alcune cose, questo mercato mi piace sempre di meno, io ho altri valori  e non mi ci ritrovo in questi ragazzi però non posso pretendere che tutti siano come dovrebbe essere. Per me una stretta di mano vale più dei soldi, comunque ti ripeto sono in una società che è in grado di superare anche queste cose, e credo lo abbiamo fatto prendendo dei giocatori che conosciamo poco, ma che hanno caratteristiche che io ho voluto fortemente”

Con che obiettivi parte l’Atletico Maremma e che stagione ti attendi?
“Non mi piace a agosto fare proclami e promesse, una cosa è certa abbiamo fame. La percepisco nei volti dei ragazzi, abbiamo voglia di faticare e toglierci soddisfazioni, Partiamo con l’obiettivo di fare bene, come sempre, dipende da noi dal lavoro settimanale. Sono uno che non crede alla sfortuna o alla fortuna, tutto quello che hai e quello che ti meriti e i ragazzi lo devono sapere, gli alibi sono dei deboli”

Hai campo libero puoi dire quello che vuoi, ti lascio il microfono…
“Spero che sia una stagione ricca di soddisfazioni per il nostro calcio e per la mia squadra in primis. Credo che abbiamo più potenzialità di quelle che ci danno gli addetti ai lavori sia come giocatori che allenatori. Siamo indietro nelle strutture, ma le capacita non ci mancano. Prima di chiudere vorrei fare un grosso in bocca al lupo al Grosseto di mister Indiani, che è stato il mio allenatore tanti anni fa e spero che raggiunga l’obiettivo di rimanere nei professionisti anche perchè ne beneficia tutto il calcio provinciale avere una squadra tra i professionisti”.

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